Le rovine lasciate dagli Agnelli

Le rovine lasciate dagli Agnelli

Loquor / Torna l’appuntamento con la rubrica di Anthony Weatherill: “Il più bravo, anche se è il più bravo e ne si ammiri il talento, non può prendersi tutto”

di Anthony Weatherill

“le cose peggiori incontrano

sempre il massimo successo”

Erasmo da Rotterdam 

C’è qualcosa di intrinsecamente malvagio per qualsiasi tipo di aggregazione sociale, e lo scrivo con tutta la cautela possibile, in alcuni fatti a cui abbiamo potuto assistere in alcune recenti partite del calcio della Serie A. Laddove la malvagità si è manifestata, più volte, come rappresentazione soverchiante manifesta di un potere, che fa dei propri interessi l’unico comune denominatore. A guardarsi attorno, e non solo nel calcio, il sentimento più diffuso sembra essere la rassegnazione, che fatalmente porta a guardare, tutti, al noto atteggiamento del tirare a campare. Siamo, dispiace dirlo, sulla soglia di un clima da gravità irreversibile di cui la pubblica opinione pare non avere contezza. Questo perché le regole, sempre di più, sono diventate meccanismi formali di giudizio soggettivo, utili paraventi per nascondere l’evidente nudità del re,  sempre  più assurto al rango di imperatore. Un arbitro che decide di sorvolare su un evidente fallo di mano, addetti al VAR che non gli impongono di consultare le immagini dell’azione del presunto fallo, il giocatore reo del fallo che in diretta televisiva ammette il tocco di una mano che, a suo dire (e con manifesta slealtà sportiva), non poteva tagliarsi; tutte queste cose sarebbero ben poca cosa di fronte allo scempio andato in onda su Dazn nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo dell’ultimo “Derby della Mole”.

Nella postazione della piattaforma digitale a pagamento di video streaming on demand, una giovane giornalista era accompagnata, nel commentare il resume delle immagini del primo tempo del derby, da due opinionisti, elevati a tale mansione per il loro passato da ex calciatori (uno addirittura un ex campione del mondo). Quello era il momento in cui i tifosi della squadra penalizzata dalla mancata concessione del rigore, aspettavano almeno il ristoro di un commento che avrebbe dato loro almeno una parziale parvenza di giustizia. Ma i due ex giocatori (sulla giovane giornalista meglio tacere), con l’aria più candida e sbrigativa del mondo, si sono accodati al pensiero dell’autore del fallo di mano: il tocco di mano incontestabilmente c’è stato, ma il giocatore non poteva certo tagliarsi il braccio. Eh no, miei egregi opinionisti (avrete notato come non stia chiamando nessuno per nome. Non lo meritano), secondo l’attuale regolamento sul fallo di mano in aerea di rigore, quel braccio il giocatore bianconero avrebbe dovuto proprio tagliarlo, ovvero tenerlo dietro la schiena. C’è da chiedersi perché quei due opinionisti/ex calciatori hanno palesemente mentito, ben sapendo di mentire. Come è possibile che un “potere terzo”, categoria al quale il giornalismo appartiene di diritto, non senta il bisogno di operare un tentativo di verità?

“Quando, dunque, io vedo accordare il diritto o la facoltà di fare tutto a una qualsiasi potenza, si chiami essa popolo o re, democrazia o aristocrazia, si eserciti essa in una monarchia o in una repubblica, io dico: qui c’è il germe della tirannide; e cerco di andare a vivere sotto altre leggi”. Così scriveva Alexis de Toqueville in pieno ottocento, in cui il problema della soddisfazione dei diritti individuali, all’interno di società auspicate finalmente democratiche, si cominciava ad avvertirlo come un pericolo all’aspirazione della vita democratica stessa. Quando si parla di diritti individuali, si parla di possibili estensioni di poteri difficilmente quantificabili, se non si erge un potere super partes con chiare funzioni di controllo, a stabilirne dei limiti oltre il quale un diritto dei pochi facilmente potrebbe prevaricare le speranze dei molti. Se così non fosse saremmo in balia del mero arbitrio. Questo potere super partes dovrebbe essere sempre pronto a ricordare come esista, immutabile in ogni tempo, una legge naturale e universale, riferimento principe che, usando le parole di Aristotele, “con i suoi divieti distoglie dal male”. Insomma il più bravo, anche se è il più bravo e ne si ammiri il talento, non può prendersi tutto. E se nella corsa nel prendersi tutto, da parte del più bravo, addirittura molti corrono, senza essergli stato richiesto, a servirlo in questa rincorsa, allora la faccenda si fa veramente pericolosa. Eh sì, perché non credo che Andrea Agnelli abbia telefonato ai due opinionisti di Dazn per imporgli o prefigurargli idee corruttive, in cambio di un commento di parte sulle vicende del derby. Credo, invece, che ormai, pur di ingraziarsi l’imperatore Agnelli, vari operatori del calcio facciano a gara per compiacerlo.

Milan e Torino a cosa servono?

In questo modo ritengono, e probabilmente hanno ragione, di fare una carriera sempre più luminosa e redditizia nel settore in cui operano. Andrea Agnelli vede e lascia fare, perché i servi sciocchi sono sempre utili nella scalata di un potere, di un qualsiasi potere. Hanno il pregio di essere fedeli, perché il terrore di perdere quel po’ di privilegio e di denaro che una carriera all’ombra dell’imperatore  assicura è un ottimo deterrente contro ogni forma di spirito critico. Siamo oltre la paura di una ritorsione punitiva e aggressiva dell’imperatore, e siamo oltre il Don Abbondio manzoniano pauroso dei “Bravi” di Don Rodrigo. Siamo all’acquiescenza consapevole del non disturbare il manovratore, nella speranza di trarne vantaggi. Praticamente, nel calcio italiano, è cessato ogni tipo di opposizione o ribellione nei confronti di una Juventus negli ultimi anni spesso aiutata dentro e fuori dal campo. Ma perché la società bianconera non teme la reputazione di “Mangiafuoco” che ormai si è fatta? Andrea Agnelli, con le sue azioni e le sue dichiarazioni, ha mostrato di avere le idee molto chiare. La sua è una mentalità neo liberista, stile “Scuola di Chicago” di Milton Friedman per intenderci.

Una mentalità che ha spinto i grandi capitalisti di questo mondo, ed Andrea Agnelli è uno di questi, ad instaurare il ciclo vitale del prendere tutto quello da poter prendere. Non importa l’etica, non importa il bene comune, non importa lo Stato, non importano le regole: conta solo il bene della tua impresa. La cosa paradossale che alla gente tutto questo è stato spacciato come il nuovo avanzante, e la gente ci ha creduto, e ci sta credendo. Lodare una società di calcio gestita come ad un’azienda, fa sentire molti tifosi di essere dei sofisticati progressisti(ah, la vanità). Forte di questa mentalità dominante, il presidente bianconero è partito alla caccia del mondo, per imporre a miliardi di potenziali consumatori il prodotto Juventus. Un prodotto declinato in merchandising, diritti tv, hotel, parchi tematici,ristoranti, e tutto ciò che la mentalità neo capitalista ha inventato, sta inventando e inventerà. Vincere la Serie A(sfruttandola come rampa di lancio) in modo continuo e smodato, è servito alla Juve per crearsi il capitale e l’immagine di super potenza calcistica legittimata a sedersi al tavolo dei club di calcio che contano a livello mondiale. In questa operazione di promozione globale, la Juventus ha avuto molti “partner”.

Il calcio che cade in ostaggio

Il Credito Sportivo a finanziargli l’operazione Juventus Stadium, il Comune di Torino concessore a pochi spiccioli di ampi spazi del suo territorio per le numerose operazioni commerciali e immobiliari che sono nate e stanno nascendo attorno allo Stadium, un marchio sportivo di valore mondiale che l’ha letteralmente ricoperta di soldi come sponsor tecnico, un marchio interno al Gruppo FCA che continua ciclicamente ad aumentare il compenso per il suo marchio apposto sulle maglie di Chiellini e compagni. Tutto ciò in barba a qualsiasi regolamento del FairPlay finanziario, e in barba a qualsiasi legge necessaria a regolare la libera concorrenza. Il risultato è stato la distruzione del senso della competizione del campionato di Serie A. Bisogna dirlo con forza: al Paris Saint Germain e alla Juventus è stato consentito, con la loro debordante forza economica e politica, di annullare il valore competitivo della Serie A e della Ligue 1. In questi due campionati ormai si gioca per arrivare secondi. Si è dilapidato il valore massimo del gioco del calcio, e cioè la possibilità del più debole di sperare qualcosa contro il più forte. E se non c’è competizione non c’è neanche il tifoso, mutato antropologicamente, da Agnelli, al rango di consumatore. Esattamente come il consumatore di videogiochi da lui citato e temuto. Ma una domanda sorge spontanea: quando si ribelleranno gli eterni secondi? Possibile che ad Aurelio De Laurentiis e colleghi vada bene questa situazione? A far pensare è la “cattiveria” con cui il figlio di Umberto sta procedendo, in uno spirito bulimico che non ha mai portato fortuna a chi lo ha preceduto nello stesso atteggiamento, piuttosto solo rovine.

In tale situazione ben si capisce perché i servi sciocchi proliferino: meglio accontentarsi di qualche ricco osso da sgranocchiare e mettere da parte qualche di più, che rischiare di vedere una mano che leggermente si ritrae, non riuscendoci, per non procurare un contatto da rigore con il pallone. Magari se quelli di Dazn chiederanno ad Agnelli un parere sugli intrepidi opinionisti del derby, questi non potrà che riservargli benevolenza. E si sa, all’imperatore basta un sorriso o un mugugno per determinare un destino. Le parole, in un contesto da semi dio, sono già qualcosa di troppo. Ci sarà qualcuno che proverà a riportare il semi dio nella condizione di uomo? Ci sarà un giudice a Berlino? Lo si speri anche per il bene della Juventus.

Di Anthony Weatherill

(ha collaborato Carmelo Pennisi)


Anthony Weatherhill, originario di Manchester e nipote dello storico coach Matt Busby, si occupa da tempo di politica sportiva. E’ il vero ideatore della Tessera del Tifoso, poi arrivata in Italia sulla base di tutt’altri presupposti e intendimenti.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

47 Commenta qui

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  1. leoj - 4 giorni fa

    Articolo eccellente. Lucido, esauriente, spietato, scritto in un italiano magistrale.
    Da leggere e rileggere e conservare come testimonianza per trasmetterlo a tutti coloro che ancora pensano valga la pena comunque di essere spiriti liberi e combattivi. per tutti quelli per cui la dignità vale più del consenso e la ricchezza più dei soldi.
    Leggerlo qui è stato come vedere Leo Junior giocare per miracolo in questo povero Toro

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  2. ToroMeite - 5 giorni fa

    Dimenticavo: Complimenti a Toro News per tenere in vita il pluralismo e la libera condivisione delle opinioni, che – anche al giorno d’oggi – son tutto fuorché un fatto ovvio e scontato.

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  3. FVCG'59 - 5 giorni fa

    I SERVI SCIOCCHI
    What else? Non c’è altro da aggiungere dear Anthony è ancora complimenti per la prosa!
    Peccato che articoli di questo tipo non li leggeremo MAI sui giornali e MAI discussi in TV.
    FVCG

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  4. ToroMeite - 5 giorni fa

    Articolo capolavoro e da pubblicare su tutti i siti, sportivi e non.
    Riguardo la seconda squadra di Torino, aka giuve vecchia ladrona, ed i suoi fedelissimi servi o complici: a questi ricordiamogli tranquillamente in ogni sede della loro anni fa giá ricevuta condanna (che sará stata fin troppo lieve, tuttavia pur sempre una condanna). E questi inizino a tremare forte, perché per quanto sia conformista la societá odierna, ci sono sempre minoranze, che vogliono le cose in ordine. Certo, sono (ormai) minoranze, ma ci sono! Per chi dopo una condanna cmq esemplare torna a delinquere come prima, se non addirittura peggio di prima (appunto la giuve), merita tante, ma tante altre condanne. Ecco, impegnamoci sempre a far processare e condannare chi come questi distrugge valori ed ideali. Ed ai nostri figli lasceremo un posto migliore.

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  5. user-13734369 - 6 giorni fa

    C G
    è da molto tempo che avevo scritto del calcio
    corrotto da certi personaggi che si credono
    dei padreterni e lo stanno portando alla rovina
    con la complicità di altri signori x non chiamarli
    con il suo nome compresi certi arbitri che in
    buona fede non sono affatto ma succubi al servizio
    dei poteri forti

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  6. miele - 6 giorni fa

    Estrapoliamo il caso Toro dalle riflessioni di questo pezzo: non penso che le vicende sportive debbano essere comprese tra le disgrazie di questa umanità più indifesa che è sempre stata alla mercé dei predoni, dei prepotenti e dei prevaricatori. Tutto quanto scritto, è sacrosanta verità, ma deve essere riferito ad argomenti ben più importanti, pur riconoscendo che nel nostro piccolo, noi del Toro siamo la vittima predestinata da sacrificare sull’altare dei potenti, dei disonesti, della banda bassotti e dei loro servi.

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  7. Nero77 - 6 giorni fa

    Solo belle parole e nobiltà d intenti,è una vita che sopportiamo torti arbitrali,l Unica cosa che si deve fare è non rinnovare l abbonamento,vediamo i signori agnelli come finanziano la loro squadra di ladroni e arbitri!la Toyota in f1 aveva minacciato la Bridgestone per avere lo stesso trattamento di pneumatici per la monoposto giapponese, invece di favorire solo la rossa di Maranello,pena non avrebbe accessoriato tutte le auto di serie con le suddette gomme!Risultapnto:12 anni di figure di merda!

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  8. leggendagranata - 6 giorni fa

    Vado controcorrente e esprimo il mio disaccordo sulla tesi sviluppata da Weatherill nel suo lungo sproloquio. Innnanzi tutto, siamo ai solito alibi per mascherare colpe proprie (e cioè del Toro società). E così ci si aggrappa al rigore non dato, che in effetti per il regolamento idiota attualmente in vigore c’ era. Ma lo hanno sottolineasto più volte – caro Weatherill – i due telecronisti di Dazn (non quelli a bordo campo del dopo partita). Eppoi non ci si può aggrappare a questo episodio per fare un discorso di panna montata sullo strapotere di Andrea Agnelli. Se la Juventus ahimè domina nel calcio italiano (che è altra cosa dal calcio francese) è perchè gli avversari hanno sbracato, in primo luogo Inter e Milan, che per risorse spese e conti in disordine sono in prima fila, ma anche il Napoli, che arriva fino lì poi si squaglia (Sarri aveva lo scudetto in tasca e se non l’ ha vinto è colpa solo sua).
    Guardiamo in casa nostra. Certo le risorse economiche non sono quelle degli odiati cugini (ma possiamo battercela da questo punto di vista col Napoli), ma la gestione Cairo nei primi anni è stata disastrosa, colpa di inesperienza e presunzione. Poi le cose sono un pochino migliorate, ma solo un pochino, perchè il presidente non si è mai circondato di uno staff dirigenziale e tecnico di prim’ ordine. E non è solo questione di soldi, perchè Mazzarri è uno degli allenatori più pagati della Serie A. Certo, se non si riscatta un Immobile per quattro soldi (la Lazio l’ ha acquistato per 8 milioni di euro), se ci si priva per altrettanti quattro soldi di un Ljajic, che era il più tecnico centrocampista che avevamo, si acquistano giocatori che l’ allenatore non gradisce (Soriano e Zaza) o si buttano soldi per un Verdi, discreto ma che non la proprità per rinforzare la squadra, e infine ci si lascia condizionare dalla piazza e si perde l’ occasione di ingaggiare un Gasperini, non si possono tirare in ballo le forze oscure e prepotenti del calcio mondiale. Cairo è imprenditore dalle spalle robuste, imiti esempi come l’ Atalanta, in Italia, il Leichester, l’ Atletico Madrid, il Salisburgo, all’ estero. Certo non avremo mai le risorse della Juventus, ma meglio si può fare. I risultati sportivi (che con Cairo non sono quasi mai arrivati) portano soldi e la nuova distribuzine dei diritti tv è più equa di prima, ma il meccanismo premia maggiormente i piazzamenti in campionato. Di lì non si scappa.

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    1. pupi - 6 giorni fa

      La luna è un po’ più in là del tuo dito. Non ci hai capito una mazza.

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      1. unafede - 5 giorni fa

        Quoto. quando non si vuol capire….

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    2. bloodyhell - 6 giorni fa

      ho visto la partita, e ho sentito anche i commenti. qui di sproloquio c’è solo il tuo, egregio leggenda granata. nell’intervallo tra il primo secondo tempo(come correttamente riportato da weatherill), gli opinionisti federcio balazaretti e german camoranesi hanno detto non essere rigore, e tutti questi afflati dei telecronisti dazn sul calcio di rigore che c’era io non l’ho né sentito e nemmeno avvertito. ma può darsi si sia viste due partite diverse. ma il vero problema del tuo commento, egregio leggenda granata, è che non ha compreso che il nostro inglese ha preso il rigore mancato per ripercorrere tutta l’evidente predominanza su tutto che il potere sta prendendo sulle vicende della nostra vita, un potere egregiamente rappresentato da andrea agnelli. un potere che sta godendo di una nostra complicità nemmeno richiesta. e tu, egregio leggenda granata, invece di comprendere il discorso in generale fatto da weatherill ti sei messo a sproloquiare su come gli altri presidenti siano incapaci, e che dovrebbero imparare da agnelli. certo, poi fai i riferimenti anche a percassi ecc, ma l’elogio al presidente degli strisciati è chiaro. addirittura sostieni che weatherill, su monociglia, faccia della panna montata. questa, da un tifoso del toro, non me lo sarei mai aspettato. la ricostruzione della situazione che fa weatherill, che se ancora non l’avessi capito è globale sull’italia e l’occidente, non fa una piega. egli ha voluto dire come la deferenza verso la juve sia una spia di un mondo sempre più corrotto e indifferente, e se questo non sei riuscito a capirlo, ti lascio con i tuoi calci di rigore e la tua ansia di spiegarci cosa dovrebbe o non dovrebbe fare cairo.

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      1. leggendagranata - 6 giorni fa

        Nascondiamoci dietro le nostre frustrazioni, i nostro complessi di inferiorità e così rimarremo sempre dei perdenti. Il discorso platerario di Weatherill è solo una premessa per piagnucolare sulle sorti del povero Toro, vittima di congiunzioni astrali avverse, come l’ intero pianeta. E poi ai “grandi vecchi” e ai “burattinai” non ho mai creduto molto. “Ciascuno è artefice della propria sorte” dicevano gli antichi latini, quindi Cairo (che per altro come grande imprenditore si è fatto dal nulla, evidentemente approfittando della distrazione del “Potere universale”) si tiri su le maniche, inverta un trend che va avanti da molti anni, attrezzi il Toro con uno staff come si deve. A proposito: evidentemente non ascolti le telecronache, ma solo i commenti a fine gara, altrimenti durante il derby avresti sentito Guidolin e il telecronista di Dazn riconoscere che, “con l’ attuale regolamento”, il mani era rigore. Ma non importa, fra molti tifosi del Toro (e qui ce n’è un fiorilegio) regna il pessimismo cosmico, la convinzione che gli dei dell’ Olimpo non gli permetteranno mai di primeggiare; e chissenefrega se prima di Cairo per 32 anni abbiamo avuto presidenti imprensentabili o blufffisti e se, l’ ultimo vero presidente, Sergio Rossi, fu fatto fuggire da un gruppo di tifosi sobillati da qualche “Grande vecchio” o soltanto vittime della loro imbecillità.

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        1. turin - 5 giorni fa

          ma di che grande vecchio stai parlando? e soprattutto di quale grande vecchio weatherill avrebbe parlato? ma sai leggere? come ti hanno già spiegato sopra, non è del torino che weatherill ha parlato, e quindi non voleva fare nessun riferimento a cairo. mi sembri ossessionato da questa cosa. l’articolo voleva sottolineare la come i ricchi, con la loro ansia di accaparrare, stiano rovinando i valori di base di tutto. compresi quelli del calcio. e te lo ripeto anch’io, come hanno fatto altri sopra: weatherill ha parlato dei due opinionisti di dazn, che tra ilprimo e il secondo tempo hanno detto chiaramente che il rigore non c’era. questo ha sottolineato l’autore dell’articolo. e smettila di citare il commento finale della partita di guidolin e il telecronista, a cui weatherill non si è minimamente riferito. voglio pensare ad una svista o che ti vuoi fare ragione per forza, altrimenti dovrei ritenere che tu sia in malafede.

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  9. dattero - 6 giorni fa

    il football ormai è malavitoso in molte parti.
    Vincere costa tanto,tantissimo.
    qua in Italia,squadre con aziende familiari alle spalle,anche se importanti e conosciute,come milan ed inter,hansegnato il passo,solo la gobbaglia va avanti,ma hanno praticamente una multinazionale alle spalle.
    aggiungiamo la piaggeria generale,che sponsorizzano pure gli arbitri,cosa x me illegale,che la ripartizione diritti è ottusa,ne abbiamo di cose da rimarcare!
    tanti,non vincendo,fan soldi a palate ugualmente,trafficando coi giocatori e loro procuratori,gonfiando assurdamente prezzi in barba a tutte le leggi,con connivenza di organi di controllo vari.
    su sabato,solito assordante silenzio societario,blande lamentele di routine

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  10. Fede Granata - 6 giorni fa

    Questo servizio andrebbe pubblicato su tutti i giornali sportivi…troppo bello e giusto. Sempre più orgogliosa di soffrire; ma di amare il Toro. È vero…troppo silenzio da parte della nostra società su queste cose.. ma anche da parte di tutte le società del nostro campionato. Un silenzio inaccettabile.

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  11. Il_Principe_della_Zolla - 6 giorni fa

    Ci arriva Weatherill, come ci arriva qualsiasi tifoso, di ogni ordine e rango, di ogni età e condizione: un arbitraggio da ufficio inchieste, evidente danno procurato.
    Perché non ci arriva il nostro presidente? perché la società Torino FC si distingue per il suo assordante silenzio? Queste sono le domande, e se sono senza risposta è ragione sufficiente per aprire gli occhi sul pluripremiato Conducator.

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    1. unafede - 5 giorni fa

      Sinceramente però, quante società si sono ribellate a questo malaffare diffuso? Capisco che Cairo stia sulle palle a molti, ne comprendo i motivi non condividendoli tutti ma li capisco benissimo, ma questi ladri hanno alle spalle anni e anni di arbitraggi da ufficio inchieste e da danno procurato, con in ballo anche scudetti; non si tratta di non arrivarci, mi sembra chiaro, si tratta di impossibilità oggettiva di far valere i propri diritti. Mi ricordo diverse esternazioni di molte società e anche di Cairo stesso contro gli innominabili …. con il risultato??? Con il risultato di ottenere un bel nulla, presa per il culo all’ennesima potenza. Perchè? Perchè il quadro è quello descritto dal saggio Anthony.
      FVCG

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  12. Follefra Granata - 6 giorni fa

    Ho sempre vissuto gli ovini di Torino come la Piovra. E che tirino le fila uccupando ogni spazio è evidente. Noi che viviamo da eterni contrapposti ne soffriamo maggiormente, ma ormai non esiste tifoseria che non sia contro i gobbi. La serie A è diventata un vortice di uno contro tutti. E non basta un regolamento calcistico a definirne i confini perché è interpretabile e gli arbitri sono uomini in buona fede e se sbagliano (sempre per gli stessi) dicono che sia normale. Oggi il Mondo è così. Ma combattere i potenti DEVE ESSERE il nostro motivo di vita ed orgoglio e il pensiero positivo che le COSE CAMBIERANNO non ci deve mai abbandonare. FVCG.

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  13. Un arreso a Cairo - 6 giorni fa

    La gobba non ha capito che, rubando le partite, si fa solo degli autogol. Che conta un scudetto in meno, ma l’immagine di “forti ma non ladri”. Ricordo cosa disse un tifoso gobbo al termine del primo anno var: “Se non vinciamo nel primo anno var, è come retrocedere”.
    Quello che scrive il commentatore è interssante e vero: ma tutte le scorciatoie sono fasulle. Loro vincerebbero, vincerebbero meno, ma sarebbero più appetibili a tutti. le solite cieche scorciatorie, io le defniriei.

    Di rimabazo, a noi rimane di essere quelli sfortunati e derubati. Anche qui (che sfortunati lo siamo sempre), derubati è sempre una medaglia al valore, l’unica che ci possa capitare ora. Poi è chiaro che il tifoso si incavola e ha ragione, ci mancherebbe.

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  14. Rock y Toro - 6 giorni fa

    Purtroppo mi tocca riconoscere che noi italiani siamo facilmente manipolabili, tanto che già nell’antica Roma si teneva a bada il popolino con “panem et circences” cioè con le lotte gladiatorie. Ora basta che ci sia il calcio in TV e ce ne frega di tutto quanto va in malora, la coscienza di massa è andata a farsi fottere nel vero senso letterale.

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  15. Mimmo75 - 6 giorni fa

    wow

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  16. Toro Nel Cuore - 6 giorni fa

    Giusta osservazione caro Anthony :
    vogliamo parlare di DAZN ? per carita’! il comportamento dei cronisti etc e’ talmente evidente che anche un bambino se ne accorgerebbe!
    Vogliamo parlate di Sky ? qui ancora peggio con un direttore palesemente di parte come la maggior parte dei cronisti e commentatori!
    Queste emittenti televisive hanno accordi commerciali in cambio di interviste esclusive per aumentare gli spettatori. Guai a parlare male degli strisciati altrimenti scatta il daspo nei loro confronti. Lo ripeto : e’ troppo evidente questo schifo!
    Morale della favola ho disdetto i contratti perche’ odio essere preso per il culo!
    Vogliamo parlare della carta stampata ? idem come sopra! guai a parlare male degli strisciati , scatta il daspo e non possono entrare nelle conferenze stampa.
    Vogliamo parlare della ripartizione mafiosa dei diritti tv?
    Insomma dove ti giri vedi cacca e servi del potere!
    Per questo ho scelto il Toro , sia perche’ non sono come gli altri sia perche’ la storia della leggenda e’ e sara’ sempre con me.
    Certo siamo destinati a soffrire sempre e a masticare amaro per tante ragioni che si ripetono ciclicamente nella nostra storia , ma almeno davanti a uno specchio non mi faccio schifo.
    Troppo facile essere servi e zerbini , io ho scelto diversamente e nonostante tutte le porcherie che quotidianamente subisco ne sono orgoglioso!
    SEMPRE FVCG

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    1. Rock y Toro - 6 giorni fa

      L’ho già scritto in altre occasioni e lo ripeto orgogliosamente: non ho mai fatto abbonamenti a sky, premium ecc. Proprio per non foraggiare questo schifoso mercato. Seguo come posso le vicende del Toro ma per questo non mi sento meno tifoso di altri.

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      1. Toro Nel Cuore - 6 giorni fa

        @Rock y Toro : io gli abbonamenti tv li ho sempre fatti e comunque vado allo stadio dal 1970 , pero’ adesso e’ troppo palese la presa per i fondelli di questi servi!
        NoN hanno un minimo di vergogna!

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        1. Toro Nel Cuore - 6 giorni fa

          Inoltre vorrei capire che cacchio ci fa qui lo spolliciatore gobbo , per favore segui la tua squadra di m… e fai come baglioni : levati dai c……

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  17. Daniele abbiamo perso l'anima - 6 giorni fa

    Bravo Anthony!
    Questo fetido mondo (non solo del calcio ) spiegato al popolo;
    ma non in maniera rozza e elementare.
    Educa e dà maggior consapevolezza a noi poveri e bistrattati tifosi del Toro e non solo.

    Forse i suoi articoli meriterebbero maggior risalto, ma forse gli altri non se lo meritano.

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  18. bertu62 - 6 giorni fa

    A proposito di calcio giocato, avete fatto caso al “come” stanno andando le squadre Italiane nelle Coppe? Sì? No? Beh, riassuntino:
    In CL solo la Giuve (che strano, ehhh???) è sicura di aver superato i gironi, il Napoli al momento è 2° ma deve ancora giocare 2 partite di cui la prossima in casa del Liverpool e l’altra con il fanalino di coda Genk che, fin’ora, non ne ha vinta 1, mentre sull’Atalanta forse è meglio stendere un velo pietoso: 4 partite, 0 vittorie ed 1 pareggio, 3 reti fatte e 12 subite (meno male che Gasperini è “un guru” altrimenti…), e l’Inter di Mr.12MILIONI€/ANNO al momento è già 3° (quindi con 1 piede fuori dalla CL ma dentro all’EL) con la prossima partita contro il fanalino di coda del girone Slavia Praga (con cui ha pareggiato..) e l’ultima contro il Barça al Camp Nou, AUGURI!!!!..)…
    IN Europa League invece la situazione è addirittura peggiore: Lazio e Roma sono entrambe 3° nei rispettivi gironi, la Lazio con ben 6 punti di distacco dalla 2°, virtualmente fuori dalla competizione quindi a meno di clamorosi stravolgimenti mentre la Roma è sì 3° anche lei ma con gli stessi punti (5) dell’attuale 2° e niente è ancora seriamente compromesso….
    Questo per dire che si deve ringrazia la Giuve ANCHE per questo, per la scarsa competitività delle squadre Italiane nelle competizioni Europee: se “ammazzi” il campionato togliendo oltretutto i giocatori migliori alle altre squadre (leggi “ingaggi tripli”, poi dicono che il denaro non c’entra..) impoverisci TUTTO il calcio Italiano, compresa fra l’altro la Nazionale: non illudiamoci con questa NAZIONALE ITALIANA di Mancini e la qualificazione agli Europei, volevo vedere Lui al posto di Ventura se per qualificarsi avesse dovuto vincere il girone in cui c’era anche la Spagna!
    FV♥G!! SEMPRE!!!

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  19. bertu62 - 6 giorni fa

    Come sempre è con profonda ammirazione che leggo questi articoli, mista ad altrettanto profonda tristezza perché è estremamente triste che ciò che vado scrivendo da tempo anche su questo forum sia spesso “spolliciato in giù” da fratelli granata solo perché non do’ addosso al Cairo “della situazione” mentre invece ad accorgersi di quanto sia “marcio” il calcio Italiano soprattutto sia uno straniero, anche se profondo conoscitore di calcio internazionale!
    Non ci vuole un genio per rendersi conto che in Italia C’E’ SOLO UNA SQUADRA, padrona di tutto il calcio compresi i palazzi del calcio stesso, FIGC e AIA, esattamente come “la famiglia” è padrona dell’Italia da decenni! Sarebbe bastato ricordarsi di tale Cesare Romiti che andò a Roma a Palazzo Chigi all’indomani dei “rumors” relativi a “tangenti” in ambito Fiat: entrò nel palazzo con una sola cartellina sotto il braccio, neanche una valigetta 24ore, proprio una cartellina, e ne uscì dopo una mezz’ora…Cosa avvenne in quell’incontro e chi vide e cosa disse non si sa, però dopo di allora NESSUNO parlò né scrisse MAI PIU’ di tale argomento!
    Il Potere che hanno avuto in Italia ha però portato Loro sfortuna, seminando di morti premature i vari rampolli fino a lasciare tutto nelle mani di un “americano a Torino” che proprio per evitare ingerenze in ambito finanziario (che non fanno per Lui..) ha concesso il giocattolino “giuve” al cuginetto Andrea, esattamente come fece a suo tempo la famiglia di petrolieri Moratti con il buon Massimo e la Sua Inter….
    Ora John ha compiuto l’ultimo passo per la dismissione del “peso morto” industria dell’auto in Italia (ed anche qui il Governo è IL GRANDE ASSENTE/COMPLICE, proprio come nel recente caso dell’ILVA di Taranto..): l’accordo FCA-PSA di fatto consegnerà agli azionisti FCA (Exor in primis…) circa 5 MILIARDI di €uro, obiettivo principale di John oltre al fatto che si leverà dalle mani la “patata bollente” di un industria (quella dell’auto) che non reputa più remunerativa, consegnandola però di fatto nelle mani dell’amministratore delegato che sarà TAVARES cioè PSA, prendendo per sé la carica di “Presidente” ma che di fatto non avrà NESSUN POTERE DECISIONALE!
    L’unica cosa che ci resta da fare è sperare che “la bolla Giuventus” IMPLODA rapidamente: senza più il supporto economico di Exor alle spalle diventerebbe impossibile mantenere in piedi questo CARROZZONE, a maggior ragione se un domani la massa di beceri pecoroni che sottoscrivono abbonamenti sempre più cari e comprano biglietti sempre più cari credendo che al rampollo Andrea interessi qualcosa del Loro posto di lavoro, trovando i cancelli chiusi e la lettere di mobilità straordinaria e 400€ al mese per campare SI SVEGLINO, magari di colpo, e capiscano che in tutti questi anni quello che DAVVERO è importato A LUI è stato VINCERE, AD OGNI COSTO, anche a costo di “svendere” la Loro vita ed il futuro dei Loro figli!
    Il GIOCO CALCIO è morto, è morto e sepolto, adesso c’è IL BUSINESS CALCIO, non ci sono più i tifosi, ci sono I CLIENTI, il calcio E’ UN PRODOTTO, UN SERVIZIO, erogato a pagamento!
    Tutto è denaro nel calcio di oggi! Ma vi pare che l’Inter stia pagando 12MILIONI/Anno l’allenatore? Ma cos’è, vince da solo? E si inc**za pure, questo qua! Si inc**za perché vuole altri giocatori che costano decine di Milioni!! E il Milan, che ha speso c.ca 500MILIONI in 2 campagne acquisti ed è messo come noi, avendo oltretutto cambiato 3 allenatori (Gattuso Giampaolo Pioli)? E il Napoli, che tutti gli anni parte per essere l’anti-Giuve ed invece non vince mai nulla, neppure la Coppa Italia?
    La realtà è questa: drammatica, brutta, sporca…Altroché se esiste la “sudditanza”! E non è solo “psicologica” ma “anticipata”, cioè “PRIMA ANCORA CHE ME LO CHIEDA” mi metto IO a 90°: gli opinionisti fanno tenerezza in caso ma invece i giornalisti, quelli veri (???), quelli iscritti all’Albo, quelli fanno schifo!!!!
    FV♥G!! SEMPRE!!!

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    1. Daniele abbiamo perso l'anima - 6 giorni fa

      Caro Bertu, io non ti spollicio in giù ma dovresti fregartene di chi lo fa, finché le parole che pubblichi hanno un senso e sono utili per chi le legge, come quello che hai scritto ora.
      Ma ricordati che Cairo fa parte dello stesso carrozzone pieno di merda che così chiaramente hai illustrato. Solo ha un ruolo minore rispetto agli Agnelli e Co.
      Purtroppo ci hanno tolto la poesia, non solo sul calcio. Il problema è che se stiamo troppo dietro a queste cose losche che ci girano attorno, allora non dovremmo più fare abbonamenti tv, nè andare allo stadio, ne comprare automobili, fare assicurazioni, avere un conto in banca, fare la spesa nei supermercati, possedere un contratto telefonico e tanto tanto altro.
      Siamo troppo coinvolti per permetterci di boicottare i potenti. Potremmo solo ribellarci, ma questo se succederà, avverrà solo nel momento in cui non avremo più di che vivere. Non un attimo prima.

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      1. suoladicane - 6 giorni fa

        urbanetto non ha un ruolo minore, ha un ruolo fondamentale:
        6 punti assicurati tutti gli anni, e buona, che dico buona ottima stampa! non si può più leggere la Gazza e nemmeno il Corriere!!! sempre più chini, sempre più vili
        CAIRO VATTENE

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      2. bertu62 - 5 giorni fa

        @Daniele, faccio uno strappo alla regola che mi sono dato rispondendoTi per due motivi:
        1) perché sei stato tanto educato e gentile da meritartelo e..
        2) perché così facendo spiego anche perché ho smesso di rispondere in generale ma mi limito ad esprimere le mie opinioni…
        Dunque a noi: in realtà dei pollici in giù ed in sù poco mi importa, anche perché com’è stato notato da molti purtroppo questo “sistema” non è infallibile ed in più di un’occasione c’è stato un “BUG” che ha consentito la ripetizione all’infinito di “spolliciate”…..Pertanto non baso la mia vita emozionale su questo ma “lo uso” per capire un po’ l’umore “viscerale, di pancia” dei miei fratelli/sorelle granata e Ti assicuro che mi fa male constatare che spesso si lasciano trasportare dalla “pancia” scollegando il cervello! Prendersela con Cairo, con Bava, con Petrachi e Comi, con Mazzarri e Sinisa e GPV, ve bene SE si tiene presente il contesto generale, va bene SE si è consapevoli che OGGI il “mondo del pallone” non è più quello di 20, 30 anni fa! Paragoni fra oggi e quegli anni sono IMPROPONIBILI e TOTALMENTE INUTILI, inutili quanto un brufolo sulla schiena: NESSUNO oggi approccia il mondo del calcio per puro spirito sportivo, NESSUNO! Perfino la premiata ditta Berlusconi&Galliani sono tornati al calcio col Monza di cui, ADESSO, il Berlusca si dichiara DA SEMPRE innamorato: girano soldi, TANTI soldi, TROPPI soldi, tanto da attirare dall’estero gente come Pallotta, Saputo, Zang, Elliott , Commisso…. Cairo DI SICURO non è UN MECENATE, NESSUNO LO E’, neppure Percassi così come non lo era Squinzi, men che meno Lotito…
        Cercare “aiutini” dagli arbitri è sempre stata una strada percorsa da tanti, dai Rolex del Presidente Sensi alle “donnine” di Luciano Moggi quando era al Toro (perché forse molti non lo sanno e molti lo hanno dimenticato ma Moggi, QUEL Luciano Moggi, era al Toro all’epoca dello scudetto, e qui mi fermo…..) però da allora ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, tantissima, e da lì siamo arrivati a qui:
        vincere qualcosa in ambito calcistico in Italia E IMPOSSIBILE se non hai LA LORO approvazione, e a Torino CI DEVONO ESSERE SOLO LORO VINCENTI, punto e STOP! La Coppa Italia potrà anche vincerla qualche altra squadra magari, come la Lazio o l’Atalanta o la Roma, ma il TORO MAI e lo scudetto E’ ROBA LORO.
        Piace? ASSOLUTAMENTE NO! E’ però la realtà? ASSOLUTAMENTE SI’!
        FV♥G!! SEMPRE!!!

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  20. commercial_9666663 - 6 giorni fa

    Non è tutto vero ma ci sono moltissime cose vere… Io quest’anno ero innamorato di questa squadra più del solito perché era successa una cosa che nel calcio mom succedeva da 30 anni: un blocco di giocatori confermati in totó, TUTTI, come quando iniziai a seguire il calcio, proprio l’anno prima della scudetto, che i giocatori erano 15, conoscevo anche il loro numero di scarpe, da Castellini a Pulici, e a fine anno UNO partiva e uno veniva acquistato, non quel troiaio alla Inter con le porte girevoli di provarne 12 nuovi ogni campionato… Voglio ancora sognare, sono un sognatore (sennò non sarei del Toro) ma ho la tremenda impressione che invece di sentire l’orgoglio di essere nel PROGETTO TORO questi, troppo ricchi e troppo viziati, si siano imborghesiti e abbiano capito che Cairo ha tanti difetti ma lo stipendio al 15 del mese te lo dà comunque FVCG

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  21. Tarzan annoni - 6 giorni fa

    Tutte le squadre dovrebbero affrontare la Juve con la squadra primavera e giocarsi il campionato in maniera regolare così facendo si toglierebbe interesse alle sue partite togliendolo linfa vitale e facendola diventare un inutile diamante nel deserto

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    1. highlander1960 - 6 giorni fa

      Purtroppo questo non è possibile, il regolamento parla chiaro si deve andare in campo con la miglio formazione possibile a meno che siano tutti colti da epidemia influenzale.

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      1. bertu62 - 6 giorni fa

        Corretto, purtroppo…D’altra parte la regola ha un suo perché “logico” ma che allo stesso tempo è anche il suo difetto: presuppone infatti che il calcio sia innanzitutto UN GIOCO (e non un “affare Miliardario” in cui l’hanno trasformato..) e che questo gioco avvenga “onestamente”, alla pari. Purtroppo fra Doping farmaceutico e Doping finanziario di onesto non è rimasto più nulla se non le briciole…
        FV♥G! SEMPRE!!

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  22. highlander1960 - 6 giorni fa

    Aggiungo, e per far scoppiare la bolla calcio bisogna andare allo stadio e non guardare le partite in tv andando ad ingrassare ulteriormente chi già grasso è di per se.

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  23. highlander1960 - 6 giorni fa

    Sono la peggior disgrazia a livello nazionale, sono le zecche che lasciano il corpo che le ospita quando non c’è più sangue da succhiare (vedi i momenti attuali). Erano lì con il regno, erano lì a fianco del fascio, spinsero per lucro proprio il fascio in guerra traendone profitti immensi, gli inglesi fecero decine di morti colpendo i palazzoni dei poveri cristi ma sbagliarono il Lingotto, misero il fazzoletto tricolore al 25 Aprile, appoggiarono ogni colore di governo comandando e pilotando decisioni solo a loro favore fagocitando una dopo l’altra tutte le realtà produttive piemontesi e così stanno facendo con il calcio tutto!

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  24. Andreamax - 6 giorni fa

    Concordo con Lei,fino a quando gli italiani saranno un popolo servile e genuflesso ai padroni non cambierà’nulla.
    I centri di potere sono sempre gli stessi e il maggior numero di televisioni ha aumentato, non diminuito, la prevaricazione dei cosiddetti potenti, nel mio piccolo sto cercando di considerare il calcio solo come tale, ma, nel profondo del mio cuore, so che il TORO e’e sara’sempre la mia grande passione, buonanotte fratelli.
    FORZAVECCHIOCUOREGRANATA!!!

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  25. Capitan serpente - 6 giorni fa

    Io credo che a questo mondo tutto (o quasi)si possa fare, basta volerlo, ad esempio in questo caso i presidenti di tutte le altre squadre dovrebbero di comune e sacrosanto accordo, rifiutarsi letteralmente di scendere in campo contro gli infami, punto. Cosa fanno, ci penalizzano a tutti quanti? Oppure ci mandano tutti quanti in serie B-C D ? Va bene pensate che bello scenario resterebbero solo loro con la loro superbia, la loro infamia, la loro vergogna …. ah no dimenticavo, gli infami non conoscono la vergogna a quel punto allora potrebbero veramente pensare di giocare una superlega con quelli come loro così magari ce li leveremmo di torno una volta x tutte. Ma sinceramente credo che questo non succederà mai però a differenza loro la nostra seconda pelle è di color Granata e non del color della vergogna. GK.

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  26. Athletic - 6 giorni fa

    Sentivo un’intervista di un giornalista in cui veniva detto sostanzialmente che la fusione tra fca e psa sarebbe nei fatti un’acquisizione di quest’ultima nei confronti della prima, e una conseguente uscita di scena della “famigghia” dal mondo auto … se le cose stanno così, non penso che i francesi di psa continueranno a foraggiare i gobbi … o no ?

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  27. Rayo - 6 giorni fa

    Bellissimo articolo. Il calcio era passione, appartenenza, storia. Ora purtroppo grazie a questa gente è diventato una merce e noi consumatori. Spero che prima o poi la bolla scoppi. E poi come si fa a tifare per un’azienda o, vedi Milan, per un fondo.

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  28. user-13967438 - 6 giorni fa

    Che c’è da stupirsi?
    Che in un paese dove la stampa ha il concetto di libertà democratico come nell’impero di Jean-Bedel Bokassa, la stampa si comporti come nel Centrafrica di Bokassa per compiacere il fanfarone?
    In compenso la fabbrichetta di famiglia sta facendo la fine della British Leyland, e, guarda caso, non mi dispiace per nulla e nulla potrà accadere per farmi anche solo provare dubbio del non dispiacermi che siano fagocitati per incapacità di adeguarsi al futuro del comparto automotivo.
    Papillon

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  29. Sempregranata - 6 giorni fa

    Io non ho mai dubitato sull’indipendenza di toronews, altrimenti non lo leggerei come faccio da tanti anni. Credo piuttosto che sia il sito che maggiormente esprima liberamente il pensieri di tutti i tifosi, pro o contro chiunque. Spero che mantenga sempre questa apertura verso tutte le opinioni e che non cambi e non si faccia condizionare nè da una parte, nè dall’altra.

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  30. Antoniogranata76 - 6 giorni fa

    Semplicemente,ARTICOLO MERAVIGLIOSO

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  31. Sempregranata - 6 giorni fa

    Bellissimo e grande articolo.

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  32. Grande Torino - 6 giorni fa

    Chapeau!Non mi stancherò mai di leggere gli articoli di questo signore pieno di etica e di buon senso.

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    1. Rossogranata64 - 6 giorni fa

      questa notte ho fatto un sogno……la juve penalizzata da decisioni arbitrali in una partita …..cosa mai vista …pura fantascienza….

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