Sassuolo-Torino, parola ai club: “Quando il gioco si fa duro, noi ci sciogliamo”

Sassuolo-Torino, parola ai club: “Quando il gioco si fa duro, noi ci sciogliamo”

Toro-Ask-Club / Quattro domande a settimana sul match del week end precedente, dall’altra parte del microfono tre presidenti di tre Toro Club in giro per l’Italia

di Nicolò Muggianu

Quattro domande, tre pareri e un dibattito con in oggetto l’ultimo match di campionato. Nasce “Toro-Ask-Club”: il format pensato da Toro News per dare voce ai Club granata sulla prima e più importante testata giornalistica online dedicata al Torino FC. Ogni settimana il parere di tre diversi presidenti di tre Toro Club sparsi in giro per l’Italia. Stavolta abbiamo scelto Roberto Mirabella (presidente Toro Club Volvera Granata), Marita Pezzetti (presidente Torino Club Valli Alto Canavese Priacco) e Bruno Bassino (presidente Toro Club Bruino). Passione, competenza e senso critico: sono questi i tre ingredienti con cui apprestiamo a commentare Sassuolo-Torino e non solo.

Il Torino si fa rimontare in casa del Sassuolo: secondo voi, cosa è andato storto a Reggio Emilia?

Mirabella – “Purtroppo la cosa che manca è la mentalità vincente che non è stata trasmessa dal tecnico ai singoli giocatori, inoltre si aggiunge la confusione generale che lo staff tecnico ha“.

Pezzetti – “Come sempre vengono affrontate le partite contro squadre meno blasonate a cuor leggero e con poca determinazione. Aina in questo periodo non è in forma, quindi, perchè insistere? Le sostituzioni lasciano alquanto a desiderare“.

Bassino – “Abbiamo perso 9 partite, non è più un caso. Sicuramente l’aver abbassato il baricentro della squadra influisce, e non è la prima volta. Tatticamente non amo il mister, ma è un mio pensiero. Anche i cambi attici non sono stati all’altezza. Ci sono delle evidenti lacune a centrocampo, abbiamo solo un attaccante e un portiere, e si meritano di meglio, anche noi ci meritiamo di meglio. Poi non capisco la rosa corta, non abbiamo ricambi. Io amo il Toro, sia chiaro, non fischio nessuno. Col nostro Toro Club siamo un gruppo autonomo, nessuno che ci viene dietro che ci dice cosa fare e pensare”.

Tra le note liete di sabato scorso c’è stata però la prova di Vincenzo Millico: secondo voi merita più spazio? 

Mirabella – “Millico ha bisogno di più spazio e tempo. Non bisogna bruciarlo, abbiamo avuto altri esempi nel passato“.

Pezzetti – “Sì, Vincenzo Millico deve assolutamente avere più spazio, è inammissibile che un giocatore di quel calibro non entri da subito. Ha tanta volontà e voglia di giocare e allora sfruttiamo queste qualità“.

Bassino – “Merita più spazio sicuramente, perché merita la sua chance come tutti quanti. Ormai in Italia abbiamo una mentalità ottusa andando dietro ai quarantenni e non andiamo dietro ai giovani. Avevamo una Primavera spettacolare, non so cosa succeda nello stacco dalla Primavera alla prima squadra. Non è la cura dei tutti i mali però, non bisogna responsabilizzarlo troppo“.

Un’occasione persa per il Torino, che sembrava invece aver ricominciato il 2020 con il piede giusto: ora c’è l’Atalanta, cosa vi aspettate?

Mirabella – “Di occasioni perse possiamo elencarne una marea, quando il gioco si fa duro noi ci sciogliamo, è una questione di mentalità, ma a volte viene il sospetto che sia voluto. Con l’Atalanta sarà dura, ma noi tifosi non siamo abituati a partire da sconfitti…i giocatori?“.

Pezzetti – “Con i giocatori fermi per squalifica e gli infortuni sarà una partita difficile. Questo non toglie che dovrà essere un incontro da Toro, senza scuse e piagnistei da vincere assolutamente“.

Bassino – “Non mi aspetto nulla. Non avendo fatto mercato, non avendo cambiato nulla, abbiamo sempre limiti di testa e di qualità. La mentalità la si forma giocando insieme. Io sabato sera la vedo triste. Se ci difendiamo soltanto, prendiamo troppi gol. E poi non sto vedendo nemmeno un minimo del mercato. La società deve far vedere che si vuole muovere”.

L’Europa resta comunque a portata di mano: secondo voi servirebbe qualcosa dal mercato per cambiare marcia?

Mirabella – “Prima di pensare all’Europa, occorre pensare a rinforzare l’organico, anche dal punto di vista dei dirigenti e staff“.

Pezzetti – “Sì, l’Europa è a portata di mano. Finchè c’è vita c’è speranza, ma sicuramente bisogna rinforzare il centrocampo“.

Bassino – “Io cercherei sicuramente un regista, perché lì in mezzo non c’è qualcuno con qualità, che detti i tempi di gioco. Perché Berenguer non lo vedo trequartista. Se dovessi prendere un solo giocatore prenderei un collante tra centrocampo e attacco. Verdi non ho capito perché giochi seconda punta, non so cosa abbia. Quindi serve una soluzione in cabina di regia”.

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