Toro, i cambi danno ragione a Mazzarri: non è un allenatore difensivista

Toro, i cambi danno ragione a Mazzarri: non è un allenatore difensivista

L’approfondimento / Sostituzioni offensive anche sul pareggio, il messaggio del tecnico è chiaro: non bisogna accontentarsi

di Alberto Giulini, @albigiulini

Con la Fiorentina come a Bologna, Mazzarri ha voluto mandare un forte segnale dalla panchina con i propri cambi. Anche sul pareggio, il tecnico ha deciso di osare, con l’inserimento di giocatori offensivi alla ricerca dell’intera posta in palio. Una sorta di risposta sul campo a chi lo ha spesso etichettato come un allenatore difensivista.

LE PAROLE – E già nella conferenza stampa di presentazione della gara contro la Fiorentina, Mazzarri aveva voluto evidenziare come non sia del tutto appropriato etichettare il suo Toro come una squadra difensivista. “Berenguer l’anno scorso faceva l’attaccante, oggi fa l’esterno a tutta fascia: per questo quando sento dire che siamo difensivi non mi piace” aveva detto il tecnico in sala stampa. Ed anche i cambi effettuati nelle ultime due partite hanno confermato ulteriormente come l’allenatore non badi esclusivamente alla fase difensiva. A Bologna, dopo il pareggio dei felsinei, Mazzarri ha infatti scelto di inserire Parigini per De Silvestri, giocando gli ultimi quindici minuti con due esterni d’attacco (a sinistra c’era Berenguer) come laterali del 3-5-2.

Mazzarri e il rapporto con gli arbitri: tra le etichette e l’oggettività dei fatti

I CAMBI – Un copione che si è riproposto, in modo ancora più accentuato, nella gara contro la Fiorentina. Una gara delicata, contro una diretta concorrente per l’Europa League, con il Toro padrone del campo ed alla ricerca del vantaggio. E così, già al 65′, arriva il primo cambio: fuori un buon Baselli per fare spazio a Simone Zaza, una prima punta da affiancare a Belotti. Il messaggio è chiaro: non accontentarsi del pareggio ma correre qualche rischio in più pur di cercare la vittoria. Un segnale ribadito ancor di più dalla seconda sostituzione, con Parigini in campo al posto del molto più difensivo De Silvestri. Ed anche pochi minuti più tardi, con la scelta di inserire un trequartista come Soriano e non un centrocampista al posto dello stanco Iago Falque, il duo Mazzarri-Frustalupi ha dato un’ulteriore prova della volontà di provare fino all’ultimo a vincere la partita. Insomma, anche se alla fine non è stata conquistata l’intera posta in palio, il tecnico ha dimostrato con i fatti di non volersi accontentare di pareggi ma di puntare sempre alla vittoria.

 

31 Commenta qui

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  1. marcohelg_385 - 2 settimane fa

    che ridere questo articolo…ora mazzarri è un allenatore d’attacco fa calcio champagne…..siamo gli unici che giocano con solo due giocatori di attacco…tti gli altri giocano con 3 davanti non con baselli mascherato da non so cosa! ZAZA-GALLO-IAGO o via il piangino!

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  2. blackmapan_1 - 2 settimane fa

    Ma se è così spudoratamente offensivo da voler vincere tutte le partite perché ne abbiamo vinte solo tre? Ah già colpa degli arbtiti

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  3. Granatissimo1973 - 2 settimane fa

    Il miglior commento che abbia letto da tempo è quello di parodifran…lo sottoscrivo al mille per mille…Mazzarri lo ammiravo quando allenava il Livorno figurati ora che il nostro mister. Forza Toro sempre

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  4. Gud_74 - 2 settimane fa

    Finalmente sabato sera ero allo stadio. Ho preferito aspettare di vedere la squadra dal vivo prima di esprimere delle opinioni, e devo dire ce non mi sono dispiaciuti affatto.

    Avevo letto e sentito tanti commenti critici ma devo dire che la squadra c’è, l’unica cosa che non mi è piaciuta ( e purtroppo non è poca roca ) è l’intesa li davanti, concludiamo pochissimo rispetto alla quantità di palloni giocati. Il problema sono gli ultimi 20 metri, non sappiamo cosa fare, è li che il mister deve lavorare e lavorare tanto.

