Torino Primavera, Rauti raggiunge quota 16 reti nel 2019: è sempre più un gioiellino da valorizzare

Torino Primavera, Rauti raggiunge quota 16 reti nel 2019: è sempre più un gioiellino da valorizzare

Focus on / In un anno solare, ancora da finire, il gioiellino granata ha trovato ben 3 doppiette

di Roberto Ugliono

Con la doppietta messa a segno con la Roma, Nicola Rauti ha raggiunto quota 16 gol nel 2019. Un anno solare in cui l’attaccante scuola Toro ha dimostrato di essere ormai un giocatore di assoluta qualità per il campionato Primavera. Le due reti messe a segno lunedì, poi, sono una testimonianza del suo bagaglio tecnico: primo gol di mancino e secondo di destro. Tra l’altro, entrambe le situazioni, erano le prime vere occasioni capitate sui suoi piedi e, da vero ‘bomber’, non se l’è fatte sfuggire.

IN RIPRESA – Dopo un avvio difficoltoso tra il Mamma Cairo e l’esordio a Napoli, Rauti si è subito ripreso la scena, rendendo ancora più chiaro che le prestazioni passate erano frutto di una condizione ancora da ritrovare. D’altronde, pur avendo fatto il ritiro agli ordini di Mazzarri, le sue presenze nelle amichevoli erano state veramente poche. Già contro i partenopei si erano visti sprazzi di qualità (un palo colpito e buone giocate spalle alla porta a sostegno di Iago Falque).

NUMERI DA CAPOGIRO – Con la Roma in più è arrivata la terza doppietta del 2019, se poi si considerano anche i 4 assist ecco che si comprende ancora di più l’apporto che dà l’attaccante granata in fase realizzativa. Questi numeri, inoltre, fanno capire quanto Rauti sia diventato di un’altra categoria per il campionato Primavera e anche per questo non sarebbe da escludere una sua partenza nel mercato invernale. D’altronde la crescita del ragazzo dovrà anche passare da una Prima squadra. Intanto Sesia si può coccolare il suo gioiellino, che al fianco di Lucca sembra già trovarsi molto bene. I due davanti si completano, con Rauti sempre pronto ad attaccare la profondità quando l’ex Brescia va incontro.

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  1. Madama_granata - 3 settimane fa

    Direte che non capisco nulla di calcio?
    Probabile..
    Io però non mi capacito che 2
    “gioiellini”? “promesse?” come Rauti e Millico vengano tenuti nel “limbo” da Mazzarri!
    Uno in Primavera, l’altro in panchina, entrambi mortificati e non sfruttati a dovere!
    Se va bene, dico se: a gennaio spediti in qualche squadra “in crisi” di B, o peggio di C, dove probabilmente faranno tanta altra panchina, o verranno risucchiati nel caos di una squadra appunto “in crisi”, a rischio di retrocessione, con cambio di allenatori, contestazioni di tifosi e chissà che altro!!
    Quanti anni aveva Lyanco (incidenti a parte) quando è approdato al Toro?
    Quanti Damascan, che lo scorso anno è stato provato più di una volta in prima squadra (anche se poi si è rivelato non pronto neppure x la Primavera)?
    E Bremer, anche lui, lo scorso anno aveva 20-21 anni, eppure ha giocato addirittura titolare nella seconda parte del campionato!
    All’estero a 18/20 anni “li buttano nella mischia”, ed anche in talune squadre italiane ci sono giovanissimi che “sfondano”.
    Perché se sono ex-primavera, peggio ancora se italiani, nel Toro non c’è posto?
    I due “prodi ragazzotti”, con la loro voglia, l’abilità già dimostrata, e l’entusiasmo (cosa che mi sembra scarseggi alquanto in squadra) della loro giovane età siamo sicuri che veramente non potrebbero servire?
    Provarli 15/20 minuti ogni tanto, nooo?
    Dare una sferzata, velocità e, ripeto, entusiasmo al gioco del Toro, mandandoli a sostituire quelli che “caracollano” in campo già da 70-80 minuti, nooo?

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    1. PrivilegioGranata - 3 settimane fa

      Ma certo, mettiamo in panca Belotti, Zaza, Verdi, Falque e Berenguer per fare un po’ di spazio ai due ragazzotti.
      Millico, che ha mostrato grossi limiti tattici già negli spezzoni di qualificazione all’EL contro squadre di modestissima levatura, per quale motivo dovrebbe rendere meglio contro i difensori scafatissimi della Serie A?

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    2. Guevara2019 - 3 settimane fa

      Nel caso di Millico è stata la società ad avere più responsabilità, doveva essere ceduto in prestito in serie B per fargli fare esperienza, e anche il giocatore stesso a fronte del no al Chievo.

      Ora si spera che a gennaio possa recuperare il tempo perduto.

      Ma sulla chances di giocare in prima squadra,quasi nulle, a meno che sei come quel fenomeno che gioca nel Barca, che a 17 anni se la gioca con Suarez e Grissman, per un posto da titolare.

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      1. SiculoGranataSempre - 3 settimane fa

        17 anni ancor non compiuti!

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