Toro, non accontentarti

Toro, non accontentarti

Con la vittoria ai danni della Lazio di ormai due settimane fa, il Toro ha messo una seria ipoteca sul discorso salvezza, unico e dichiarato obiettivo per questa stagione. Mancano però ancora 5 punti per raggiungere quota 40, da molti indicata come quella per considerarsi salvi a tutti gli effetti. Cosa che, alla luce dei risultati di oggi, non possono fare i granata. Quale miglior occasione allora, se non stasera, per arrivare a quota 38 punti e chiudere con un mese e mezzo d’anticipo la questione?

 

L’AVVERSARIO – Stasera arriva un Napoli un po’ incerottato, con il dubbio se schierare Cavani dal primo minuto o se concedergli ancora 45’ di riposo dopo un viaggio di ritorno dall’America latina durato 2 giorni. A prescindere dalla presenza o meno del Matador, la cosa che più preoccupa Mazzari – e che deve far felici invece i tifosi del Toro – è di non essere riuscito a preparare nel modo giusto la sfida. Il tecnico toscano, infatti, è rimasto per una settimana senza 11 giocatori. Chi rientrava da un semplice viaggio continentale tipo Behrami e Hamsik, chi invece da oltreoceano vedi Cavani; la condizione atletica della squadra non può essere brillante, così come quella mentale, nonostante il Napoli sia reduce da una vittoria casalinga. Questo, allora, può essere un fattore importante per il Torino, che invece arriva alla sfida di stasera con il morale a mille e con le gambe rodate e cariche di benzina.

 

LE ALTRE – Nel pomeriggio, le concorrenti del Torino non sono rimaste a guardare. Tutte le squadre appaiate a quota 35, come il Toro, non hanno perso. Il Cagliari e il Parma hanno sconfitto rispettivamente Fiorentina e Pescara, sfoderando una buona prova di forza e carattere. La Sampdoria e il Bologna, invece, hanno impattato a reti bianche contro Atalanta e Udinese.

 

ALLORA COSA BISOGNA FARE? – Quanto fatto delle concorrenti, però, non deve spaventare assolutamente il Torino. In primo luogo, perché una sconfitta contro il Napoli sarebbe abbastanza indolore. In secondo luogo, perché un pareggio, comunque, sarebbe un ottimo risultato ottenuto contro una cosiddetta “big”. Il pari accontenterebbe, però, solo i tifosi del Torino. E’ lecito aspettarsi, quindi, un Napoli che scenderà in campo con la bava alla bocca. La vittoria, questa sera, non è fondamentale come quella di due settimane fa, quando solo un gol di Jonathas riuscì a risolvere la partita. Ma, come ripetuto, la condizione fisica e psicologica potrebbe giocare contro agli azzurri. Quindi, perché accontentarsi?

 

Redazione TN

(foto Dreosti)

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