Toro, a Bergamo continua il sogno europeo

Toro, a Bergamo continua il sogno europeo

La corsa al sesto posto parte nel migliore dei modi. Incontro duro e spigoloso, con grande agonismo ma poca precisione da entrambe le parti

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Tre punti importantissimi per il Torino di Giampiero Ventura all’Atleti Azzurri d’Italia contro l’Atalanta di Edy Reja al termine di una gara dura, intensa e spigolosa. Il cammino verso il sesto posto parte nel migliore dei modi e ora i granata si ritrovano a meno cinque lunghezze dal Napoli: un percorso di cui essere orgogliosi.

Granata e nerazzurri in campo con uno speculare 3-5-2, squadre che si studiano, i bergamaschi provano a reagire, ma Padelli (ottima la sua prestazione) dice di no a Zappacosta e a Pinilla.  Partita piuttosto noiosa e tattica fino al 20′, quando Quagliarella sblocca il risultato grazie a un siluro su punizione. Per il bomber di Castellammare di Stabia è l’undicesimo centro stagionale e con lui va in gol anche Glik che ora eguaglia il connazionale Boniek: 7 reti in campionato, un vero – seppur piccolo – record. Il capitano mette dentro un gol da attaccante di razza, con il piattone, e a infliggere una tremenda mazzata morale all’Atalanta.

Compagni di gol, direbbe qualcuno, Quagliarella si (ci) augura altre partite così. Quante? Altre nove! Per cercare una rimonta verso il sesto piazzamento in classifica e la conseguente qualificazione per l’Europa League, per il secondo anno di fila. 

Nella ripresa, però, l’orgoglio dei padroni di casa ha quasi fatto tremare le gambe ai granata, grazie ad un Pinilla ispiratissimo che prima va vicino al gol poi, sempre con una rovesciata dell’ex Genoa, trova la fantastica rete dell’1-2. Per fortuna dei granata il punteggio non cambia, e i ragazzi di Ventura possono continuare la loro corsa all’Europa League, un traguardo difficile, ma non impossibile, mentre l’Atalanta rimane inguaiata nei bassifondi.

Incontro molto agonistico, con le due squadre a tratti troppo nervose (vedi l’espulsione nel finale di Pinilla e Basha) e anche troppo imprecise, come dimostrano nel finale gli errori sottoporta di El Kaddouri e di Amauri che potevano chiudere prima il match senza ulteriori sofferenze per il Toro. Da qui in avanti il Toro dovrà crescere anche sotto questo profilo, cercando di sfruttare al meglio ogni occasione, senza sciupare mai nulla. Perché la battaglia è appena iniziata e le cartucce sono contate…

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