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  5. granatadellabassa - 2 settimane fa

    Considero Mazzarri un allenatore equilibrato. Non è un attendista come Ventura ma nemmeno uno zemaniano come Mihajlovic. Ventura avrebbe fatto un continuo giro palla nella nostra trequarti in attesa che la viola si scoprisse , Mihajlovic avrebbe attaccato alla garibaldina.
    Pioli invece ha scelto un catenaccio stile Nereo Rocco salvo rivoluzionare la squadra ad inizio secondo tempo dato che non passava più la metà campo.
    Chi preferite?

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  6. marcocalzolari - 2 settimane fa

    La cosa bella di questo sport, è che in mezzo ad un mare di commenti e opinioni (mi ci metto anche io), c’è il campo.

    E il campo dice che il Toro, con un 3-4-2-1 ha dominato la Fiorentina che giocava senza punte (Mirallas è un esterno, da sempre, Eysseric un trequartista e Chiesa un esterno), giusto per far tacere quelli che “tutti giocano con tre attaccanti in Europa, non si può tener fuori il fantasma di Zaza”. Almeno guardate le partite.

    Poi Mazzarri ha provato a vincerla con i cambi, e avrebbe potuto benissimo togliere l’impalpabile Belotti, invece gli ha affiancato Zaza, che ha dimostrato che c’è un motivo se al momento Mazzarri gli preferisce Baselli.
    Andatevi a rivedere tutte le palle perse, gli stop sbagliati e il mani in area avversaria, una palla che se fosse capitata a Cutrone sarebbe stato gol

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    1. Marchese del Grillo - 2 settimane fa

      Il bello di questo sport è che il concetto di “dominare” è assolutamente opinabile. Per me “dominare” vuol dire altro di quello che abbiamo fatto noi con la Viola. Superiori per lunghi tratti, non in senso assoluto dove la partita è stata sostanzialmente equilibrata. Dominare è proprio un’altra cosa.

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      1. rogozin - 2 settimane fa

        C’è gente che ha letto la parola “dominare” e la usa a sproposito o addirittura non ne conosce il significato. Semplicemente gli basta averla letta accostata alla partita col Bologna o la Fiorentina e via che si è dominato. Io non ho visto la Fiorentina in affanno sotto i martellanti attacchi dei nostri ( 2 tiri in porta nei 90 minuti ); inoltre Sirigu, che nel secondo tempo è stato determinante, è stato tra i migliori in campo per noi. Diciamo allora che se la sono giocata.

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  7. iugen - 2 settimane fa

    Questa è una delle più grandi cavolate mai lette qua su TN.
    Nella formazione iniziale c’erano tre difensori centrali, due terzini e due centrocampisti di interdizione/contenimento. E come ‘trequartista’ Baselli, cioè uno che ha anche giocato interno di centrocampo. Non mi sembra una formazione particolarmente spregiudicata. I cambi al massimo dimostrano che volesse vincere la partita, ma Mazzarri è un allenatore estremamente prudente e la formazione lo dimostra

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    1. marcocalzolari - 2 settimane fa

      Meitè non è un giocatore d’interdizione, è un mediano moderno, che ha tutto. Aina ha spinto tutto il tempo, Baselli ha giocato da trequartista aiutando la squadra a recuperare palla sempre nella metà campo della Fiorentina.
      La Fiorentina giocava senza punte, è quello prudente è Mazzarri. Ma di che parliamo?

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      1. iugen - 2 settimane fa

