Ho sposato una zavorra

di “Rosa Granata”

Qualche anno fa c’erano i giocatori plusvalenza: otto ragazzi poco più che ventenni  usati da Milan e Inter per far quadrare i bilanci. Erano valutati milioni di euro e facevano le riserve nella vecchia C2. Il portiere Varaldi si lamentava che i tifosi avversari lo insultavano dicendogli “Sei una plusvalenza”.
Finita la moda dei calciatori salvabilancio (chiaramente non per…

di Redazione Toro News

di “Rosa Granata”

Qualche anno fa c’erano i giocatori plusvalenza: otto ragazzi poco più che ventenni  usati da Milan e Inter per far quadrare i bilanci. Erano valutati milioni di euro e facevano le riserve nella vecchia C2. Il portiere Varaldi si lamentava che i tifosi avversari lo insultavano dicendogli “Sei una plusvalenza”.
Finita la moda dei calciatori salvabilancio (chiaramente non per iniziativa dei Presidenti) sono arrivate le zavorre: i giocatori sgraditi che pesano sui budget a disposizione dei direttori (per informazioni contattare Gianluca Petrachi).

Eh sì, nel calcio puoi passare in pochi mesi dalle stelle alle stalle. Come dimostra Aimo Diana, Nazionale con Lippi, arrivato a Torino il 31 gennaio 2008 tra gli squilli di tromba e diventato un fardello per la società dopo la festa di compleanno di Di Michele, suo compagno di sventura, a cui però è andata meglio.
La vita delle zavorre non è facile.

A luglio inizia il ritiro ma fino all’ultimo giorno, quando il procuratore minaccia la vertenza, non sai se partirai. Quando arrivi in montagna hai la camera più brutta e l’ironia della sorte vuole che non ti prenda nemmeno il cellulare, così devi andare in piazza a telefonare alla moglie che è a Forte dei Marmi con i bimbi e la tata e si lamenta pure che le vicine di ombrellone le fanno invidia perchè hanno sposato dei calciatori benvoluti dai tifosi, tanto che il giorno del ritiro gli hanno fatto i cori. Anche alla zavorra hanno fatto dei cori, ma è meglio non spiegare alla consorte che hanno provocato l’intervento della Digos.
La signora continua nel suo lavoro di mantenimento dell’abbronzatura stile Giacomo Ferri chiamando il procuratore tre volte al giorno per avere notizie e lagnandosi dello stress che le provoca la situazione; ogni tanto si inventa una destinazione da raccontare alle colleghe, ma puntualmente viene smascherata da qualcuna più furba (e ammanicata) di lei. Quindi si sfoga col povero marito che corre da solo intorno al campo intrattenuto dalle canzoncine che gli dedicano i tifosi, accorsi in massa in ritiro per fargli sentire la loro presenza (sottotitolo: quest’anno non ti passa più).

Intanto il calciomercato arriva agli sgoccioli ed il procuratore non sa più a chi proporti, gli rimane solo il selezionatore della nazionale di beach soccer. Perchè quando diventi una zavorra non ti vuole più nessuno. Non importa se hai fatto il goal della promozione, se macini la fascia o se sei costato una fortuna: il Presidente non ti coccola più e ti appioppano pure delle leggende metropolitane. Qualcuno racconta che sei entrato a far parte della setta dei Guerrieri della luce, qualcun’altro dice che hai avuto una storia con la figlia minorenne del mister.
E nessuno ti piglia, così inizia il campionato ed il sabato pomeriggio vai al centro commerciale con la famiglia, consolando la moglie che non può sfilare in tribuna con i nuovi Ugg di Jimmy Choo ordinati su internet a luglio appositamente per il nuovo campionato. E gufi.
Finalmente arriva gennaio ed il calciomercato riapre i battenti. Qualche sessione fa eri il più ambito della categoria, ora quando i direttori sentono il tuo nome storcono il naso come se portassi sfortuna. E non ti rimane che sperare di finire in qualche scambio nel mercato parallelo degli indesiderati come se fossi una figurina Panini…

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