Toro, ora Cerci e Immobile pensano in grande

Nazionale / I due hanno ben figurato al Calderon, potrebbero già avere in tasca mezzo biglietto per il Brasile

di Stefano Rosso

Non era certo una partita da facile da giocare. Contro una Spagna campione d’Europa e del Mondo in carica, allo stadio Vincente Calderon di Madrid – dove il pubblico sa farsi sentire – e soprattutto nel giorno del debutto di Diego Costa con la camiseta roja. Nel giorno delle coincidenze (maglietta della Spagna esclusa, visto che hanno sfoggiata la nuova divisa totalmente nera), la partita tra Spagna e Italia aveva anche le sue buone ragioni – Cerci e Immobile – per tingersi di granata: per entrambi, l’uno dal 1′ e l’altro in generale, si trattava di esordio in azzurro.

CERCI, BIGLIETTO GIA’ IN TASCA? – Il condizionale è d’obbligo, ma se Prandelli proprio dalla gara contro la Spagna voleva una dimostrazione di carattere da Alessio Cerci, si può dire che l’ha avuta. Nel primo tempo – al pari di Paletta nel reparto arretrato – è stato assolutamente il migliore in campo per l’Italia e, con un pizzico di fortuna in più, le sue sgroppate sulla destra avrebbero regalato anche il vantaggio agli azzurri. Gioia che solo un palo gli ha negato. Si può migliorare qualcosa? Forse in fase difensiva, richiamato in un paio di occasioni perchè trovato fuoriposto, ma per il resto è riuscito a far ammattire un giocatore del calibro di Jordi Alba per un tempo e mezzo.

IL BRASILE SI AVVICINA ANCHE PER CIRO – Contro una delle (se non “la”) squadre più forti del mondo, in uno degli (se non “lo”) stadio più caldo di Spagna: per Immobile non poteva esserci debutto migliore. In più l’attaccante granata ha voluto la numero 9 sulle proprie spalle: un fardello che è diventato uno stimolo e ha portato Ciro a dare l’anima in quei minuti che l’hanno visto protagonista sul prato del Calderon. Tanto movimento, pressing offensivo, qualche conclusione e molto ripiegamento per dare una mano al reparto arretrato: sicuramente uno dei più positivi nella serata della sconfitta azzurra. Come ha poi raccontato in conferenza stampa, adesso c’è da lavorare per rimanere nel giro della nazionale, ma se continua sugli standard dell’ultimo periodo, anche Immobile non avrà problemi a salire sullo stesso aereo di Cerci. Direzione? Brasile, ovviamente.

dal nostro inviato a Madrid (Spa),
Stefano Rosso

 

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