Toro-Samp: l’attacco stenta ma la difesa è impenetrabile

Toro-Samp: l’attacco stenta ma la difesa è impenetrabile

Il settimo risultato consecutivo di questo Torino è, come va di moda dire adesso, tanta roba. Tanta roba, perché giunge dopo tre vittorie (Chievo, Siena, Pescara) e quattro pareggi (Genoa, Catania, Inter e Sampdoria) nei quali il Torino ha dimostrato la compattezza e l’affiatamento che una squadra in lotta per la salvezza deve avere. Non solo, la partita di ieri ha evidenziato anche una clamorosa inversione di tendenza: se prima anche le piccole venivano a Torino per fare la partita, consapevoli della pochezza del Torino, ora vengono per difendersi e portare a casa un punticino, rinunciando ad attaccare. Proprio come la Samp ieri sera, che ha avuto la palla più clamorosa solo nel secondo tempo con Poli.

Nelle fila del Toro, tutto è andato per il verso giusto, anche se il centrocampo a 5 di Delio Rossi formato da Estigarribia, Munari, Poli, De Silvestri e Krsticic, ha creato qualche problema ai granata in fase di costruzione. Se la palla ha frullato meno del solito, è anche merito dello schema tattico del tecnico doriano. Nei primi minuti, a fronte di una Samp fisica ed arrembante, il Toro è sceso in campo un po’ troppo molle. Con il passare dei minuti, però, i soldati di Ventura si sono svegliati e hanno creato almeno tre occasioni da rete nitidissime, la più clamorosa con Glik, ma Gastaldello è stato strepitoso ad evitare il gol quando la palla sembrava che dovesse finire in fondo al sacco.

 

Retroguardia imperforabile – La difesa si è mossa alla grande: la coppia granitica dei centrali Glik-Rodriguez non sta facendo pesare l’assenza prolungata di Ogbonna. Nota di merito anche per Danilo D’Ambrosio, protagonista di almeno un paio di recuperi provvidenziali su Eder ed Icardi. I soli 5 gol incassati in 7 partite sono un dato importantissimo. Con la solidità difensiva il Toro è tornato in Serie A, e con la solidità difensiva il Toro ci resterà.

 

Gazzi è una garanzia – Il centrocampo ha risposto bene alle sollecitazioni della Sampdoria, ma sarebbe opportuno aumentare gli uomini in mezzo quando le squadre avversarie si presentano con una linea mediana molto folta. Gazzi sempre attento, ancora una volta presta al servizio della squadra qualità e quantità. In questa finestra di mercato sarebbe dovuto arrivare un altro mediano in grado di allargare con precisione sulle fasce e dotato di una buona visione di gioco,ma se Ventura riuscirà fino a fine stagione a dosare Brighi e a preferirgli Basha quando l’ex Roma non è al meglio, allora in mezzo il Toro può considerarsi a posto.

 

Meggio e Barreto stanchi – Non ha funzionato invece il reparto offensivo, ben neutralizzato dalla retroguardia blucerchiata. Barreto è apparso stanco e a corto d’idee (terza partita per lui da titolare) mentre Meggiorini non è riuscito a ripetersi dopo il capolavoro di San Siro. Pochi tagli e diagonali della coppia di attacco, ma la loro intesa è collaudata. Tutto sommato, per quello che le due formazioni hanno offerto in campo, il pari è risultato più veritiero. Un altro mattoncino per la salvezza, un altro passo verso l’obiettivo finale. Avanti tutta, Toro!

 

Redazione TN

(foto M. Dreosti)

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