Toro, concentrarsi solo sul presente

Toro, concentrarsi solo sul presente

di Alessandro Salvatico

 

Bianchi ceduto alla Sampdoria, Diana ceduto a non si sa chi; arrivano Pazzini, Lucarelli e Di Michele e chissà chi altri. No, niente di vero: solo schizofrenia da mercato. Un po’ anticipata a dire il vero, come la neve.
Alla riapertura del mercato mancano 34 giorni, e soprattutto 4 gare di campionato, con in palio punti…

di Alessandro Salvatico

 

Bianchi ceduto alla Sampdoria, Diana ceduto a non si sa chi; arrivano Pazzini, Lucarelli e Di Michele e chissà chi altri. No, niente di vero: solo schizofrenia da mercato. Un po’ anticipata a dire il vero, come la neve.
Alla riapertura del mercato mancano 34 giorni, e soprattutto 4 gare di campionato, con in palio punti pesanti, 4 partite in cui il Torino dovrà dimostrare di aver trovato continuità e tranquillità. Ogni elemento dovrebbe concorrere a formare il giusto clima intorno al mondo granata: dai tifosi, che pure non hanno fatto mancare il sostegno né hanno inscenato contestazioni neppure nei momenti di maggiore sconforto, ai media, che certo non stanno agitando le acque ma che facilmente cadranno nella tentazione di anticipare il mercato.

E’ una tentazione nella quale è facile cadere, un po’ per tutti; cerchiamo di farlo con un minimo di senso della realtà. Bianchi non partirà. Chi conosce anche solo superficialmente Urbano Cairo sa quanto creda negli investimenti che realizza, quanto gli costi fatica rinunciarvi. Il presidente loha ampiamente dimostrato con Abbruscato, che ancora tiene legato a sé nonostante i molti alti e bassi; tanto più gli risulterà difficile lasciar partire Rolandinho. Acquisto costoso, giocatore di valore, giovane di prospettiva: non mi pare ci sia un solo elemento che possa portare a pensare ad un addio con il bomber, a meno che da qui a Gennaio l’allenatore non lo escluda sistematicamente; ma dato che De Biasi non ha assolutamente quest’intenzione, l’idea si può decisamente accantonare.

Discorso diverso per il succitato Elvis, che potrebbe volere più spazio, e trovarlo altrove, ma anche qui il discorso è tutt’altro che certo o definito. E Aimo Diana? Nessuna partenza in vista nemmeno per il laterale destro. Una delle condizioni essenziale perché un giocatore venga ceduto è lo scarso utilizzo da parte dell’allenatore, o lo scarsa stima di quest’ultimo; nessuna di queste due ha luogo, tra De Biasi e Diana. Il mister lo ha schierato sempre, anche quando il laterale non era in perfette condizioni fisiche, e non lo ha mai tolto dal campo a partita in corso, nemmeno per un minuto!
Aimo stesso si è trovato a dover smentire ogni ipotesi di rottura, e se è vero che l’ex-rosanero preferirebbe giocare a centrocampo è anche vero che siamo in presenza di un professionista esemplare che antepone le esigenze della squadra alle proprie, e che sa disimpegnarsi comunque egregiamente anche in ruolo che pure ha occupato per anni.

Si cercherà di venire incontro, comunque, alle preferenze di Diana, anche e soprattutto perché sensate a livello di organico, quindi è probabile l’arrivo di un rinforzo nel ruolo, come detto negli scorsi giorni (Motta, Dellafiore, Ferrero, Raggi). Mentre acquisti in attacco sono decisamente poco probabili; rispolverare tutti i nomi passati in rassegna quest’estate è un’operazione francamente stucchevole, per cui non ci abbandoneremo ad accostare al granata i vari Pazzini, Osvaldo, Cellini etc. Restando ai dati di realtà del mercato che si avvicina, che sono pochissimi per ora, uno è che la Fiorentina metterà sul mercato alcuni elementi; ma quand’anche tra questi ci fossero alcuni attaccanti, ecco che il Torino, semplicemente, non ne avrebbe bisogno, stante il patrimonio già in casa. Semioli è stato un altro giocatore vicino al ritorno, ma ora i granata sono coperti con Abate.

In tema di ali, qui potrebbe focalizzarsi un altro punto di attenzione per Pederzoli; se la soluzione con l’ex-milanista e Rosina sulle fasce dovesse rivelarsi attuabile, allora i giocatori nel ruolo dovrebbero potersi avvalere di un’alternativa, al momento assente in casa granata, e qui la scelta potrebbe ricadere su Guberti, per il quale Cairo aveva già avanzato un’offerta quest’Estate (parola del suo procuratore), e che sarebbe elemento duttile e in grado di dare il cambio alle due ali, per un terzetto giovane e di qualità assoluta.

E il ds del Torino potrebbe lavorare ancora per un acquisto in mezzo al campo, a dare manforte all’attuale settore un po’ impoverito dai problemi di Corini e già numericamente non consistente ad inizio stagione; ma qui, non ci sono ancora nomi concreti. Non diamo spazio a voci prive di fondamento, non ora specialmente; a Gennaio, il mercato impazzerà e attorno al granata, così come per ogni squadra,  si scatenerà la solita ridda; anche allora, il fenomeno non sarà cosa positiva per una squadra che nel frattempo continuerà ad essere impegnata in campionato, ma se a trattative i fenomeno risulta accettabile, ecco che non lo è ora, non lo può essere, e che ogni tentativo di accendere dubbi in questo momento può essere solo destabilizzante. Perché non ha ragione di essere, non a Novembre. Ora conta il lavoro di De Biasi la compattezza del gruppo che c’è, che tale sarà senza variazioni fino a dopo le Feste, e che nelle prossime quattro settimane dovrà raggranellare i punti per allontanarsi dal pericolo. Occorre la collaborazione di tutti coloro che al Toro vogliono bene.

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