Ma n’do vai, se il gol non lo fai mai!

Ma n’do vai, se il gol non lo fai mai!

Sulla carta e ancor di più dal vivo non si direbbe che tra Torino e Modena ci siano solamente 5 punti di distacco. I granata appaiono molto più solidi rispetto al passato però troppo sciuponi quando c’è da finalizzare l’ultimo passaggio o concludere a rete.
Il refrain della stagione è costante, alla fine della partita ci si rammarica spesso per un’occasione gettata al vento perché…

di Redazione Toro News

Sulla carta e ancor di più dal vivo non si direbbe che tra Torino e Modena ci siano solamente 5 punti di distacco. I granata appaiono molto più solidi rispetto al passato però troppo sciuponi quando c’è da finalizzare l’ultimo passaggio o concludere a rete.
Il refrain della stagione è costante, alla fine della partita ci si rammarica spesso per un’occasione gettata al vento perché non si è concretizzata la superiorità espressa in campo.
Sciagurata la prestazione in fase offensiva della squadra granata che ha sbagliato tutto lo sbagliabile, partorendo solo un gol dopo aver creato quasi una decina di occasioni da rete.
La formazione iniziale con la difesa inedita dice che per il momento Lerda non si fida di D’Ambrosio e fa giocare il mancino Ogbonna sulla fascia destra, Angelo pur non sfigurando non ripete però le prove sontuose al centro della difesa, opinione diffusa è che adesso il titolare della fascia destra sia Rivalta. Altro spunto che offre la formazione è la presenza di Sgrigna ancora una volta da esterno, l’elemento più tecnico della rosa granata però non riesce ad essere decisivo pur giocando diversi palloni e saltando spesso l’avversario diretto.
Personalmente penso che Bianchi Antenucci e Sgrigna possano costituire tre ottime coppie di attaccanti centrali da far giocare appaiati o uno dietro l’altro, coppie alle quali vanno affiancati  gli esterni giusti a seconda delle caratteristiche. La rosa del Torino offre diverse possibilità, sta all’allenatore sfruttarle al meglio secondo il loro grado di forma e anche in relazione all’avversario.
La partita dice anche che la coppia centrale dei due De è il cuore pulsante della squadra, in quanto sono il baluardo della difesa e l’inizio dell’azione per i quattro giocatori offensivi. Nonostante la struttura esile i due mediani danno un prova di forza e abilità tattica non andando in difficoltà contro il centrocampo a rombo dei padroni di casa che schiera tre giocatori in mezzo al campo.
Deficitario invece come già detto l’apporto di tutti i giocatori offensivi che non sfruttano a pieno le loro capacità, saltano l’uomo o si smarcano con facilità e poi non concretizzano a dovere.
Oltre al risultato non positivo del Torino anche i risultati degli altri campi non sono così favorevoli nonostante sia aumentato il vantaggio sulla settima, ne consegue che il calendario che due settimane fa pareva abbordabile perché faceva incontrare al Toro squadre senza grossi stimoli ora invece è più ostico perché le squadre che incroceranno il cammino con i granata o si sono inguaiate la vita o hanno ritrovato stimoli grazie agli ultimi risultati positivi.
Penso che il Torino abbia comunque la possibilità di mantenere la media inglese e di centrare così il traguardo dei playoff, anche se il rammarico è grande perché la posizione poteva essere migliore visto il livello del torneo. Godiamoci comunque il quinto risultato utile consecutivo sperando che ne seguano altri nove.

(Foto Dreosti)

 

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