Toro, Bellomo è un patrimonio da non sprecare

Toro, Bellomo è un patrimonio da non sprecare

Dopo il buon precampionato estivo, in particolare dopo l’ottima prestazione offerta nell’amichevole di Novara, veniva da chiedersi perché Ventura gli concedesse così poco spazio.
Nicola Bellomo, fino a ieri, è stato impiegato con il contagocce, trovando posto (a dire il vero…
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Dopo il buon precampionato estivo, in particolare dopo l’ottima prestazione offerta nell’amichevole di Novara, veniva da chiedersi perché Ventura gli concedesse così poco spazio.
Nicola Bellomo, fino a ieri, è stato impiegato con il contagocce, trovando posto (a dire il vero con poco successo) soltanto nel pareggio interno contro il Verona di Andrea Mandorlini.
Per il resto solo panchina per lui, fino al secondo tempo della sfida di domenica sera, dove contro la grande Inter è entrato in campo con la personalità di un vero veterano.
A una manciata di minuti dal termine dell’incontro, dopo un ingenuo fallo di Wallace sul vertice sinistro dell’area di rigore nerazzurra, il ragazzo nato a Bari Vecchia non ha esitato ed ha chiesto il pallone incaricandosi dell’esecuzione. Ne è uscito un tiro – cross (lui giura di aver cercato la porta) imparabile per Carrizo, che ha sbagliato nel valutare la traiettoria della sfera.
Dopo la rete è arrivato l’abbraccio di tutti i suoi compagni ed il calore della Maratona, pronta a festeggiare un pareggio ormai insperato.
Oltre al gol, che lo aiuterà sicuramente, come ha detto Ventura a fine gara, a trovare fiducia nei propri mezzi e ad aumentare la propria autostima, c’è da segnalare la grande abilità balistica sui calci d’angolo e la proprietà di palleggio già mostrata in estate.
Bellomo è un talento interessantissimo, un patrimonio della società da valorizzare e da non sprecare in chiave futura.
 
Roberto Maccario
 
 
Foto Dreosti
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