Occhi puntati al Barbera per Palermo-Roma

La giornata offre il big match nel posticipo domenicale che vede al Renzo Barbera un primo spareggio per la piazza d’onore, visto il distacco dalla capolista Inter. Come da auspici del presidente Zamparini gli uomini di Guidolin non sono riusciti nell’impresa di accedere al turno successivo di Coppa Uefa, e si possono concentrare solo sul campionato, Totti e compagni vogliono dimenticare la disfatta del derby con una…

di Nino Mancini

La giornata offre il big match nel posticipo domenicale che vede al Renzo Barbera un primo spareggio per la piazza d’onore, visto il distacco dalla capolista Inter. Come da auspici del presidente Zamparini gli uomini di Guidolin non sono riusciti nell’impresa di accedere al turno successivo di Coppa Uefa, e si possono concentrare solo sul campionato, Totti e compagni vogliono dimenticare la disfatta del derby con una prestazione convincente e possibilmente con i punti che terrebbero a debita distanza l’inseguitrice. I nerazzurri hanno un impegno agevole sulla carta, affrontando in casa il Messina reduce da un filotto di risultati negativi che hanno messo in discussione la panchina di Giordano; la qualità dei singoli e la determinazione del gruppo di Mancini ci sembrano ostacoli troppo alti da superare. La quarta forza del campionato ospita al Massimino l’Empoli, tutta la città di Catania sta vivendo un sogno legittimato dagli schemi e dalla qualità del gioco che Marino è riuscito a dare in questi due anni, tuttavia Cagni ha messo in difficoltà anche l’Inter nel turno precedente per larghi tratti.

A Livorno incrocio pericoloso per le condizioni dell’ordine pubblico tra tifoserie di diversa fede politica, speriamo che il buon senso prevalga come in occasione del derby romano; i contenuti tecnici delle due squadre dovrebbero favorire una bella partita, con i romani che appaiono forse in un miglior stato di forma; anche a Reggio, dove scenderà la Samp, potremmo vedere bel gioco tra due formazioni abituate a fare pochi calcoli.

Il Siena ospita l’Atalanta in una sfida da contenuti agonistici elevati, Beretta deve far fronte ad un calo fisico della squadra apparsa meno brillante nelle ultime uscite affrontando una formazione galvanizzata dal momento magico del leader Doni. L’Udinese è chiamata alla prova d’appello casalinga prima che la società intervenga sollevando mister Galeone, il Cagliari è forse una della avversarie meno indicate per il tipo di gioco e la disposizione in campo che ha dato Giampaolo.

Scontro in coda a Firenze, dove arriva un Milan incerottato e demoralizzato dalla striscia negativa, Ancelotti sembra arrivato al capolinea e la squadra ha qualche passaggio a vuoto che, unito ad un pizzico di sfortuna e molti infortunii, giustificano l’attuale posizione, Prandelli è riuscito nell’impresa di motivare il gruppo per la rincorsa alle ultime, terminata la quale ora può mirare ad obiettivi più ambiziosi. Il Chievo chiede ancora tre punti a Parma, che nonostante la sconfitta casalinga nel turno di Uefa ha raggiunto la qualificazione per il prossimo turno.

E veniamo ai nostri, Zac porta la truppa ad Ascoli in un match che nasconde delle insidie; Sonetti è allenatore preparato alle battaglie e deciso a portare a casa la prima vittoria del torneo; i granata arrivano da una striscia positiva che vogliono alimentare per portarsi in una posizione di classifica degna del livello della rosa. La forzata assenza di Barone fermato dal giudice sportivo potrebbe far rientrare dall’inizio Ardito, con la conferma del resto della squadra. Prendiamo in parola il mister che in settimana ha dichiarato conclusa la fase di assestamento della retroguardia, confidando che si riesca a dare una fisionomia più aggressiva alla fase offensiva, apparsa finora penalizzata

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