Toro, tra campo e spogliatoio: la forza del gruppo può essere determinante

Toro, tra campo e spogliatoio: la forza del gruppo può essere determinante

La squadra sta mostrando un grande affiatamento sia dentro che fuori dal campo: il fattore gruppo può essere la chiave, e Mazzarri è soddisfatto di come si sta lavorando

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

“E’ stata una settimana con carichi di lavoro importanti, ma oggi nessuno ha mollato e hanno tutti dato il massimo: per questo sono molto soddisfatto.” 

Non sono solamente le dichiarazioni di Walter Mazzarri ad essere eloquenti, ma soprattutto l’ardore con cui le ha rilasciate. Lui che è una persona dalla precisione maniacale e mai soddisfatta, lascia trasparire soddisfazione e tanta voglia di continuare a lavorare in maniera determinata. Il sentiero è quello che un programmatore scrupoloso come lui ha tracciato nei minimi dettagli. Il tecnico toscano sta inculcando i propri mantra alla squadra, che sembra recepirli e rispondere molto bene visto il grande lavoro svolto in questi primi 8 giorni di ritiro: tutti remano nella stessa direzione e questo può essere un fattore. Di certo sarà importante verificare la tenuta di questa armonia in tutti i momenti della stagione, compresi quelli più difficili. Ma quanto si sta vedendo in questi giorni di ritiro può fare ben sperare Mazzarri e il suo staff.

SPOGLIATOIO – E’ facile notare quanto i granata appaiano affiatati fuori dal campo. I sorrisi sono all’ordine del giorno ed è un punto di partenza fondamentale. Lo spogliatoio è compatto grazie ad un blocco solido riconfermato e nuovi innesti (Izzo su tutti) che si sono integrati o che lo stanno facendo. Proprio Walter Mazzarri ha sottolineato più volte l’importanza del gruppo, e di conseguenza di volere giocatori che siano per prima cosa, umanamente e moralmente ottimi, e poi dediti al lavoro e ovviamente tecnicamente validi.

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COMPATTEZZA – L’affiatamento mostrato al di fuori del rettangolo verde viene naturalmente trasportato anche nel lavoro giornaliero e la grande dedizione da parte di tutti ne è la dimostrazione. Tutti quanti sono focalizzati al massimo su questo ritiro, che sarà utile per mettere nelle gambe l’energia necessaria per la stagione. D’altronde anche a livello di gioco è proprio questo che Mazzarri vuole dai suoi: una squadra armonica, corta e aggressiva che abbia bene in mente le cose da fare e che le faccia con il contributo di tutti. A livello tecnico-tattico si sta lavorando sugli automatismi e tutti seguono il tecnico toscano. Per questo l’unione del gruppo fuori dal campo e la compattezza al suo interno possono essere una delle chiavi di questo Toro targato Mazzarri.

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  1. carlo - 5 mesi fa

    Ansaldi è il migliore!

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  2. prawn - 5 mesi fa

    Concordo, a tutti i fratelli granata stupiti della mia ‘nuova’ positivita’, io conto molto sul

    – lavoro di mazzarri (ricordiamo che per due anni questa squadra non e’ stata allenata)
    – solidita’/amicizie varie nel gruppo
    – cambiato poco fin’ora , non e’ il massimo, ma ce la giochiamo con gente che si conosce, l’ossatura e’ buona, se i vari Sirigu, N’Kolou, Baselli, De Silvestri, Ansaldi, Iago, Gallo sono messi nelle condizioni di fare bene, con schemi e preparazione tecnico tattica decente allora sono un valore aggiunto. A cui mi sento di aggiungere Rincon, Lukic e Meite: questi tre sono quelli che WM deve far cresce e migliorare, integrare.

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    1. Paul67 - 5 mesi fa

      4/5 risultati negativi consecutivi e le amicizie vanno a farsi benedire, un film già visto soprattutto su questi schermi. Servono giocatori veri , quelli che il Cavaliere del nulla nn vuole comprare.

