Toro, il Cagliari ha più nazionali. Ma Ljajic torna con una marcia in più

Toro, il Cagliari ha più nazionali. Ma Ljajic torna con una marcia in più

Gli umori del post sosta in casa granata: il serbo e Obi sono rientrati dopo una sosta da protagonisti. Il Cagliari riabbraccia i galvanizzati Barella e Ionita

di Redazione Toro News

Come sappiamo, oggi Mazzarri ha potuto finalmente lavorare col gruppo granata al gran completo (o quasi, qui il punto sull’infermeria). Dopo gli ultimi impegni di ieri, infatti, sono rientrati alla base tutti i giocatori impegnati con le rispettive Nazionali: Edera e Belotti, quindi, ma anche gli stranieri Obi, Niang e Ljajic. Anche il Cagliari ha riabbracciato oggi i proprio Nazionali: ben sei i giocatori reduci dalle rispettive selezioni, uno in più dei granata. Certo, il Venezuela di Rincon non giocava e N’Koulou ha deciso per ora di rinunciare al Camerun, ma il dato fa comunque riflettere. Vediamo nel dettaglio, comunque, qual è l’umore dei vari Nazionali rientrati oggi a Torino e a Cagliari.

eccolo

LJAJIC E OBI – In questa sosta, paradossalmente visto il suo recente scarso impiego con il club, il giocatore più utilizzato è stato Adem Ljajic: il giocatore serbo ha fatto il pieno dal punto di vista della fiducia, giocando titolare con la sua Serbia le amichevoli contro Marocco (con tanto di assist, leggi qui) e Nigeria, muovendosi da trequartista con ottimi risultati. Una ventata di positività per il numero 10 granata, che ha dimostrato una buona condizione e ora tenterà di convincere Mazzarri ad utilizzarlo con maggiore frequenza in quest’ultima parte di campionato. Discorso simile per Joel Obi, anche lui titolare con la Nigeria sia contro la Polonia che contro la Serbia del sporaccitato Ljajic. Dopo il forfait contro la Fiorentina, dunque, il centrocampista classe ’91 sembra aver recuperato la forma migliore – ed è pronto a giocarsi le sue chances contro il Cagliari.

NIANG, EDERA, BELOTTI – Umore diverso, invece, per Niang: l’attaccante senegalese, protagonista di una stagione in granata fatta più di bassi che di alti, non ha giocato nemmeno un minuto con il suo Senegal nelle due amichevoli contro Uzbekistan e Bosnia, rimanendo in panchina per 180′. Non certo un segnale incoraggiante, con il classe ’94 che non prenderà parte nemmeno alla sfida contro il Cagliari poiché squalificato. Solo parzialmente soddisfatti, poi, i due azzurri Edera e Belotti: l’attaccante classe ’97 ha trovato l’esordio in Under 21, giocando però solo due scampoli contro Norvegia e Serbia; solo spezzoni, poi, anche per il Gallo, subentrato sia contro Argentina che contro Inghilterra, nonostante la pessima prestazione di Immobile contro l’albiceleste.

NAZIONALI “SARDI” – In casa Cagliari, anche Diego Lopez ha potuto riabbracciare i suoi Nazionali (ad eccezione di Han, che tornerà domani), che questa volta erano ben 6 (uno in più del Torino). I più galvanizzati sono sicuramente Ionita e Barella: il primo è un punto fermo della Moldavia, e anche ieri ieri è andato in gol contro la Costa D’Avorio, mentre il centrocampista azzurro è il perno dell’Under 21 e contro la Serbia è stato il migliore in campo. Buoni segnali, poi, anche dall’altro azzurrino Romagna, così come da Han – che ha giocato 86′ nel match della sua Corea del Nord contro Honk-Kong. Buone cose si sono viste anche dall’Under 21 belga Miangue contro i pari-età di Olanda e Ungheria. Meno spazio, invece, quello concesso dalla Grecia al difensore rossoblù Lykogiannis, che è comunque sceso in campo per 20′ contro l’Egitto.

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