Toro, la salvezza passa per la difesa

Toro, la salvezza passa per la difesa

Mantenere i nervi saldi, soprattutto in difesa. Il raggiungimento dell’obiettivo salvezza passa in primo luogo dalla solidità difensiva degli undici di Ventura. Finora la retroguardia granata si è comportata bene anche con l’avvicendamento in difesa dei due centrali, Ogbonna e Rodriguez. Abbiamo già scritto di quanto…
Mantenere i nervi saldi, soprattutto in difesa. Il raggiungimento dell’obiettivo salvezza passa in primo luogo dalla solidità difensiva degli undici di Ventura. Finora la retroguardia granata si è comportata bene anche con l’avvicendamento in difesa dei due centrali, Ogbonna e Rodriguez. Abbiamo già scritto di quanto El Pelado non abbia fatto sentire la mancanza del numero sei granata. 
Ora però arriveranno le partite più complicate per il Toro e in particolare per i suoi difensori. In una successione di fuoco, i granata (dopo la sfida del Tardini) incontreranno nelle prossime sette partite le prime della classe – derby incluso – ad eccezione della sfida contro il Bologna. 

TEST PARMA – La partita contro i ducali sarà dunque un buon test in vista del difficile calendario. Senza sottovalutare l’insidiosa trasferta di Parma, Ogbonna e Glick affiancati da Darmian e Masiello dovranno prepararsi a sfidare Cavani, Jovetic, Balotelli, centravanti di livello internazionale e dovranno arginarne i movimenti. Per parte sua, il Parma domenica sarà affamato di vittoria e probabilmente votato all’attacco: respingere gli assalti crociati sarà una buona prova per il Toro. Le garanzie di Gillet e dei compagni di reparto permetteranno di concentrarsi sul gioco offensivo, vero tallone di Achille dei granata in questo momento.  

32 A 32 – La differenza reti della squadra di Ventura attualmente è zero. Trentadue i gol fatti, altrettanti quelli subiti. Un equilibrio che troviamo equamente distribuito tra partite giocate in casa e in trasferta: sedici gol realizzati all’Olimpico contro quindici subiti, mentre fuori dalle mura amiche il Torino ne ha subiti diciassette, realizzandone sempre sedici. Sul passivo contano e molto i dieci rigori fischiati contro i granata, di cui almeno la metà dubbi. In ogni caso, i tifosi vogliono vedere quello zero trasformarsi in un più.

CALENDARIO COMPLICATO – Si è detto delle difficili prove che aspettano il Torino. Dopo il Parma, Bianchi e compagni dovranno affrontare – ad eccezione del Bologna – sei delle prime sette in classifica: Lazio, Napoli, Roma, Fiorentina, Juve e Milan. La zona retrocessione dista dieci lunghezze, per evitare rischi non subire gol è indispensabile. A maggior ragione guardando la poca concretezza in attacco.
 
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