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Primavera, Juventus-Torino dà un segnale chiaro: le giovanili granata sono indietro

Focus / I bianconeri con una squadra più giovane ha piegato la squadra di Cottafava evidenziando una netta differenza di qualità

Roberto Ugliono

L'ultimo derby Primavera vinto dalla Juventus prima di ieri risaliva al 17 febbraio 2018. Da quel momento il Torino non aveva mai perso (e nella stessa stagione 2017/18 ne aveva vinti 2 su 3). Da quel momento la situazione si è stravolta. I bianconeri hanno vinto 4-2 ieri a Vinovo e nonostante una partita generosa da parte dei granata le differenze in campo erano manifeste. Da un lato c'era una squadra di alto livello con tanti giovani di prospettiva, dall'altra no.

RIVOLUZIONE - Il derby, ma più in generale la stagione che sta vivendo il Torino Primavera, deve essere un campanello d'allarme sul fatto che le giovanili del Torino non comandano più nel capoluogo piemontese. Di certo c'è una capacità di investimenti diversa. I bianconeri hanno una capacità economica diversa dai granata, non a caso nella formazione di Bonatti si trovano giocatori come Iling-Junior o Soulè, che sono stati pagati profumatamente. Eppure anche senza la potenza economica di fuoco dei bianconeri c'è margine per fare meglio. Per intenderci, Luis Hasa - ala 2004 che ha segnato un gol bellissimo nel primo tempo - è di Asti ed è stato pescato dalla Juventus quando il ragazzo aveva appena 8 anni. Al Torino, invece, nell'undici titolare di ieri c'era solo un ragazzo (Celesia) con un percorso tutto all'interno delle giovanili granata. Un esempio lampante del fatto che in questo momento il Settore giovanile del Torino ha bisogno di ripartire. Non è sicuramente tutto da buttare: tra i 2003 e i 2004 ci sono giocatori interessanti (come Dolcini, Gyimah e Della Valle) e l'annata dei 2005 sembra promettente. Massimo Bava è già al lavoro per migliorare la situazione. Negli anni passati ha già dimostrato di poter dare una dimensione superiore al Torino. Ora bastano pochi e semplici investimenti. A partire dall'annosa questione Robaldo, che prima o poi dovrà trovare una conclusione. Di sicuro un centro sportivo per le giovanili potrebbe far crescere il fascino di chi deve competere con una società che in questo momento sembra (almeno) un passo avanti.

FUTURO - Al di là del potere economico, si vede una progettualità sui giovani che al Torino si vede meno. Perché la Juventus deve avere un 2004 che mette in seria difficoltà un 2002? Non potrebbe essere il contrario? Sì, potrebbe essere eccome, ma basta poco. In ogni caso, a breve termine la Primavera granata deve trovare in fretta il modo di fare punti. Venerdì ci sarà un'altra sfida importante e complicata. Questa volta contro una Sampdoria in forma smagliante. Una partita che segnerà la fine (anche se manca ancora il recupero della partita contro l'Empoli) del girone d'andata. Al giro di boa i granata sono troppo attardati e Cottafava è il primo a dover trovare il modo di fare rendere meglio una squadra che comunque può fare meglio di quanto sta facendo ora. Horvath sulla trequarti a Vinovo ha fatto vedere come con il Bologna di avere qualità importanti. Continella è una mezzala che sa fare entrambe le fasi e può essere decisivo in fase offensiva (vedi assist a Cancello contro la Juventus). Vianni può garantire le reti che servono per strappare la salvezza. Il Torino riparta da questi giocatori per salvarsi. Poi ci sarà il futuro che dovrà vedere le giovanili granata riprendere un percorso interrotto da un paio d'anni a questa parte.

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