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Attacco al completo vs difesa in emergenza

Redazione Toro News

Iunco si aggira ancora in ciabatte a bordo campo, alla Sisport, ma la sua assenza si nota poco. Rispetto al “day after” di Portogruaro, infatti, vediamo allenarsi in maniera regolare Gabionetta, che si era fermato non appena...

Iunco si aggira ancora in ciabatte a bordo campo, alla Sisport, ma la sua assenza si nota poco. Rispetto al “day after” di Portogruaro, infatti, vediamo allenarsi in maniera regolare Gabionetta, che si era fermato non appena ricevuta la sentenza positiva della Figc; e così anche Gasbarroni, fermo da dieci giorni, e Bianchi, che in Veneto aveva avvertito un dolore alla coscia e si era sentito di effettuare uno “stop” precauzionale. Inoltre, Pagano ha accumulato minuti a sufficienza da poter giocare titolare -salvo scelte tecniche- mentre non hanno mai patito problemi particolari Lazarevic, Stevanovic (da diverso tempo in qua), Sgrigna, Antenucci e Pellicori.Si é sempre detto che, sulla carta, i granata avevano una potenza di fuoco enorme -per la categoria- e numericamente esuberante, ma nei fatti finora così non era mai stato. Da oggi sì, e per Lerda ci sarà l'imbarazzo della scelta; il tecnico sarà probabilmente costretto, dai risultati sul campo ma anche dai “suggerimenti” che riceve, a rinunciare a Sgrigna, sul quale finora ha insistito a volte anche a dispetto del rendimento, perché l'ex-vicentino sarà sostituito da un pupillo lerdiano di più vecchia data quale Gabionetta.Non lo stesso può dire Colantuono: la convocazione di Cristiano Doni rimarrà in dubbio ancora per alcune ore, mentre non c'é alcuna riflessione da fare sul conto di José Talamonti: infortunato, il difensore sarà out, e non ci sono molte alternative all'arretramento di Raimondi nel pacchetto arretrato; oltre all'argentino, infatti, sono ancora indisponibili i pari ruolo Troest, Ferri e Manfredini.Un attacco dalle mille alternative di qualità contro una difesa in emergenza; una considerazione che porterebbe all'ottimismo granata se non si tenesse conto che, pur in difficoltà, la porta di Consigli é ancora la meno battuta della categoria, e di gran lunga. In ogni caso, Torino e Atalanta hanno organici costruiti in maniera diametralmente opposta, dal momento che i nerazzurri vantano inoltre un centrocampo da vera "corazzata", con un numero incredibile di elementi di valore, mentre quello granata é numericamente alquanto sguarnito, ed in quanto a qualità un po' deficitario.

(foto M.Dreosti)