Toro, quali sono i propositi per l’anno nuovo?

Toro, quali sono i propositi per l’anno nuovo?

ToroSofia / Torna la rubrica di Elisa Fia: per i granata un anno in discesa, per il suo popolo non muore la speranza

di Elisa Fia

Il 2019 è stato per il Toro un anno molto particolare. Si è aperto con tante aspettative per il team granata, così come per il suo popolo, tanti obbiettivi che sembravano essere questa volta raggiungibili. Il buon piazzamento in classifica e l’accesso all’Europa, seppur a discapito del Milan, ma pur sempre meritato, hanno acceso una serie di speranze che tutti speravamo sarebbero state soddisfatte.

Dal Verona a Ferrara: bisogna lavorare sull’ultimo atto

Carichi di ciò è arrivato poi il ritiro a Bormio. Il fremente entusiasmo che ha accompagnato la squadra durante tutta la preparazione è stato evidente, anche se dei primi piccoli difetti nel sistema di gioco potevano già evincersi. Un esempio lampante era la mancanza di un centrocampo abbastanza solido da riuscire ad impostare i movimenti di gioco, che sin dalle prime amichevoli era emersa.

Dopodiché l’Europa, le prime partite che fanno sognare, che fanno sperare ancora di più. Poi lo schianto contro il Wolverhampton ed il pensiero che forse Mazzarri non aveva ancora ben calibrato le potenzialità dei suoi elementi e l’augurio che il campionato sarebbe andato meglio.

Un Toro che vince, anche senza Belotti

Ora ci ritroviamo qui, alla fine di un anno che si sta concludendo lasciandoci un po’ di amaro in bocca e tante, forse troppe, domande a cui rispondere: come andrà il mercato, chi siederà in panchina per il resto della stagione e chi scenderà in campo a partire dall’estate se, a fronte delle delusioni, ci sarà un reale fuggi fuggi generale da parte di alcuni giocatori?

Non possiamo saperlo e lo scopriremo solamente dando spazio al tempo. Sicuramente la speranza che tutti noi del popolo granata abbiamo è che si vada solamente a migliorare, perché una situazione così estenuante il nostro Toro non la merita.


Studentessa di Filosofia, classe ’98, presso l’università La Sapienza di Roma. La scrittura ed il Toro sono sempre stati le mie più grandi passioni. Sono una persona determinata ed ambiziosa, che da sempre il massimo in tutto ciò che fa, specialmente se riguarda ciò che amo.

Nei miei articoli cerco sempre di mettere tutta me stessa cercando di coinvolgere chi legge, provando a fornire al lettore più spunti di riflessione possibili.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

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  1. sergiovatta - 6 mesi fa

    1)Tornare ad essere il Toro degli anni 70. Qualche vittoria, qualche gioia, ma soprattutto tornare al nostro DNA.
    2) Tornare a mordere i polpacci nei derby, farli preoccupare ancor prima di scendere in campo, come avveniva appunto 40 anni fa.
    3)investire in modo pesante sul settore giovanile.
    4) Il Torino società che rileva dalla fondazione il Filadelfia, che così sarebbe patrimonio della società. Quindi terminarlo e coccolarlo.
    5) Tutto il resto verrebbe di conseguenza.

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  2. giuseppelupotorin_14490180 - 6 mesi fa

    1) non retrocedere
    2) cambiare allenatore
    3) società attiva e non assente con gerarchie e ruoli ben precisi e solidi
    4) puntare e migliorare il settore giovanile
    5) tenere il Fila sempre aperto ai tifosi
    6) buon anno

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