Udinese, Fofana può diventare l’asso nella manica per Del Neri

Udinese, Fofana può diventare l’asso nella manica per Del Neri

Verso il match/ Il centrocampo friulano è molto giovane, tecnico e può risultare imprevedibile

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Lunedì sera il Torino affronterà l’Udinese nella sfida valevole per l’11° giornata del campionato di Serie A. La squadra friulana, dopo un inizio difficile sotto la guida di Beppe Iachini sembra essere rinata con il nuovo allenatore, Gigi Del Neri. Sotto la guida del tecnico di Aquileia, la squadra ha ripreso ad avere fiducia nei propri mezzi e stanno arrivando anche i primi risultati positivi per la squadra, che nelle ultime due gare ha ottenuto 6 punti, vincendo due importanti scontri diretti contro Pescara e Palermo. Dal cambio di guida tecnica, sicuramente ne ha giovato il centrocampo dove con il cambio di guida tecnica è emerso un giovane molto interessante come Fofana, autore di una doppietta nell’ultima gara di campionato.

IL CENTROCAMPO – Con Gigi Del Neri, la squadra è stata schierata prima con un 4-3-1-2 nelle sfide con Juventus e Pescara, poi con un 4-3-3 nella sfida vinta ieri contro il Palermo. Il centrocampo dell’Udinese è composto da giocatori molto giovani che hanno grandi potenzialità per poter diventare giocatori di assoluto livello. Le chiavi del centrocampo sono affidate al promettente Kums, giocatore arrivato in Friuli durante l’ultimo calciomercato estivo che deve ancora esprimere il suo reale potenziale. Al suo fianco contro Juventus e Pescara hanno agito il promettente Fofana, giovane di belle speranze che dopo la strepitosa doppietta contro il Palermo molti paragonano già al ben più blasonato Pogba e da Jankto che nella scorsa stagione è stata una delle più grandi sorprese del campionato cadetto con la maglia dell’Ascoli e che in questo inizio di stagione ha già realizzato una rete contro la Juventus. Il compito di raccordo tra centrocampo e attacco è stato svolto dall’argentino De Paul, giocatore molto tecnico dal quale i tifosi dell’Udinese si attendono molto. Contro il Palermo – complice anche il turnover – il tecnico di Aquileia ha cambiato qualcosa; modulo variato dal 4-3-1-2 al 4-3-3, con l’inserimento di Halfredsson a centrocampo e di Matos in attacco. Proprio l’islandese con il greco Konè, giocatore che ha un discreto feeling con il gol rappresentano delle alternative di assoluto livello ai titolari; questo mix di giovani di belle speranze e di giocatori già maturi fa del centrocampo dell’Udinese, un reparto completo che può soltanto crescere e la sfida contro il Torino, metterà alla prova la squadra di Del Neri contro un avversario tecnicamente più forte rispetto a Pescara e Palermo.

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