        Meité prima di quest’anno non aveva mai segnato più di un gol all’anno, non certo lo score di un giocatore molto offensivo. Ha un’ottima tecnica, ma non è il centrocampista che crea gioco, inventa, verticalizza. L’atteggiamento della squadra sabato mi è piaciuto, quasi sempre nella metà campo avversaria, ma è stato un dominio territoriale sterile, che non si è tramutato in limpide occasioni da gol. Perché? Perché mancavano giocatori di qualità in campo. Gli unici erano Baselli e Falque (secondo me troppo largo sulla destra e distante da Belotti). Aina potrà anche spingere per 90 minuti, ma quando arriva vicino all’area si vede che è un terzino. Un buon terzino, ma sempre un terzino. De Silvestri ancora peggio, sabato non ha azzeccato un cross, oltre a sbagliare passaggi di tre metri. Belotti poi non può partecipare alla manovra perché non è in grado: zero dribbling riusciti, non so quante palle perse, lui deve finalizzare e basta come faceva due anni fa.
        L’anno scorso nell’ultima parte di stagione giocavamo con Baselli, Iago e Ljajic insieme e non mi sembra che abbiamo fatto pessime partite, tutt’altro. Ora nella formazione c’è Meité al posto di Ljajic, una bella differenza.
        Mazzarri è sempre stato difensivo, anche al Napoli giocava così, solo che invece di Baselli/Iago/Belotti aveva Hamsik/Lavezzi/Cavani. Quei tre erano più che sufficienti per essere molto pericolosi in attacco, i nostri purtroppo non sono sufficienti

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  8. Junior - 2 settimane fa

    Ancora non capisco chi dice che WM non sia un buon allenatore. Io dico che sa leggere bene le partite e prendere decisioni al momento opportuno. Magari il gioco non è champagne ma abbiamo questo parco giocatori e mi sembra stia facendo funzionare bene la macchina.
    Poi se qualcuno vuole tornare indietro e rivedere Miha o addirittura gioire di nuovo del tiki taka di GPV…..bene andasse a Lisbona o a Verona :)

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  9. Scott - 2 settimane fa

    Non capisco il sillogismo. Chi mette punte al 70′ è un attaccante. Allora chi mette subito le due punte e ne toglie una al 70′ per difendendere il risultato è un difensivista?

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  10. parodifran_12 - 2 settimane fa

    Apprezzo l’articolo, perché mette in luce una cosa, che a molti sfugge:

    Mazzarri vuole vincere!
    Ma non a parole, ma coi fatti!

    Ed è questo il motivo per cui s’inc*** con gli arbitri e si lamenta se subiamo torti.
    Io credo stia cercando di svegliare tutti, giocatori, tifosi e società dal torpore degli ultimi campionati al decimo posto.

    E non è un caso che finalmente anche Cairo si sia esposto, chiedendo che ci venga riconosciuto ciò che è giusto

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    1. Marchese del Grillo - 2 settimane fa

      Che dio voglia che tu abbia ragione, amico caro.

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  11. Claudio70 - 2 settimane fa

    Articolo con cui sono completamente d’accordo.
    Ad oggi il problema non è Mazzarri, basta vedere le partite per capire che siamo cresciuti e stiamo diventando una squadra che, con equilibrio, gioca costantemente nella metà campo avversaria.

    E i passi avanti rispetto alle montagne russe di Mihajlovic, cioè se non si segna si subisce gol, con mani nei capelli ad ogni azione avversaria, sono evidenti

    Mazzarri sabato ha tolto Iago solo perché era morto, altrimenti l’avrebbe tenuto in campo.
    Con Zaza, Belotti, Parigini. Il problema è che negli ultimi 20 metri sono i giocatori a dover scegliere bene cosa fare, e Zaza e Belotti devono fare di più

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  12. rokko110768 - 2 settimane fa

    Il 3421 è una soluzione che possiamo sostenere, avendo Rincon e Meitè in mediana. Il vero tema è il raccordo con la punta, Belotti. Ad oggi il Gallo è solo, arrivano pochi palloni e lui stesso sembra poco manovriero, meno rispetto agli inizi con Ventura dove aveva invece trovato una dimensione anche in quella modalità di gioco.
    Sicuramente mancano i cross, con Ansaldi a sinistra ed Aina a destra potremmo avere soluzioni interessanti. Se però la manovra va per vie centrali occorre trovare il modo per permettere a Belotti o Zaza di avere palloni da buttare dentro o di permettere loro di favorire l’inserimento dei trequartisti.

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  13. fabrizio - 2 settimane fa

    anche Mihajlovic li faceva, e anche meglio….

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  14. Conta7 - 2 settimane fa

    cambi offensivi per vincere le partite.
    Oltre a far giocare fin dall’inizio giocatori, vd Berenguer, decisamente offensivi rispetto al ruolo “naturale”.
    Tutte variabili da considerare.. E sono contento che qualcuno se ne renda conto.

