Toro, resettare Udine con l’Atalanta alle porte

Toro, resettare Udine con l’Atalanta alle porte

Domenica scorsa a Udine, inutile negarlo, non si è visto un bel Toro: nella prima frazione gli uomini di Ventura, anche per indubbi meriti dei padroni di casa, non hanno giocato al livello delle ultime uscite e sono finiti sotto per una rete a zero, evitando un passivo più pesante solo per il palo colpito da Maicosuel.
Bisogna dire però che…
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Domenica scorsa a Udine, inutile negarlo, non si è visto un bel Toro: nella prima frazione gli uomini di Ventura, anche per indubbi meriti dei padroni di casa, non hanno giocato al livello delle ultime uscite e sono finiti sotto per una rete a zero, evitando un passivo più pesante solo per il palo colpito da Maicosuel.
Bisogna dire però che l’arbitraggio è stato quantomeno svantaggioso nei confronti dei granata: nel primo tempo non è stato sanzionato un rigore netto su Santana e, nella ripresa, con un Torino decisamente in crescita, Glik è stato cinturato in area da Angella senza nessun intervento da parte del direttore di gara.
Episodi e decisioni che fanno male, specialmente se si pensa che è dalla sfida in trasferta con l’Atalanta dell’inizio di ottobre, ovvero un girone fa, che i granata non hanno un rigore a favore.
Ora però proprio i bergamaschi sono di nuovo alle porte e bisogna dimenticare in fretta l’ultima uscita per concentrarsi esclusivamente sulla Dea e dare una risposta forte sul campo.
Il Toro si trova infatti di fronte ad un match importantissimo sulla via della salvezza, perché vincendo farebbe un significativo passo avanti verso questo obiettivo staccando i nerazzurri, in una partita dall’alto valore campanilistico, considerata poco meno di un derby dalle due tifoserie.
Nelle prossime uscite per i granata sarà fondamentale raccogliere il maggior numero di punti possibile per raggiungere presto quota 40 punti e giocarsi il finale di campionato senza affanni e con maggiore tranquillità, magari avendo anche la possibilità di lanciare qualche giovane interessante.
Dopo le proteste di Udine è tempo di resettare tutto, di lasciarsi alle spalle le polemiche e di gettarsi di nuovo nella mischia per dare continuità al bel Toro visto nel girone d’andata, una squadra divertente con un progetto di crescita che deve andare al di là degli errori arbitrali.
 
Roberto Maccario
 
 
Foto Dreosti
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