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      1. JoeBaker - 5 mesi fa

        Allora fai i nomi di quelli che si potrebbero comprare e che davvero farebbero fare il salto.
        Intanto budget e certezza non vanno d’accordo e poi, fidati, soprattutto di questi tempi, avresti sempre critiche feroci e grandi sostenitori, dividendo i fratelli.
        Come Cairo…

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        1. Paul67 - 5 mesi fa

          Giocatori del livello di Sirigu e N’Koulu solo per guardare in casa nostra o un qualsiasi giocatore della Lazio, un Ilicic che fu anche trattato ,ma costava troppo , nn per la dea ecc….. Devo continuare? Qui invece arrivano giocatori che fai fatica a trovare su Google e YouTube.

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      2. Fb - 5 mesi fa

        Rincon 9mln
        Niang 15mln
        Izzo 10mln

        Mazzarri stipendiato a 3mln

        Avra speso male, ma ha speso. E il valore di un giocatore e‘ relativo… quanto e‘ costato Iago? Belotti? Darmian? Baselli? Sirigu?

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  3. pasastabala - 5 mesi fa

    Premesso che forse da illuso mi aspetto l’acquisto di un grande centrocampista – uno da 20/30 milioni per intenderci – quello che mi colpisce è la grinta da Toro che dimostra Mazzarri che può costituire il vero punto di svolta per aspirare a quel settimo posto di cui tanto si parla. Tocca a Cairo, alla società, adesso, fare questo sforzo per rinforzare il centrocampo con un giocatore di doti indiscusse. Sulla base di questo il prossimo anno giudicherò in positivo o in negativo (in questo secondo caso accodandomi alla vasta schiera dei suoi oppositori) il Presidente. Sempre Forza Toro !

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    1. Paul67 - 5 mesi fa

      Beato te che riesci dare ancora chance al PRESINIENTE. Il centrocampista che TUTTI aspettiamo da anni nn arriverà , sarebbe già a Bormio , e per come la vedo io con Mazzarri nn è indispensabile in quanto giocheremo tutti dietro per poi ripartire appena possibile con il gallo ad attaccare gli spazi e con gl’ inserimenti di Basellino e Iago , una cosa simile al gioco di Giampi con Ciro e Cerci.

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  4. user-13814870 - 5 mesi fa

    io penso che un tifoso del Toro fa crescere suo figlio con l’amore per il Toro. la prima maglietta che indossa o la prima sciarpina buttata sulla culla è senz’altro granata…e sa cosa raccontare di quegli altri. Non abbattiamici così dai….Lo so che anche noi meriteremmo di più o vorremmo di più ma non possiamo paragonarci a altre Società.vedo che anche le altre vendono molto e non acquistano chi sa chi… ..o sapere i bilanci esatti del dare e avere. Che tempi quelli di Romero, Vidulich,Goveani,Ciminelli.!!!!tanti di voi non c’erano…..Se qui arrivasse uno stracarico di soldi be andrebbe bene ma nell’incertezza… Forza
    Cairo…un po oculato….ma le sue società almeno

    non falliscono. io la penso così…Forza a tutti un briciolo di ottimismo. Mazzarri non è l’ultimo arrivato..

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  5. carlo - 5 mesi fa

    Si guarda al mondo e non più al cortile di casa. Saputo (per dirne uno: non lui: per dire: il futuro) ha sessanta volte i soldi di Agnelli e manco commercia in macchine: quindi niente ricatti e roba varia. Li mette sotto un’ascella e fa la gag della scoreggia con la bocca. Saputo per puro caso ha comprato il Bologna. Nel senso che ne poteva prendere un’altra molto molto più interessante. Almeno vado a ritirarmi in castigo meritato.

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  6. marcocalzolari - 5 mesi fa

    Ho visto gli allenamenti a Bormio e posso dire che:
    – La squadra sta lavorando forte, tra corse e schemi
    – Mazzarri è un signor allenatore, non avevo mai visto nessuno lavorare così, almeno a Torino
    – Con qualche rinforzo nei ruoli giusti si può fare davvero bene

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    1. Paul67 - 5 mesi fa

      E dei nuovi cosa puoi dirci ?

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  7. carlo - 5 mesi fa

    Se uno sceneggiatore arrivasse oggi, di quelli bravi, di quelli che prendono un mucchio di soldi per fare dei film di successo vero: arriverebbe e metterebbe il Toro come squadra ideale.

    L’antagonista ai ricchi potenti furbi ammiccanti manager fuorimoda negativi della Juventus. Ha persino il nome affettato latino. Più di così, si muore.

