Peluso, un altro fedele di Petrachi

di Ivana Crocifisso

Quella di quest’anno è (sarà, in fondo è appena cominciata) certamente una campagna acquisti oculata. Rispetto allo scorso anno, quando si spese molto salvo poi correre ai ripari a gennaio, il Toro sta lavorando nell’ombra, puntando più alla qualità che al nome in sé (che significherebbe grossa cifra da spendere e ingaggio mediamente…

di Redazione Toro News

di Ivana Crocifisso

Quella di quest’anno è (sarà, in fondo è appena cominciata) certamente una campagna acquisti oculata. Rispetto allo scorso anno, quando si spese molto salvo poi correre ai ripari a gennaio, il Toro sta lavorando nell’ombra, puntando più alla qualità che al nome in sé (che significherebbe grossa cifra da spendere e ingaggio mediamente alto). Questo non vuol dire, però, che si rinuncerà a costruire una squadra che possa lottare per la A diretta.

Basterà innanzitutto ripartire dagli ultimi mesi della stagione appena trascorsa. E questi ultimi mesi ci dicono che il ds granata è molto bravo a scovare giocatori, anche di categorie inferiori, capaci di affrontare bene un campionato difficile come quello di B. Petrachi ha rispolverato un portiere di sicura affidabilità come Morello, giocatore che conosceva dai tempi di Pisa. E proprio quel Pisa potrebbe essere la chiave per un altro acquisto alla Morello o alla D’Ambrosio. Alla Juve Stabia c’è un altro giocatore che Petrachi conosce (avendolo portato dalla primavera del Perugia proprio al Pisa) e che con i suoi 16 gol stagionali, pur non essendo una punta, ha contribuito alla promozione in C1 della squadra. Si tratta di Maurizio Peluso, un mancino, mezza punta, che bene potrebbe adattarsi al gioco di Lerda. Sarebbe un parametro zero, un giocatore che non costerebbe praticamente nulla e su cui il Toro sta forse già facendo un pensierino.

Ma, per non ripetere gli errori della stagione passata, occorrerà affiancare a questi ragazzi anche giocatori più esperti, che permettano di fare quel salto di qualità necessario per ambire alla A. In questo senso se, come si pensa, saranno ‘sacrificati’ almeno due dei tre pezzi da novanta della squadra granata (Sereni,vicinissimo al Brescia, Ogbonna, Bianchi, anche se, come dichiarato dal ds, il difensore lascerà Torino solo se l’offerta sarà veramente alta) allora ecco che Petrachi potrebbe utilizzare i soldi ricavati per portare a casa quei giocatori i cui nomi circolano insistentemente nelle ultime ore (Tavano, Russotto, Di Cesare su tutti) e far rientrare a Torino le gradite sorprese di gennaio.

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