Toro, la coperta è corta?

Toro, la coperta è corta?

E il classico problema della coperta corta: se guadagni qualcosa perdi inevitabilmente qualcos’altro. Una regola che vale anche in casa granata in questo inizio di stagione dalle tinte chiaroscure. Il Torino infatti segna di più rispetto alla scorsa stagione,…
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E il classico problema della coperta corta: se guadagni qualcosa perdi inevitabilmente qualcos’altro. Una regola che vale anche in casa granata in questo inizio di stagione dalle tinte chiaroscure. Il Torino infatti segna di più rispetto alla scorsa stagione, ma è anche più vulnerabile in fase difensiva, spesso concedendo reti agli avversari con errori grossolani.
Posto che non si può avere tutto, se no a quest’ora la vetta della classifica non sarebbe un miraggio, il fatto preoccupa (anche perché quasi tutte le reti sono arrivate dal solo Cerci) e qualcosa si può migliorare, pur rimanendo realisti.
Innanzitutto i granata dovranno imparare a concedere meno, rimanendo concentrati per tutto il match ed evitando quei black out che in passato sono costati molto cari, e che continuano ad esserlo.
La fase difensiva è da sempre il segreto, in Italia, per raggiungere gli obiettivi prefissati, tanto più se non si è così forti e talentuosi dal punto di vista tecnico.
In avanti poi andrebbero aumentate le soluzioni, a cominciare dal tridente con Meggiorini, Immobile e Cerci che ha ben figurato contro la Sampdoria.
 
Roberto Maccario
 
 
Foto Dreosti
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