Vives: dopo tre gare di pausa per ricaricare le pile, si può tornare in pista

Vives: dopo tre gare di pausa per ricaricare le pile, si può tornare in pista

A riposo / Il mediano di Afragola ha lasciato per un po’ i gradi da titolare a Gazzi, alleggerendo il carico. Scalo nelle gerarchie o strategia per ritornare al meglio?

Dopo aver giocato ininterrottamente da agosto a gennaio, Giuseppe Vives è stato infine costretto a tirare il freno a mano: il mediano di Afragola, infatti, era sceso in campo per la prima volta contro il Pescara, il 16 di agosto. Di lì, a parte i successivi turni di Coppa Italia, non avrebbe più mancato neanche una partita fino al match contro il Sassuolo, il 20 gennaio. A quel punto, l’ex Lecce deve essersi conto di essere arrivato al limite delle proprie possibilità: impossibile tenere, alla soglia dei 35 anni, quantità e qualità al livello dei propri compagni di 10 anni (e più) più giovani. Giusto dunque alzare il freno dall’acceleratore, e lasciare spazio anche alle seconde linee (Gazzi).

Vives nell'ultima partita da titolare, contro la Fiorentina
Vives nell’ultima partita da titolare, contro la Fiorentina

Da allora, complice anche la squalifica per somma di ammonizioni (il quinto giallo è scattato nella partita successiva, contro la Fiorentina), il mediano granata ha visto il campo soltanto due volte, contro la Viola, appunto, e nello spezzone del match con il Chievo. In particolare due panchine consecutive (Verona – obbligata, come detto – e Sampdoria) gli hanno consentito di staccare dal campo e di ritrovare appieno la forma e le motivazioni che ne avevano fatto uno dei baluardi della stagione granata, sia nei momenti positivi sia nelle sconfitte.

Ora Vives dovrà dimostrare di non essere sceso nelle gerarchie di Ventura, ma di aver soltanto manifestato il bisogno di allentare il ritmo per un breve lasso di tempo, prima di poter tornare ai livelli che hanno saputo sorprendere tutti appena qualche mese fa. L’alternanza con Gazzi può essere d’aiuto al Torino, permettendo a entrambi di dare il meglio nonostante l’età che avanza e qualche guaio fisico – soprattutto nel caso del rosso mediano. Un semplice gioco di spogliatoio, insomma, per il bene del Toro.

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