Udinese – Torino: per i granata la supponenza è il peggior pericolo

Udinese – Torino: per i granata la supponenza è il peggior pericolo

Udinese – Torino 3-2 / Una squadra affamata e bisognosa di punti ha avuto la meglio su un Torino sceso in campo con troppa tranquillità

 

La partita dello Stadio Friuli ha detto principalmente due cose: il Toro si conferma squadra di un certo livello dal punto di vista meramente tecnico, mentre dal punto di vista mentale bisogna lavorare ancora; c’è un salto di qualità che la squadra deve ancora fare se vuole “diventare grande”, usando le parole di qualche giorno fa di Giampiero Ventura. Avere la stessa “fame” in ogni partita ed evitare supponenza e sufficienza, perché in Serie A altrimenti la punizione arriva.

Dal punto di vista tecnico, il Torino ha dato la netta sensazione di essere superiore all’Udinese. Nel primo tempo, giochicchiando male e a ritmi molto bassi, ha segnato comunque una rete e rischiato di realizzarne altre due, con un’occasione mancata da Maxi Lopez e col palo di un Quagliarella che fa ben sperare in ottica San Pietroburgo. Nella ripresa, ai granata è bastato premere sull’acceleratore per 20 minuti per chiudere un’Udinese a corto di energie e priva di contromisure nella propria area di rigore.

Dal punto di vista mentale invece, il Torino è incappato nell’errore di “sedersi”, pensando di poter gestire la partita a piacimento, al “piccolo trotto”. Forse ha influito il pensiero dell’Europa League, forse ha fatto male a Glik e compagni la settimana di pausa, che ha permesso ai granata di staccare il piede dall’acceleratore e pensare al campionato che stavano facendo. Fatto sta che si è verificato lo scenario per cui una squadra bisognosa di punti per evitare una vera e propria crisi come l’Udinese ha preso il sopravvento su una squadra “tranquilla” dal punto di vista della classifica, e lo si è visto nel primo tempo, in cui i bianconeri di Stramaccioni arrivavano prima su tutti i palloni. E se persino capitan Glik ieri è stato rivedibile sul primo e sul terzo gol udinese, allora vuol dire che il problema riguardava tutta la squadra e non questo o quel singolo.

Questa partita richiede, come sempre, equilibrio nei giudizi. Sembra davvero essere stata la classica “buccia di banana” ma solo i granata potranno confermarlo. E per farlo dovranno tenere presente che nel calcio il peggior nemico è la supponenza. Ora per il Torino occorre archiviare la partita e tornare alla massima umiltà fin da subito: lo Zenit è dietro l’angolo.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy