Vedi la Lazio e poi segni: Ljajic, dal record passato al riscatto presente

Vedi la Lazio e poi segni: Ljajic, dal record passato al riscatto presente

Protagonista / Il serbo ha già segnato 5 volte ai biancocelesti, primato personale. Ma lunedì si gioca ancora di più

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

Il Torino aspetta il ritorno del figliol prodigo: da quando i granata sono tornati al 4-3-3, non è più lo stesso Adem Ljajic. Le tracce di un giocatore pigro e poco incline alla fase difensiva sono alle spalle, relegate a più di un anno fa – e i recuperi visti nelle ultime settimane sono lì a testimoniarlo – ma certamente sulla fascia il serbo non ha la possibilità di lavorare una quantità di palloni tali da far risaltare il suo talento sopra quello degli altri. Chiamato a pochi ma decisivi uno contro uno in fascia, spesso il serbo non riesce ad essere decisivo come nei primi mesi di questo campionato, quando cominciò con tre reti nelle prime partite nella posizione dietro la punta.

L’ultimo gol arrivò contro l’Udinese a fine settembre, poi – come accade a Belotti – più niente. Lunedì a Roma, contro la Lazio, una prestigiosa occasione di riscatto. Anche perché i gol contro i biancocelesti Ljajic sa come si fanno. I capitolini sono infatti la squadra più colpita dal serbo nella sua carriera in Italia: 5 le reti realizzate in carriera alla Lazio (tre con la Fiorentina, una con la Roma e una proprio con il Torino, l’anno scorso). Nessuna delle altre squadre italiane è stata colpita con questa continuità dall’ex Inter, che ora può tornare a trascinare i granata.

Non c’è dubbio infatti che il serbo comporrà il trio d’attacco con Belotti e Iago Falque. Anche se da esterno, Ljajic dovrà essere capace di alzare quantità e qualità delle sue giocate, come d’altronde Mihajlovic gli ha chiesto espressamente; altrimenti, anche per uno come lui la panchina potrebbe essere un’opzione. Le motivazioni per svoltare, insomma, ci sono tutte: ora si aspetta la risposta sul campo.

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  1. FVCG'59 - 1 anno fa

    Nonostante tutto, continuo ad essere un estimatore di Ljajic: quel poco di calcio che si vede, le verticalizzazioni, le imbucate per il Gallo, solo lui le fa vedere. Non può, come il Gallo, sfiancarsi in continui su e giù in copertura: perdi inevitabilmente di lucidità.
    Il vero problema è il non gioco della squadra, la mancanza di schemi che portano ad avere alternative di passaggio, ma questa è tutta un’altra …

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