Zenit-Torino: primo incrocio nella storia, ma il Toro in Russia non ha mai segnato

Zenit-Torino: primo incrocio nella storia, ma il Toro in Russia non ha mai segnato

Europa League / Primo match in assoluto tra le due compagini. L’unico precedente in terra russa risale al novembre ’92, ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa Uefa contro la Dinamo Mosca. Finì 0-0

 

E’ la prima volta che Zenit San Pietroburgo e Torino si scontrano nella storia di questo sport. Neanche un amichevole, nulla: le due squadre, infatti, non hanno mai incrociato le rispettive strade, tantomeno in gare ufficiali.

Il Toro, tuttavia, ha giocato contro un buon numero di squadre provenienti dal grande stato euroasiatico, ma quasi sempre in amichevoli precampionato. Fresca nella memoria di tutti, ad esempio, la partita estiva di quest’estate contro il Rubin Kazan, terminata 0-1 per i russi.

La prima partita in assoluto contro una squadra russa, però, si disputa il la vigilia di natale del 1967, Torino-Lokomotiv Mosca, gara amichevole che termina sul risultato di 1-1 (in gol Poletti). Poi a gennaio ’69 è il turno dello Spartak Mosca, in un’altra gara non ufficiale al Comunale, che termina questa volta 0-1 per i moscoviti. 

Ad Amsterdam, poi, il 9/8/1987 i granata vincono 0-1 contro la Dinamo Kiev, allora facente parte dell’Unione Sovietica, durante il torneo non ufficiale “700 anni Amsterdam”, a cui partecipavano anche Porto e Ajax. Quindici anni più tardi, Nella Coppa Uefa ’92/93 uno dei sedicesimi di finale è Torino-Dinamo Mosca. A Torino il match è sfortunato per i granata, con i russi che fanno tutto da soli segnando anche un autorete: la partita finisce 1-2 per la formazione ospite, con gol decisivo di Simutenkov (attuale secondo di Villas Boas). Il ritorno a Mosca finirà 0-0, e sarà l’unico incontro fino a giovedì che il Toro ha disputato in Russia.

I granata, dunque, non hanno mai segnato un gol in terra russa, ma è anche vero che non hanno avuto molte opportunità per farlo; la gara di San Pietroburgo, quindi, appare come l’ennesimo tabù da sfatare per continuare ad incidere sulla storia di questo club.

 

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