    Se arrivasse farebbe così.

    Scusate, ma la maglia!, scusate la storia! Tutto.

    Pensate solo, per fare un esempio micro / macro, ma che esemplifica tutto il mondo. Rocky era il Toro, Apollo Crieg era la gobba.

    Il mondo, da sempre, ci dice che il Toro è meglio. E non dobbiamo ragionare nel coltile, bello o brutto che sia, di Torino, ma il cortile tutto, italiano e estero (per il futuro: e non tanto lontano). Noi siamo l’antagonista ideale. Fantastica. Buona, positiva. Uno di noi. Quindi cosa possiamo dire? Quanto appeal può avere il Toro?

    E NOI FACCIAMO RISERVE STRAORDINARIE. CHE MANCO DOVESSIMO RIPARARE I MARCIAPIEDI.

    ora i filo Cairo possono riprendere a leggere, rimandiamo in onda il programma musicale di prima.

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  8. carlo - 5 mesi fa

    Una domanda agli amici del Toro, e quindi a tutti.

    Perché in 13 anni siamo arrivati settimi?

    Perché, di chi è la colpa, non di Cairo, non di Petrachi, non dico la sfortuna, non dico altro. Perché? quale ragione?

    E se siamo sinceri fino in fondo, speravamo di meglio, amici, perché noi siamo l’antagonista più bella di sempre della squadra più assurdamente grottesca del mondo (o d’Italia certo): la gobba. Ladra e che vuole vincere e che venderebbe giù la madre o il televisore pur di vincere.

    Speravamo di meglio, dite la verità, non fate quella faccia. Quando avete visto Petrachi la prima volta non avete sognato tanti sogni Scifo Vasquez chi lo sa? Non credevate che questo brav’uomo, talento puro cristallino non ci portasse in Europa con tanti ricordi da stringere il cuore?

    La domanda è:

    PERCHè IN 13 ANNI SIAMO ARRIVATI SETTIMI?

    e non sempre noni? e non sempre la sinistra della classifica?

    Sì, ragazzi, io scherzo, ma la domanda è seria: “Cosa ci impedisce?” sono veramente serio. Se volete rispondermi siete dei grandi. ciao.

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    1. anpav - 5 mesi fa

      13 anni sono un lasso di tempo importante. Per me all’inizio Cairo ha sbagliato tutto. Da Ventura in poi molto è cambiato e in effetti quando ci va male arriviamo 10/12°, quando va bene 7°. Secondo me avremmo potuto fare di più, ma sono stati commessi alcuni errori, nel mercato. Credo però che la struttura societaria e tecnica siano buone ora. Pertanto credo potremo dire la nostra

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      1. carlo - 5 mesi fa

        ottimo anpav!

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  9. carlo - 5 mesi fa

    scusate: posto qui perché non so dove postare.

    Sui bilanci del Toro. Ho nostalgia della moda che c’era poco fa quando ogni tifoso faceva una cifra di tesoretto possibile, che la cassa fosse 20 o 30 o 43 o 23 o12 o 1. Ognuno aveva un numero, perché aveva fatto il conto con le dita sulla macchinetta, e poi anche perché ci conviene fare così perché è un vero argomento. Mica opinioni. Cifre, ragazzi. Allora Cairo sarà a più 12? o meno 8? e Damascan perché non dice niente con quella faccia, e quei fili che si vedono dietro alla scrivania?

    Il tifoso del Toro ha tempo per occuparsi del Toro e lo fa con amore. E se arriva CR7, si dice che sarà una stagione difficile. Che i bambini tifano CR7. Il bambino non so cosa tifa. Pensiamo che il fondo è aperto chiuso come marchio naturale della gobba. Allora buttiamoci in un pozzo senza fine, mi dico. Creiamoci

    Creiamoci dico una squadra tipo questa: che combatte come il Toro, che ha grinta, tremendismo e la faccia povera. E non ha paura. E combatte dal primo minuto. E non si arrende mai. E fa come quelle cose strane che il bambino, se è curioso, ci va incontro, per cui anche la maglia granata e tante altre cose: anche solo perché il bambino antipatico e spocchioso è già della gobba. Tenere la ragione per cui significhi possano essere granata. Basta esserlo. E non: siuf nick mic cof zcaz giig e troppe sigle che sono il nulla.

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