Toro, piace il 3-4-3

Toro, piace il 3-4-3

Dopo essere passato dal 4-2-4 della passata stagione ad un più prudente 3-5-2, sperimentato nell’ultima parte dello scorso campionato e riadottato quest’anno, ieri a Marassi il Toro di Giampiero Ventura ha capito una cosa importante: anche il 3-4-3, all’occorrenza, può diventare un’arma vincente a disposizione…
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Dopo essere passato dal 4-2-4 della passata stagione ad un più prudente 3-5-2, sperimentato nell’ultima parte dello scorso campionato e riadottato quest’anno, ieri a Marassi il Toro di Giampiero Ventura ha capito una cosa importante: anche il 3-4-3, all’occorrenza, può diventare un’arma vincente a disposizione dei granata. Si tratta di un modulo sicuramente più spregiudicato, che chiama i due mediani a fare un grande lavoro di contenimento ma che, magari a partita in corso e con la squadra sotto, consente di essere molto più pericolosi e di avere più soluzioni a disposizione nel reparto offensivo. Con la Samp che, una volta in vantaggio, non offendeva più di tanto e  con il doppio lavoro (di attacco e di contenimento) di Meggiorini e Immobile, il Toro, inserendo una punta al posto di un centrocampista, ha creato più occasioni ed è riuscito a ribaltare il risultato. L’italico ‘’primo non prenderle’’ non passa mai di moda, ma anche un Torino più spregiudicato come quello visto nella ripresa non ci dispiace.
Roberto Maccario


(foto Dreosti)
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