Torino, Ventura lavora sodo sulla testa di Cerci. Un segnale da interpretare

Torino, Ventura lavora sodo sulla testa di Cerci. Un segnale da interpretare

Calciomercato / Il Milan appare defilato, l’Atletico Madrid dovrebbe bussare alla porta del Toro con 16 milioni. Ma a 15 giorni dal gong, Alessio è sempre granata…

di Diego Fornero, @diegofornero

Alessio Cerci è un giocatore del Torino, e lo è anche oggi, il 16 di agosto, a meno di due settimane dal gong che risuonerà alle ore 23 del prossimo 1 settembre, quando si chiuderà ufficialmente il calciomercato.

VENTURA SI INTRATTIENE CON CERCI – Quattordici giorni nei quali tutto può succedere, ma i segnali di una possibile permanenza ci sono: oggi Giampiero Ventura si è intrattenuto a lungo a Mondovì con il talento di Valmontone. Un colloquio di una decina di minuti, in campo, in posizione defilata rispetto ai compagni, interpretabile da diversi punti di vista. C’è chi l’ha visto come un segnale di addio, di imminente arrivo dell’offerta giusta, ma anche chi l’ha visto come un forte rinnovo di fiducia, di volontà di reinserimento del gruppo, come testimoniato, del resto, anche dall’inserimento nella Lista UEFA e dal possibile impiego in Europa League contro lo Spalato.

IL TECNICO LAVORA SULLA TESTA DEL GIOCATORE – Del resto, Ventura e Cerci si conoscono bene, benissimo, e non hanno certo la necessità di discorrere di calciomercato sotto gli occhi dei numerosissimi tifosi presenti. Il tecnico granata ha lasciato completa libertà al giocatore, e la situazione è piuttosto chiara: in caso di arrivo dell’offerta giusta, Alessio partirà. Ma, qualora questa offerta non arrivasse, Cerci resterà a tutti gli effetti un giocatore del Torino, ed è sulla sua testa che Ventura, da esperto uomo di calcio, sta lavorando.

UNA PERMANENZA DA NON ESCLUDERE – Ecco perché non è affatto da escludere un rientro nei ranghi del ricciolone di Valmontone già per i play-off di Europa League: del resto, il mancato impiego contro il Brommapojkarna non ha nulla a che fare con il mercato, ed è stata una scelta dettata unicamente dalla condizione del giocatore, che ha presentato tempi di rientro più lunghi rispetto al compagno Darmian, anche considerata la palese differenza di struttura fisica e muscolare dei due giocatori. Il Milan, dopo il vertice di Arcore tra Berlusconi, Galliani e Inzaghi, pare aver virato su Douglas Costa dello Shakhtar Donetsk, dall’ex Cavaliere ritenuto più meritevole, anche per l’età inferiore, di un investimento oneroso. Si attende l’offerta dell’Atletico Madrid, che, secondo indiscrezioni, dovrebbe aggirarsi sui 16 milioni di euro, una cifra che potrebbe, e sottolineiamo il condizionale, far vacillare Cairo ma che, per il momento, non è ancora pervenuta.

Al 16 agosto, Alessio Cerci è un giocatore granata, e Giampiero Ventura lo sa bene… Lo diciamo da giorni, non c’è ancora nulla di scontato sul suo futuro, ed i segnali di permanenza non mancano. Quattordici giorni per conoscere tutta la verità…

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