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  15. luna - 2 settimane fa

    Avevo espresso tempo fa il mio modestissimo parere in merito alla bassa percentuale di reti realizzate lo ribadisco in poche parole.
    1) Iago deve giocare a destra e non come seconda punta, cosi anche Berenguer.
    2) in zona gol devono giocare di prima due tocchi al massimo,devono creare un gioco veloce, provare ad essere imprevedibili, attualmente perdono sempre quell’attimo di troppo.
    3) mancano i cross per due attaccanti forti di testa come Belotti e Zazza.
    4) quando staranno bene almeno con le meno blasonate bisognerebbe rendere la coppia Zazza Belotti imprescindibile per il gioco del Toro.
    Se il gioco in attacco sará velocizzato e reso meno prevedibile torneranno a segnare anche i due bomber e le partite prenderanno una piega diversa, saranno più spettacolari e si riuscirá a gestire meglio e senza ansie I risultati acquisiti come a Bologna.

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    1. sylber68 - 2 settimane fa

      Zaza

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      1. Marchese del Grillo - 2 settimane fa

        …è perché ha la “zazzera”!

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  16. Conta7 - 2 settimane fa

    Al di là del fatto che l’atteggiamento ai determina in capo con l’approccio e le giocate (il pressing alto ed il recupero immediato sono state una piace vole costante), l’idea è chiara: mai accontentarsi. E ciò lo dimostra anche il fatto che paradossalmente siamo stati più pericolosi nel primo tempo.
    Laddove possibile, Mazzarri fa spesso cambi offensivi

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  17. Luke69 - 2 settimane fa

    ….ma quanto vi pagano per scrivere questi articoli’ Ventarri fa due cambi alla mezzora del secondo tempo e per voi non è un difensivista?, gioca con 6 difensori di ruolo , ci metto anche quello scarpone di Rincon e se avesse Ansaldi a pieno regime, sarebbero 7 su 11 e voi arrivate a queste conclusioni? Capisco che bisogna salvare il posto di lavoro ma qui siamo completamente a 90 gradi

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  18. Granatissimo - 2 settimane fa

    Alcuni di voi continuano a lamentarsi guardate la classifica: fiorentina Sampdoria e Roma 1 punto in + atalanta – 2 dopo 10 giornate

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    1. Luke69 - 2 settimane fa

      se avessimo avuto un altro allenatore e non ventarri il peggior allenatore che una squadra di calcio potesse avere, ti ricordo che se non lo prendeva urbanetto il nanetto, questo sarebbe a spasso da tempo, invece di rubare due ml di euro all’anno..avremmo la bellezza di 5 punti in più e senza la Var

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  19. Toro71 - 2 settimane fa

    Il problema non sono i cambi, ma la formazione iniziale.

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  20. thranduil1981 - 2 settimane fa

    Ma come si fa a scrivere articoli come questi? Se wm non e` difensivista, allora chi lo sarebbe? E` l`emblema del difensivismo all`ennesima potenza!

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  21. prawn - 2 settimane fa

    Articoli come questo mi fanno incazzare a bestia.
    Lo sai come faceva vedere che volevamo vincere?
    Metteva Parigini al posto di lollo nel primo minuto del secondo tempo.
    Lo sai come faceva a far vedere che voleva vincere? Tirava via il gallo e metteva Zaza.

    Come se un anno e mezzo di miha ad affollare l’area avversaria con 5 attaccanti non fosse bastato.

    I goals si fanno con passaggi buoni: la gente che puo’ fare il numero a centrocampo/sulle fascie: Edera, Parigigini, Soriano, Iago, Berenguer!!!

    HA TOLTO IAGO PER DIANA HA TOLTO IAGOOOOO MI FATE SOLO INCAZZAREEEE

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  22. halbert883 - 2 settimane fa

    I cambi a pochi minuti dal termine servono a poco. Infatti…

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    1. Marchese del Grillo - 2 settimane fa

      A poco? Servono a dimostrare che non sei un difensivista, con la collaborazione di un portale come questo e del suo articolista.

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