Zenit-Torino, primissimo incrocio tra le due squadre: russi veloci e abili tecnicamente

Zenit-Torino, primissimo incrocio tra le due squadre: russi veloci e abili tecnicamente

Verso Zenit-Torino / Nessun precedente tra i granata e gli uomini di Villasboas, capolisti in campionato e dotati di un capitale offensivo di tutto rispetto 

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Attualmente fermo in campionato per la pausa invernale, lo Zenit San Pietroburgo, prossimo avversario del Toro in Europa League, occupa la prima posizione della graduatoria del torneo russo con 7 punti di vantaggio sul Cska Mosca. Il campionato riprenderà il 7 marzo, esattamente 5 giorni prima della partita d’andata contro la truppa di Ventura.

IL CAMMINO EUROPEO DELLO ZENIT – Il match del 12 marzo sarà il primo confronto in assoluto tra i granata e i russi. La squadra del doppio ex Rosina giocherà la partita d’andata al Petrovskiy e andrà in scena all’Olimpico 7 giorni dopo. Giunta ai sedicesimi di finale di Europa League in seguito all’eliminazione dalla Champions (terzo posto nel girone con Monaco, Bayer Leverkusen e Benfica), la formazione di Villasboas ha eliminato il Psv Eindhoven agli ottavi con un doppio successo: uno 0-1 in Olanda e un secco 3-0 in casa al ritorno. Nel computo dei due incontri, sono andati a segno due volte il brasiliano Hulk e il centravanti Rondon. 
 
QUALITA’ IN TUTTI I REPARTI -Lo Zenit è una squadra che vanta interpreti di qualità in tutti i reparti: dalla difesa, con l’ex Real e Benfica Garay, il terzino goleador (3 reti stagionali) Smolnikov, Neto e Anyukov, al centrocampo, con l’esperto Tymoschuck, il rapido e tecnico Witsel, lo spagnolo ex Manchester City Javi Garcia e i trequartisti Shatov e Danny, passando, ovviamente, per l’attacco con il sopracitato Hulk, capocannoniere della squadra con 8 segnature stagionali, la prima punta Rondon (8 gol nella corrente annata) e gli intramontabili Kerzhakov e Arshavin. 
 
ATTENZIONE ALLA RAPIDITA’ E ALLA TECNICA DEGLI ATTACCANTI – I russi sono soliti giocare con un 4-2-3-1 sia dedito al palleggio in mezzo al campo sia atto a sfruttare la velocità, la fisicità e i movimenti a rientrare degli esterni offensivi (occhio alle conclusioni dalla distanza di Hulk), ma in occasione due match contro il Psv si sono schierati con un 4-5-1 più difensivo. Alla luce di quanto appena affermato, è evidente che stiamo parlando avversario molto temibile, una compagine che potrà sicuramente far valere la maggior esperienza in campo eurpeo e un tasso tecnico generale ancora una volta superiore rispetto a quello dei granata. 

Il Toro però è intenzionato a non concedere nulla: centrata un’impresa, è tempo di tentarne un’altra.

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