Belotti-Icardi, il peso dei rispettivi attacchi in crisi è sulle loro spalle

Belotti-Icardi, il peso dei rispettivi attacchi in crisi è sulle loro spalle

Focus on / Due bomber in cerca di goal: la sfida nella sfida all’Olimpico Grande Torino

di Redazione Toro News

Capitano contro capitano, bomber contro bomber, Icardi contro Belotti è la sfida nella sfida di Torino-Inter. Un confronto tra due attaccanti che intendono in maniera diversa il ruolo della prima punta e spesso sono criticati proprio per il loro modo di giocare. Se Icardi è il classico uomo d’area che partecipa poco alla manovra e torna nella metà campo difensiva soltanto per difendere sui piazzati, Belotti è, probabilmente, l’attaccante in serie A che occupa più zone del campo in una singola partita. Risultati? In passato Icardi ha avuto medie decisamente più alte, ma questa stagione i numeri sono simili.

STATISTICHE – 7 gol per il capitano del Torino e 9 per la punta argentina. La differenza è veramente minima, considerando che anche il numero di assist è uguale, 2 a testa. Di gran lunga meglio Icardi sotto la voce minuti/gol che per lui sono 1 rete ogni 155 minuti, mentre per il Gallo ogni 253. Il capitano nerazzurro, ha, però, molti minuti in meno avendo giocato 17 partite su 20 in campionato, a differenza delle 20 su 20 di Belotti, dato che fa pendere l’ago della bilancia verso il giocatore allenato da Spalletti.

SS Lazio v Torino FC - Serie A

FORMA RECENTE – Nell’ultimo periodo, però, è stato di gran lunga meglio Belotti. Se Icardi è a secco da ben 4 partite in campionato (caso strano visto che stiamo parlando di uno degli attaccanti più prolifici della Serie A), il Gallo nelle ultime quattro uscite ha messo a segno due reti e un assist, uno score decisamente migliore. Se a Icardi serve solamente ritrovare quella rete che manca dal 15 dicembre, Belotti ha bisogno di iniziare a segnare con quella continuità che lo aveva fatto amare da tifosi e appassionati di calcio. Proprio su di loro ricadrà il peso dei rispettivi attacchi domenica, perché entrambe le compagini davanti hanno incontrato qualche problema in questa stagione. Chissà che non siano proprio loro a decidere la sfida ritrovando un feeling che farebbe del bene sia a loro stessi che alla propria squadra.

FC Internazionale v Torino FC - Serie A

3 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Grizzly - 6 mesi fa

    Togliendo i rigori Icardi ne ha fatti il doppio in meno partite… e vabbé questo ci può stare… ma la cosa veramente preoccupante è che senza rigori il Gallo ne ha fatti solo 3 come: Pellissier (in 12 partite e ha 40 anni tra poco), Lasagna, Antenucci, Krunic, Farias , Duncan, Rigoni, Bonaventura e moltissimi altri….

    Jago 3 e Zaza 1, però se guardiamo le dirette concorrenti:
    Quagliarella 12
    Zapata 13
    Illicic 6
    Gervinho 6
    Inglese 6
    Benassi 6
    Defrel 6
    Mancini 5
    Caprari 5
    …..

    Abbiamo ben più di qualche problemino….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Madama_granata - 6 mesi fa

    A me sembra che “il peso dell’attacco in crisi” del Torino sia più sulle spalle di Mazzarri, che su quelle di Belotti.
    Qui si parla di Icardi, che “è giocatore che gravita in area e non torna x partecipare alla manovra della squadra”.
    Non dico che debba essere essere così “rigido”, ma BELOTTI fa il “TUTTOFARE” a centrocampo e spesso anche in difesa. Corre senza sosta e prende un sacco di botte dovunque.
    Se ha appena salvato un pallone in difesa, come fa, quando un compagno lancia in area, ad essere già lì, lucido e presente, pronto ad incornare o a calciare in rete?
    TORO IN ATTACCO:
    – Soriano: un fallimento.
    – Zaza: nel Toro non sa più segnare, corre solo tanto
    – Falque: qualche gol all’inizio, poi più nulla. Fuori forma, o fuori ruolo? Non l’avevo mai visto così “spaesato”. Quest’anno in luce si mettono i suoi limiti, non le sue capacità.
    – Parigini, Edera e Berenguer: anche loro, se e quando messi in campo, non fanno gol, né assist (salvo rare eccezioni). Eppure erano sembrati 3 giovani promettenti!
    – Baselli: segna meno degli scorsi anni, anche quando gioca in posizione più avanzata.
    – De Silvestri: ha perso la capacità di segnare (lo scorso anno pareva un centravanti!).

    I (pochi) gol che facciamo arrivano da centrocampo e/o difesa, e i “marcatori” cambiano sempre.
    NON C’È PIÙ UN UOMO-GOL.
    NON C’È PIÙ UN UOMO “CAPACE” DI TIRARE LE PUNIZIONI: Falque ha disimparato, Belotti fa quello che può, ma non è il suo mestiere.
    CONCLUDENDO:
    È proprio “sulle spalle” di Belotti la crisi dell’attacco del Toro??!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Carlin - 6 mesi fa

      A MAZZARRI FISCHIERANNO LE ORECCHIE!

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy