Toro, Glik e Basha verso un sogno chiamato Brasile

Toro, Glik e Basha verso un sogno chiamato Brasile

Arrivare ad indossare la maglietta della propria Nazionale è il sogno di qualsiasi bambino che inizia a calzare gli scarpini e tirare calci ad un pallone. Giocare un…
Arrivare ad indossare la maglietta della propria Nazionale è il sogno di qualsiasi bambino che inizia a calzare gli scarpini e tirare calci ad un pallone. Giocare un Mondiale, figuriamoci. Rappresentare in giro per il mondo i colori della  propria  bandiera è un privilegio riservato a pochi, calcisticamente parlando. Il Torino, nel mandare giocatori in giro per il pianeta, è oramai uno specialista. Per le amichevoli e le gare di qualificazione al Mondiale brasiliano sono stati convocati dai rispettivi commisari tecnici Migjen Basha, Omar El Kaddouri e l’onnipresente polacco Kamil Glik (Cerci escluso dall’analisi). In realtà, anche il cellulare di Nikola Maksimovic si era illuminato alla chiamata di Sinisa Mihajlovic, ma il giovane difensore serbo ha dovuto amaramente rinunciare per un’infiammazione al bicipite femorale destro patita nell’allenamento di martedì. Andiamo con ordine e analizziamo la situazione in classifica delle varie nazionali a tinte “granata”.

POLONIA –
Il gruppo H, tra gli otto che compongono la federazione europea, è a ben vedere il più incerto. Se negli altri raggruppamenti, la differenza tra prima e seconda in classifica supera abbondantemente i 5 punti (ad eccezione del gruppo I che vede Francia e Spagna appaiate a 14 punti), nel gruppo della Polonia regna l’incertezza più totale. L’Inghilterra è prima a 16 punti, seguita dall’Ucraina e dal Montenegro a 15. Appena sotto al podio, troviamo la Polonia con 13 punti. Moldavia e San Marino, ahiloro, hanno gettato la spugna da un po’. Se è vero che le otto migliori secondo disputeranno i terribili play-off (chiedere al Trap e all’Irlanda per conferme sull’aggetivo), allora per Glik c’è ancora una speranza. Fievole, ma pur sempre speranza. Infatti, la nazionale polacca volerà prima a Kharkiv, in Ucraina, e poi nel tempio del calcio, Wembley, contro l’Inghilterra. Gli inglesi hanno dalla loro la differenza reti (un devastante +22), quindi hanno virtualmente il pass per il Brasile in tasca. Resta da decire chi arriverà seconda: la matematica dice Ucraina, anche perchè poi gli uomini di Fomenko giocheranno poi a San Marino, il fanalino di coda del gruppo. Staremo a vedere. Nel frattempo, forza Polonia!

ALBANIA –
Ci spostiamo adesso nella mittleuropa, gruppo E, quello formato dalla stessa Albania, Islanda, Slovenia, Norvegia, Svizzera e Cipro. Anche qua, la faccenda non è semplice. Per Basha, s’intende, convocato dal c.t Gianni de Biasi, vecchia conoscenza granata. Gli svizzeri, produttori di cioccolato, di orologi precisissimi e, da qualche anno, anche di fior fiori di giocatori, sono primi con 18 punti. Ma le squadre dietro si stanno dando un gran daffare. L’Islanda segue a 13 e la Slovenia a 12, pronte per balzare al secondo posto e andare agli spareggi. E il calendario potrebbe fare da giustiziere: venerdì, a Maribor, c’è Slovenia-Norvegia, che potrebbe sancire la fine della corsa per gli scandinavi. Nel frattempo, con ogni probabilità l’Islanda schianterà Cipro a Reykjavik e la Svizzera proverà l’allungo decisivo a Tirana, contro l’Albania di Basha. Successivamente, la Norvegia ospiterà l’Islanda e la Svizzera se la vedrà con la Slovenia, che proverà il tutto per tutto per il secondo posto. Anche qua, tutto può succedere. Anche un Albania al secondo posto, ma la combinazione di risultati è quasi impossibile. Ci vorrebbe un miracolo.. E se fosse l’Islanda a qualificarsi per il Brasile, sarebbe la prima storica volta per questa piccola e selvaggia nazione bagnata dal gelido Atlantico.

MAROCCO – L’Africa è un continente enorme, vastissimo: ospita 53 stati, tutti accomunati da una sola passione: quella per il calcio. Il problema è che, però, i biglietti disponibili per il viaggio in Sud America sono soltanto 5. Ed è normale, quindi, che a giocarsi gli spareggi per i Mondiali siano, quasi sempre, le stesse nazionali: Costa d’Avorio-Senegal, Etiopia-Nigeria, Tunisia-Camerun, Ghana-Egitto, Burkina Faso-Algeria. Infatti, il meccanismo escogitato dalla C.A.F, la Confédération Africaine de Football, è piuttosto complesso: le peggiori 24 squadre africane, in base al ranking F.I.F.A, si affrontano  in partite di andata e ritorno dalle quali escono  le 12 che accedono al secondo turno, assieme alle altre 28 già qualificate. Le nazionali sono divise in 10 gironi da 4 squadre ciascuno: le prime qualificate disputeranno i play-off sopra citati. Complesso, eh? Purtroppo, tra queste non c’è il Maracco del nostro Omar El Kaddouri, leader del centrocampo del Torino. La sua Nazionale, inserita nel gruppo C assieme alla Costa d’Avorio, è arrivata seconda. Niente Brasile quindi. Allora, venerdì la nazionale del c.t Rachid Taoussi disputerà un’amichevole di lusso, contro il Sud Africa, anche lui estromesso dalla “corsa all’oro” in Brasile. In bocca al lupo ai “Leoni dell’Atlantico“!

 
Federico Lanza
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy