Torino-Verona: all’Olimpico arriva il peggior attacco della Serie A

Torino-Verona: all’Olimpico arriva il peggior attacco della Serie A

Verso Torino-Verona / L’avvento di Del Neri ha cambiato le carte in tavola e il modulo, ma non la classifica

Una sfida assolutamente da non sbagliare per il Torino di Ventura: domenica, ore 15.00, all’Olimpico arriva l’Hellas Verona di Del Neri, fanalino di coda della classifica e dunque mai così affamata di punti. Rispetto all’andata, molte cose sono cambiate nella formazione scaligera: prima di tutto l’allenatore, con Andrea Mandorlini esonerato a fine novembre per far posto appunto a Del Neri, e conseguentemente di modulo, con il passaggio dal 4-3-3 al 4-4-1-1, facilmente modificabile in 4-4-2 o 4-3-3 a partita in corso.

DIFESA – Sulla linea difensiva, rispetto ad inizio anno, ci sono alcuni cambiamenti rilevanti. Prima di tutto, è da registrare l’addio di Rafa Marquez, che ha lasciato il club veneto ad inizio mercato per trasferirsi in patria, nell’Atlas. La coppia difensiva titolare, dunque, è diventata quella composta dal greco Moras e dal giovane e promettente svedese Helander, con Pisano e Sala sulle fasce. Con l’arrivo del nuovo tencico, infatti, il terzino sinistro Souprayen ha avuto sempre meno spazio, a dispetto di un inizio campionato tutto sommato positivo. I numeri, comunque, sono abbastanza impietosi per quanto riguarda il computo dei gol incassati: 33 totali, di cui ben 17 lontano dal Bentegodi.

MEDIANA ED ATTACCO – In mediana, con il desaparecido Romulo che non si è mai visto, rispetto alla partita di andata il Verona potrà contare su Halfredsson, rientrato ormai da diversi mesi dall’infortunio. Il numero 10 veronese è uno degli uomini più importanti della squadra di Del Neri, e presenzierà in mediana al 100%. Con l’avvento dell’ex tecnico di Chievo e Juventus, poi, è aumentato sensibilmente il minutaggio di Ionita – l’uomo che lo scorso anno punì il Toro all’Olimpico – così come quello di Wszolek, mentre resta stabile lo score di Leandro Greco, l’incursore più importante in rosa. In avanti, poi, Toni e Pazzini – entrambi fermi a 3 reti – sono le due punte di riferimento, con Rebic che si è presentato benissimo e potrebbe insidiare d’ora in avanti la titolarità dei due attaccanti. Molto lavoro da fare in questo senso per Del Neri: l’Hellas è infatti il peggior attacco del campionato, con appena 14 gol fatti in 21 partite. Più indietro nelle gerarchie del tencico, poi, appaiono Juanito Gomez, Jankovic e Siligardi.

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