A Superga crolla parte del monumento al Grande Torino

di Edoardo Blandino

Che al Torino fosse data poca importanza da tutto ciò che rappresenta le Istituzioni torinesi e piemontesi è cosa risaputa. Tuttavia, quando si pensa che si sia raggiunto il limite al peggio, ecco che puntualmente viene alla luce qualcosa di nuovo, che getta nello sconforto ogni tifoso. Dopo anni di menefreghismo e false promesse, un tifoso dovrebbe essere…

di Edoardo Blandino

di Edoardo Blandino

Che al Torino fosse data poca importanza da tutto ciò che rappresenta le Istituzioni torinesi e piemontesi è cosa risaputa. Tuttavia, quando si pensa che si sia raggiunto il limite al peggio, ecco che puntualmente viene alla luce qualcosa di nuovo, che getta nello sconforto ogni tifoso. Dopo anni di menefreghismo e false promesse, un tifoso dovrebbe essere preparato, eppure quando qualcosa tocca il Toro è come se toccasse ognuno di noi e fa male come la prima volta.

Non è questa la sede per ricordare quanto è accaduto in questi anni attorno al Fila, anche perchè ci sarebbe troppo da scrivere. Oggi vi vogliamo solamente raccontare l’ultimo episodio che ha colpito il Torino. Anzi, peggio, che ha colpito il Grande Torino proprio nel luogo a lui più caro: Superga. Nel retro della Basilica, dove è conservato il monumento in ricordo di quella terribile tragedia che toccò tutta Italia, dove persino i cugini bianconeri si commossero, si è consumato l’ennesimo segno di sdegno verso questi colori: è crollata la parte frontale dell’altare.

Il luogo dove i capitani granata ogni anno leggono con grande commozione i nomi degli Eroi, è ora transennato ed attaccato con lo scotch al monumento si legge un cartello scritto a computer: “ATTENAZIONE!!! LAPIDE PERICOLANTE NON SOSTARE NELLE VICINANZE”. Un segnale del genere non può certo attenuare la rabbia del tifoso, tanto più che è stato scritto con tale noncuranza da non accorgersi neppure dell’errore di battitura.

Le cause della caduta dovrebbero essere ricondotte alle infiltrazioni dell’acqua, accumulate nel tempo ed accentuatesi nell’ultimo periodo con la grande umidità. Ma le domande sono molteplici e sorgono spontanee: non si poteva prevenire tutto questo? Nessuno si è mai accorto delle condizioni in cui si trovava il monumento? Quanto tempo ci si sarebbe impiegato a rimettere tutto a posto? Sarebbe costato davvero così tanto l’intervento di manutenzione? E le perplessità non finiscono qua. Ora il danno c’è e bisognerà fare qualcosa. Però anche qui regna l’incertezza: quanto tempo ci vorrà? Chi sosterrà le spese per il restauro? Il Comune? La Regione? Il Torino FC? Un privato?

Non resta che aspettare e sperare che qualcosa si muova in tempi rapidi. Nel frattempo, chiunque volesse fare un salto a Superga si troverebbe di fronte uno spettacolo davvero triste. (Click qui per vedere le immagini).

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy