Toro, quali aspettative per il derby di sabato?

Toro, quali aspettative per il derby di sabato?

Sondaggio / Andiamo ad analizzare le aspettative dei lettori di Toro News

di Redazione Toro News

Si avvicina sempre più il derby, in programma sabato sera al Grande Torino. Una partita da sempre molto sentita da parte della tifoseria granata, con un divario tra le due squadre che, nel corso della storia, è andato via via aumentando. In vista della gara di sabato, avete aspettative alte, medie o basse? Ditecelo rispondendo al sondaggio.

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  1. puliciclone - 4 mesi fa

    Vincere. E vinceremo !!!!

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  2. imperofarin_37 - 4 mesi fa

    3 a 0
    izzo all 80 esimo
    gallo all89
    iago al 94esimo

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  3. granata63 - 4 mesi fa

    Che ne dite del derby con il gol al 90′ di Aldo Serena. Calcio d’angolo di Leo junior e testa di serena. Ero in maratona e vedevo la gente piangere di gioia. Che emozione ragazzi!!!

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    1. Betel Soares - 4 mesi fa

      Me lo ricordo sì quel derby.
      Mi ricordo anche di quella squadra tosta con Danova, Francini, Galbiati, Ferri e Junior. Non era certa una squadra di ballerini di danza classica. C’era pure Walter Schachner, l’austriaco che quando ripartiva, come si direbbe oggi, era davvero difficile da prendere, il problema era che a volte lo era anche per se stesso. Mi ricordo di un suo contropiede nella semifinale di coppa italia contro la Roma, proprio nel 1984. Schachner sembrava un fulmine, un indemoniato, percorse tutto il campo palla al piede, sembrava spinto dalla Maratona, mai vista una cosa così. Schachner scavalcò Nela (difensore grande come un dragone di Games of Thrones e delicato come la Cosa dei Frantastici Quattro) e poi Tancredi, il portierone della Roma. Ce l’avva fatta, l’austriaco si ritrovò da solo senza nessun giallorosso davanti. Fu allora che alzò finalmente la testa e si rese conto che non c’era nemmeno più la porta, si era spinto verso l’esterno. Allora scosse la chioma (nella mia immaginazione deve aver pure nitrito), chinò il capo e riprese a correre nella direzione giusta, ma nel frattempo, con tutta calma, erano rientrati sia Nela che Tancredi e l’azione sfumò.
      Perdemmo 3 a 1 e uscii dallo stadio con l’impressione che Walter Schachner stesse ancora correndo cercando la porta, ma fuori dallo stadio, su via Fildelfia o su corso Unione.
      Comunque Schachner era un buon giocatore e, come dice De Gregori, “non è da questi particolari che si giudica un giocatore”.

      Sarebbe bello che i tifosi più “anziani” ricordassero gli episodi, pure quelli non spettacolari (come questo di Schachner) oppure quelli che ci hanno fatto godere (a te, ad esempio, il gol di Serena al ’90). Non è male ricordare ai tifosi “giovani” le partite che ci hanno segnato perchè sappiano riconoscere cosa hanno davanti.

      Invece di articoli riempi-pagine, ogni tanto ci dovrebbe essere un sondaggio sulla “nostra” personale partita del cuore, granata ovviamente.

      Grazie per il bel ricordo

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  4. FVCG69 - 4 mesi fa

    Che aspettative si può avere per una partita soprattutto un derby mi aspetto di vincere .
    Sabato dateci una gioia
    FVCG

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  5. Simone - 4 mesi fa

    Se domenica avessimo perso nn mi sarei arrabbiato xké x 70′ ho visto un grande Toro.
    Ecco, mi aspetto questo.
    Un grande Toro che lotta fino all’ultimo poi quello che viene viene

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  6. Betel Soares - 4 mesi fa

    Il 27 marzo 1983 io c’ero. Ero in Maratona.
    Loro giocavano con mezza nazionale campione del mondo del 1982: Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli e Rossi. Gente che un anno prima aveva fatto godere tutta l’Italia ai Mondiali di Spagna. Inoltre avevano in campo Platini (in grande spolvero) e Boniek, quello dei tempi d’oro.
    Anche noi non eravamo male, avevamo in squadra giocatori come Dossena, Galbiati (un grande libero) e Selvaggi (anche se da noi giocò con più ombre che luci), ma non eravamo certo sullo stesso livello di quegli altri. Anzi…
    In squadra, avevamo anche giocatori come Van De Korput (una bella parabola la sua: criticato da tutti al suo arrivo, ma rimpianto da tanti alla sua partenza) e Beruatto (l’inventore delle sgroppate sulla linea del fallo laterale), carenti in fatto di tecnica ma non di tenacia. Inoltre Bersellini faceva convivere le giovani speranze come Corradini e Bonesso con i “vecchi” d’esperienza Zaccarelli e Danova. Senza contare Pato Hernandez. Curiosa la sua storia: arrivò in Italia con la fama di essere “l’erede di Maradona”, e in quei tempi bastava che uno fosse “l’erede di….” e il Toro lo comprava; la sua permanenza fu molto altalenante: Pato aveva un sinistro micidiale e tirava punizioni da paura, ma solo quello.
    Insomma, noi si giocava contro una squadra davvero forte e al 65′ si era già sotto di due gol.

    In questi ultimi anni, è bastato anche meno per perdere male ed entrare in crisi durature per diverse partite, è bastato anche un gol per arrendersi e prenderne altri tre, è bastato entrare in campo molli perchè “tanto era una partita persa”, è bastato un episodio per smettere di giocare e cominciare a parlare solo di arbitri, furti e sfortuna atavica.

    Invece quella squadra del 1983, sotto di due gol al 65′, non ha smesso di giocare. Minuto 71 gol di Dossena. Palla al centro, minuto 72, gol di Bonesso. Palla al centro, minuto 74, gol di Torrisi con mitica rovesciata. Poi un quarto d’ora di barricate e un derby vinto che vale davvero più di uno scudetto, perchè chi c’era ha capito che essere del Toro significava non mollare mai, anche quando tutto sembra perduto, anche quando quegli altri sono molto più forti di te e sembra che non ci siano speranze. E questo vale anche per la vita e non solo per il calcio.
    Quella partita non fu solo uno dei momenti più belli della mia vita granata, ma fu un vero insegnamento: bisogna crederci fino in fondo e cercare di realizzare i nostri sogni, possiamo cadere, ricadere e ricadere ancora, ma dobbiamo sempre rialzarci e lottare.
    Forse è per partite come queste che tifo Toro.

    Ho raccontato il 3 a 2 perchè spero di vedere un partita non decisa da una prodezza dell’arbitro, ma solo dalle giocate dei calciatori. Spero di vedere un Toro gagliardo che ci crede fino al novantesimo e anche oltre. E se si perde saremmo comunque noi i campioni. Lo siamo tutte le volte che giochiamo da Toro, non importa il risultato. E se si vince sarà uno dei più bei ricordi di questa stagione e magari mi dimenticherò di tanti derby anonimi, mercenari e sciatti, di tante partite non giocate e consegnate all’avversario. Magari mi dimenticherò anche degli atteggiamenti di alcuni arbitri, perchè si sa come va il calcio in Italia, ma noi siamo il Toro e io continuo a sognare.

    Spero in una partita da Toro.
    Ecco cosa spero.

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    1. BIRILLO - 4 mesi fa

      L’ho vissuto in radio da ragazzino e lo ricordo bene… Avrei aneddoti personali di quel 3 a 2 ma sono piccolezze. Grazie del contributo. Crederci sempre e sempre forza .. TORO !

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      1. Betel Soares - 4 mesi fa

        Grazie Birillo, ognuno di noi ha le “sue” partite, quelle che ci hanno fatto riempire il petto ed essere fieri di essere granata, quelle partite che il giorno dopo si andava a scuola con la sciarpa al collo e non rimaneva al collo anche se interrogati alla lavagna. Quelle partite che ti veniva da piangere per la gioia tanto intensa (ad esempio, io ho pianto al gol di Fusi al Real Madrid, nel 1992). Quelle partite che abbiamo ricordato per anni (Granata63 ricordava il gol di Serena al 90esimo, nel 1984. Io mi ricordo anche di un Venezia-Torino 2-2, con gol di Grandoni e Ferrante nei minuti di recupero, proprio per il discorso che non si molla mai)
        Forse sta proprio in questa intensità l’essenza del tifoso granata.

