Solitudine

Solitudine

di Silvia Lachello

 

 

 

Buongiorno Toro… C’è tanta solitudine in quel Toro. / L’Idea del Toro non è l’Idea / che pensò il primo Granata. I lunghi anni / dei dolori post Superga l’hanno colmata / di antico pianto. Guardala. È il tuo specchio. Che Borges mi perdoni… (*)
Ci ho voglia di poesia, di quella…

di Redazione Toro News

di Silvia Lachello

 

 

 

Buongiorno Toro… C’è tanta solitudine in quel Toro. / L’Idea del Toro non è l’Idea / che pensò il primo Granata. I lunghi anni / dei dolori post Superga l’hanno colmata / di antico pianto. Guardala. È il tuo specchio. Che Borges mi perdoni… (*)
Ci ho voglia di poesia, di quella poesia che fece sì che il Capitano dello Scudetto venisse chiamato Poeta, di quella poesia che soddisfa, che non ti fa più chiedere niente, che trasforma il non chiedere niente in un “Ancora, ancora, ancora!”, quella roba lì.
Stavo pensando… stavo pensando che – tanto per ritornare sull’argomento che più disturba la mia anima attualmente – siamo un po’ frammentati, ma FORSE non abbiamo ancora dimenticato del tutto il senso del NOI. Ma NOI chi? Noi Granata, ovviamente.
Ci sono ancora alcuni momenti in cui l’unanimità (una volta la si chiamava appartenenza, ma cambiano i tempi e cambiano anche le parole…) la fa da padrona. Non sono neppure momenti, sono particelle di secondi, sono vibrazioni nell’aria che cancellano – seppur infinitesimamente – la fatica.
Quale fatica? Quella di essere del Toro. Sì, proprio quella.
E vabbe’… che cosa ci posso fare se mi piace trovare il lato positivo di ogni situazione? È un moto dell’anima, è come essere del Toro: lo si è oppure no e le sfumature, anche se pesanti, non rientrano nella gamma di ciò che MI interessa quando vado a vedere il Toro, quando penso al Toro, quando vivo il Toro.
Altro discorso è quando rifletto sul Toro, ma visto che ciò m’ingenera malumori… uffff, la vita è già abbastanza complicata: perché aggiungere altro fiele?
Ciò detto: mi fa girare l’anima dover aspettare fino a lunedì per andare a vedere il Toro, ma siccome (v. sopra) non gradisco… ossantaddea: stavo per entrare in un pericolosissimo tunnel di riflessioni sul Toro e ciò non è cosa buona.
C’è tanta solitudine in questo Toro e io cerco di superarla facendo la burlona con me stessa, ché di farla con gli altri e per gli altri non ne ho più voglia.
E so anche perché… perché ci ho voglia di poesia, quella poesia di cui dicevo prima, quella poesia che il Toro perde, un Fratello mi chiama e, dopo aver detto, ridetto e stradetto tutto quanto, non manca la reciproca gratitudine (per avergli risollevato il morale e per avermi fatto sentire di una qualche utilità). Mi spiego? Ma sì che mi spiego…
A lunedì sera, Sorelle e Fratelli, e – se possibile – lasciamo l’ego a casa. A partire da me medesima.

(*) La luna, di J. L. Borges: C’è tanta solitudine in quell’oro. / La luna delle notti non è la luna che vide il primo Adamo. I lunghi secoli / della veglia umana l’hanno colmata / di antico pianto. Guardala. È il tuo specchio.

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