Toro, il giro di fuoco va chiuso con il sorriso. Contro uno Zenit agguerrito e un Parma già fallito

Toro, il giro di fuoco va chiuso con il sorriso. Contro uno Zenit agguerrito e un Parma già fallito

Europa League / I granata si apprestano a giocare la quarta e la quinta partita in 15 giorni, poi la pausa. Necessario invertire il trend negativo degli ultimi tre match 

Tre  sconfitte nelle ultime tre partite. Questo è il bilancio del Toro dopo l’incredibile serie di 12 risultati utili consecutivi che aveva trascinato la squadra di Ventura in alto sia in Europa League che in campionato. Il giocattolo non si è rotto, ma la trottola ha girato tanto e forse troppo. Il perno potrebbe essere ‘stanco’, ma ora più che mai occorre stringere i denti e chiudere al meglio questo tour de force, prima della meritata pausa.

TROPPI IMPEGNI – La stanchezza è la principale causa  della flessione della squadra granata.  Dall’otto marzo ad oggi sono state giocate tre partite in dieci giorni. E entro la fine della settimana verranno giocati altri due match portando le partite giocate a 5 in due settimane. Un enorme dispendio di energie energie che erano già state messe alla prova nel doppio confronto in Europa League con il Bilbao. I segni della riserva a cui è arrivato il serbatoio granata sono evidenti: la mancanza di mordente nel primo tempo di Udine e la mancanza di lucidità in Russia con lo Zenit testimoniano ciò.

TURNOVER PROVVIDENZIALE – Con la sua esperienza Ventura ha compreso ciò. Nella sfida di ieri con la Lazio il tecnico granata ha dato respiro ai giocatori chiave della squadra. Preservandoli, Mister Libidine ha confermato di come l’Europa League sia un obiettivo e ha mostrato di avere fiducia nelle seconde linee, avendoli chiamati in causa in una partita difficile come quella con la Lazio.

L’IMPRESA – Nonostante l’impegno è arrivata una sconfitta. Sconfitta che non deve esistere nel vocabolario granata all’Olimpico nella sfida di giovedì sera con lo Zenit. Il 2 a 0 dell’andata è un risultato difficile da recuperare. Ma il Toro ha tutte le carte in regola per portare a termine l’impresa. La società, il tecnico e la squadra ci credono. A crederci, però, sono soprattutto i tifosi che invaderanno l’arena granata per sostenere i propri beniamini nel compito difficilissimo che li attende.

PARMA GIA’ FALLITO? – Qualunque sarà l’esito della sfida europea il Toro ricomincerà il campionato domenica 22 marzo in casa del Parma. La vittoria è d’obbligo vista la diversa caratura tecnica del Parma e il caos che continua a regnare nella società emiliana. I problemi per la società di Manenti sembrano infiniti. Giovedì 19 Marzo si terrà l’udienza prefallimentare al tribunale di Parma: il fallimento della società sembra inevitabile se non verranno presentate delle garanzie economiche valide. Il procedimento potrebbe essere lungo e quindi la decisione sul futuro del Parma potrebbe non essere presa prima della sfida con il Toro. La volontà pero della Lega Calcio è quella di fare giocare il match anche se il Parma dovesse fallire. Il presidente Tavecchio auspica che il tribunale, se dovesse constatare il fallimento, possa concedere un ‘esercizio provvisorio’ alla società in modo da far chiudere la stagione al club emiliano. Intanto si sta cercando uno sponsor che garantisca il pagamento delle utenze dello stadio per garantire il regolare svolgimento della sfida di domenica.   

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