        I più “giovani” non hanno vissuto direttamente queste emozioni, se non in piccole dosi (ad esempio la gagliarda partita contro il Bilbao o la sfortunata partita contro lo Zenit, e forse anche l’unico derby vinto negli ultimi 10 anni) e hanno conosciuto queste storie, le “nostre” storie, solo di riflesso. Mi dispiace per loro perchè hanno conosciuto solo un mondo del calcio mutato nella sua anima e nella sua forma: diritti tv, partite spalmate a tutte le ore, formule fantasiose (vedi la Coppa Italia), interessi economici astronomici, tifosi spremuti come limoni.
        Unico punto in comune tra le due epoche sono i favoritismi fatti alle grande squadre (economicamente parlando), Juventus in primis (ma non solo).

        Ma ciononostante credo che il nostro “essere granata”, la “filosofia” di ha pochi titoli ma tanto titolo, sia un valore da trasmettere prima di tutto a loro. perchè non si perdano in questo mondo fatto di calcio al cellulare o alla playstation, di giocatori figurine e di commercio delle emozioni.
        Rispondo a te, perchè ho letto un tuo garbato commento in un altro post (quello su Chiellini) e ho trovato in quelle parole l’approccio giusto alla questione.
        Bravo.

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    2. Luka68 - 4 mesi fa

      C’ero anche io, avevo 15 anni, da allora spero in una replica…e non mollo ancora, ci credo, lo spero, ancora. Forza Toro

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    3. torracofabi_597 - 4 mesi fa

      Bravo!

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  7. ddavide69 - 4 mesi fa

    Dove i fuorigioco attivi li fischiano e le merde non contano un cazzo il calcio produce cazzo più equi. Ricordo ancora il ygol con quel balordo di Trezeguet in fuorigioco giudicato passivo. Con i nostri arbitri prezzolati.

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    1. Simone - 4 mesi fa

      Non era fuorigioco xké gliela passo involontariamente uno dei nostri

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  8. BIRILLO - 4 mesi fa

    Young Boys 2-Merde 1. La loro autostima scende….. Telespalla Quadrado azzoppato… Svegliati ora Gallo è oraaa!!!!

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  9. tric - 4 mesi fa

    Perdere aiuta a perdere! Se ce l’ha fatta lo Young Boys possiamo farcela anche noi!

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  10. user-13972345 - 4 mesi fa

    i gobbi stanno perdendo e questo vuol dire che non sono imbattibili se si gioca con il cuore toro si vince . finita l’hanno preso nel culo

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    1. BIRILLO - 4 mesi fa

      si scrive CULO… eddaii :))

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  11. bergen - 4 mesi fa

    Beh mi aspetto per una volta una partita preparata bene, in cui i giocatori stiano in campo consapevoli delle proprie capacità. Mi aspetto una bolgia granata che ci faccia ricordare che cosa siamo. E all’ingresso del Grande Torino mi aspetto le foto di Andrea Agnelli (e dei suoi scagnozzi) con la scritta : IO ASPETTO FUORI.

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  12. drino-san - 4 mesi fa

    Mi aspetto la solita psicosi- depressione in caso di sconfitta in una inutile partita contro dei ladri mafiosi schifosi cancro dello sport

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  13. user-13814870 - 4 mesi fa

    Non mi sogno minimamente di dire aspettative……anzi sto aspettando che segni YungBoys..

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  14. giancasortor - 4 mesi fa

    …io non me la gufo di certo!

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  15. marcohelg_385 - 4 mesi fa

    spaccargli le ossa

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  16. Granatissimo - 4 mesi fa

    Per me le aspettative sono alte.

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  17. Orson - 4 mesi fa

    Non scherziamo: loro sono di un altro pianeta. Niente illusioni. Obiettivo realistico? Lottare su tutti i palloni, correre con cuore, grinta e polmoni. Fargli purgare i 3 punti, sbranare ogni singolo centimetro del campo, avere 14 giocatori con i crampi a fine partita e stavolta si, Mazzarri cacciato per proteste ;-))))

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  18. SiculoGranataSempre - 4 mesi fa

    Non risponderò mai

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