Toro: testa, cuore e mentalità per battere il Cagliari

Toro: testa, cuore e mentalità per battere il Cagliari

Verso Torino – Cagliari / Gara insidiosa per i granata, all’Europa si penserà solo da lunedì

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Dopo 4 vittorie consecutive, cosa che in serie A per i granata non accadeva da 37 anni, dai tempi di Gigi Radice, il Torino di Giampiero Ventura si appresta a ricevere tra le mura amiche il Cagliari di Gianfranco Zola.

CUORE, MA SOPRATTUTTO TESTA – All’apparenza si tratterebbe di una gara piuttosto alla portata, perché i sardi sembrano chiaramente inferiori al Toro di questo periodo, capace di andare a vincere a San Siro e al Bentegodi e di rifilare in scioltezza cinque gol alla Sampdoria. E invece si tratta di un match decisamente insidioso. Al di là del rischio di appagamento, che il tecnico granata cercherà di evitare lavorando sulla testa dei suoi giocatori, di fronte ci sarà una squadra tosta che, dopo la batosta di Palermo all’esordio, con il nuovo allenatore al posto di Zeman ha mostrato buone cose.

LA CURA ZOLA – Guidati da un isolano doc, i rossoblu mettono sempre in campo agonismo, grinta e intensità, e possono anche contare su alcune buone individualità, come ad esempio Daniele Conti, vera e propria bestia nera dei granata, ed Ekdal, ex Juventus.

IL GIUSTO APPROCCIO MENTALE – Il Torino, che ha nelle sue corde la possibilità di vincere questa partita, dovrà dunque scendere fin da subito in campo con l’approccio mentale e fisico giusto, perché affrontare una compagine battagliera che lotta per salvarsi non è mai facile. Poi si penserà all’Europa.
Domenica pomeriggio avremo il verdetto definitivo.

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