Toro: basta ritrovare quel ”tremendismo”

Toro: basta ritrovare quel ”tremendismo”

I cowboys hanno vinto, la chiesa è rimasta nel centro del villaggio, nessun golpe nessuna insurrezione. Peccato. Il Toro senza corna ritorna nella stalla. Dopo un derby perso il boccone da digerire è sempre più difficile, più duro da mandare giù. Eppure la storia insegna. L’anima del Toro non muore…
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I cowboys hanno vinto, la chiesa è rimasta nel centro del villaggio, nessun golpe nessuna insurrezione. Peccato. Il Toro senza corna ritorna nella stalla. Dopo un derby perso il boccone da digerire è sempre più difficile, più duro da mandare giù. Eppure la storia insegna. L’anima del Toro non muore mai. Cadere è facile, è risollevarsi che è difficile. E quante volte il Toro ha dovuto risollevarsi. Quante volte è stato dato per matato  e poi invece ha sfuriato e mostrato di nuovo le corna? Pronti ancora a sventolare le bandiere allo stadio e suonare la carica.
 
Giovanni Arpino parlò una volta di Tremendismo granata: ‘’Tremendismo è quella cosa che divampa in stadi e piazze / piace tanto alle ragazze / perché è rossa e mai va giù …E ancora: ‘’tremendista è il giocatore, è il club che magari non vince grappoli di trofei, ma costituisce osso durissimo per chiunque’’. Fino alla Juve il Toro aveva mostrato carattere, gioco, grinta e sfortuna. Quella non manca mai. 
 
Non importano le coppe o l ‘Europa ma il Toro come negli anni ’70 deve tornare a esser un osso durissimo per tutti. Le squadre avversarie dalla prima all’ultima in classifica devono sudare per strappare punti ai granata. Non devono avere vita facile.  Ora il compito principale è ritrovare la cattiveria giusta per i granata, quel tremendismo che può durare anche solo 15 minuti. Sampdoria, Inter e Napoli saranno i prossimi campi di battaglia. Higuain e Palacio altri cowboys da sconfiggere. 
 
 
Umberto Vergano
 
(foto M.Dreosti)
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