Derby Primavera: Barreca, il frecciarossa che non basta

Derby Primavera: Barreca, il frecciarossa che non basta

Quarti di finale Coppa Italia Primavera, Juventus-Torino 2-1: le pagelle di TN / Bene Rosso e Aramu, Gilardi: un errore, ma fatale

di Stefano Rosso

GILARDI 5: in occasione del secondo gol si supera sul primo rasoterra di Cevallos. Sulla punizione di Garcia Tena, però, combina una frittata sul proprio palo.

IGNICO 6: ha solo tre partite nelle gambe, ma da buon capitano ci mette l’anima per colmare la condizione non al top (st 43′ PARODI sv).

BARRECA 7: sulla corsia mancina è un frecciarossa, soprattutto nella prima frazione di gioco quando le sue sovrapposizioni e i dribbling di Gyasi mandano in bambola Mattiello e Untersee.

BENEDINI 6.5: sembra paradossale, ma tutte le palle alte in area della Juve sono sue: gli manca solo un po’ di precisione (e di fortuna) per infilare almeno una volta Vannucchi.

IENTILE 5.5: senza infamia né lode. Alla fine le occasioni concesse alla Juve si contano sulle dita di una mano (e ne avanzano ancora), però il tabellino finale suona a condanna: sono state troppe.

COMENTALE 5.5: cerca di portare luce al centrocampo granata, ma il terreno di gioco pesante non favorisce i suoi compiti di impostazione (st 39′ SPARACELLO sv).

GRAZIANO 5.5: ci mette i soliti polmoni, grinta e muscoli, ma non basta (st 1′ MORRA 5.5: si sbatte tantissimo in avanti, ma non riesce a capitalizzare adeguamente il proprio lavoro).

BARALE 6: prova a dare ordine in mezzo al campo, ma non è compito facile. Ha il merito di non scoraggiarsi sul doppio svantaggio e riesce a trasmettere la sua calma ai compagni evitando disgrazie peggiori.

ROSSO 6.5: lotta come un leone tra Romagna e Garcia Tena, riuscendo sempre a portare pericoli verso la porta bianconera. La rete, seppur rocambolesca, è certamente il giusto premio per la prestazione.

ARAMU 6.5: è l’uomo in più di Longo e lo ha dimostrato anche stavolta. Il mister lo mette dove c’è bisogno e lui si fa sempre trovare pronto e disponibile. Le condizioni del campo, purtroppo, ne hanno limitato il raggio d’azione.

GYASI 6: parte fortissimo. Con Barreca costruisce una staffetta micidiale sulla sinistra, che manda sempre in affanno la retroguardia di Zanchetta. Alla lunga, però, esagera in individualismo e non riesce a lasciare il segno sulla gara.

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