Zaccarelli si commuove ricordando Radice: “Allenatore autorevole e non autoritario”

Zaccarelli si commuove ricordando Radice: “Allenatore autorevole e non autoritario”

Le parole / L’ex giocatore granata ricorda non nascondendo l’emozione un tecnico che ha lasciato il segno nel calcio

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

Renato Zaccarelli, ex giocatore del Torino, è stato allenato dal recentemente scomparso Gigi Radice, e per questo è stato interpellato ai microfoni di Sky Sport. Non ha nascosto l’emozione nel raccontare un tecnico che ha lasciato un solco nello stesso ex centrocampista e nel calcio italiano. Ecco le sue parole:

È molto difficile per me ricordarlo perché abbiamo passato dei momenti fantastici ma anche momenti delicati, perché nel calcio non va sempre tutto bene. Sicuramente è stato un allenatore di grande personalità e carisma, ma soprattutto autorevole e non autoritario nonostante il suo modo di fare molto esigente. Quando si cominciava l’allenamento si smetteva di scherzare, anche sei noi qualche battuta la facevamo. Si trottava e ci si preparava per la partita.

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Radice come uomo? Era esigentissimo quando si lavorava. È stato anche un innovatore, non ci ha mai obbligato ad andare il venerdì sera in ritiro. Piano piano, però, tutti andavamo con le mogli e col gruppo il venerdì sera a mangiare insieme. Prima del sorpasso sulla Juventus andavamo in ritiro a Bardonecchia, poi si tornava al Filadelfia con 3000/4000 persona. Radice ci dava una grandissima libertà, ma era un martello sul campo. Con la mente ci teneva molto concentrati.

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  1. Seagull'59 - 5 mesi fa

    “Con la mente ci teneva molto concentrati”
    In questa semplice frase c’è il segreto della filosofia del grande Gigi: tutti concentrati e convinti a raggiungere l’obiettivo di Vincere.

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