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Primavera, la rivincita di Petrungaro: il cuore giallorosso conquistato dal Toro

Nicolò Muggianu

Primavera / Dopo un avvio complicato, il classe 2000 è diventato una risorsa. Coppitelli: "Poteva mollare, invece ha mostrato quanto vale"

Si dice che la pazienza sia la virtù dei forti. Ma, specialmente a 19 anni (compiuti proprio oggi, 30 gennaio), è una dote che non appartiene a tutti. C'è questo e molto altro nella storia di Luca Petrungaro: ragazzo classe 2000, trasferitosi al Torino la scorsa estate dalla Primavera della Roma con un’operazione condotta dal suo agente Paolo Paloni. L'impatto con la nuova realtà non è stato facile per lui, romanista e "romano doc", che ha dovuto accantonare il sogno di continuare il percorso di crescita in giallorosso dopo una vita passata nelle giovanili della Roma.

DIFFICOLTÀ - Il Torino gli ha dato fiducia, ma l'ambientamento sotto la Mole non è stato facile. Il 4-3-1-2 di Coppitelli, per un giocatore nato come esterno offensivo puro, non era esattamente l'habitat ideale in cui inserirsi e farsi notare. Tante panchine, tanta concorrenza e infine la necessità di adattarsi nel ruolo di trequartista o seconda punta. Ma nonostante le difficoltà Petrungaro non ha mai mollato, conquistandosi con impegno sempre più minuti fino ad arrivare alla consacrazione di sabato scorso: la tripletta al Palermo che ha permesso al Torino di agganciare l'Atalanta in vetta alla classifica del campionato Primavera 1.

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RIVINCITA - Una tripletta che non è un caso isolato. Già nel match di Coppa Italia contro il Verona, il classe 2000 aveva cambiato la partita entrando dalla panchina: prima il rigore subito (sul 2-2) e poi il gol del 4-2 che ha regalato le semifinali al Torino. Per la gioia di Coppitelli che lo ha aspettato, pungolandolo quando necessario: "Oggi ha fatto la differenza - ha dichiarato il tecnico granata dopo la partita contro il Palermo - deve solo capire che anche se entra con un numero più alto dell’undici per me resta un giocatore importante. Ha attraversato momenti difficili, ma ha dimostrato di avere carattere. Ricordo quando lo mandai a giocare con la Berretti per punizione perché non mi era piaciuto un suo comportamento nel riscaldamento, era al bivio: poteva mollare, invece è rimasto e ha fatto vedere quanto vale".

FUTURO - Insomma, la fiducia c'è. E con i tanti impegni ravvicinati che attendono il Torino, la sensazione è che Petrungaro potrà trovare sempre più spazio. Soprattutto con un Millico che, facendo la spola tra Primavera e Prima Squadra, potrebbe saltare qualche impegno. Il suo futuro intanto è nelle mani del Torino, a cui è legato da un semplice vincolo di serie: a giugno si deciderà il futuro del ragazzo. Prima però ci sono mesi importanti per la Primavera del Torino, impegnata su molti fronti e vogliosa di vincere trofei. La palla passa a Petrungaro, che dovrà continuare così per meritarsi un futuro granata.