Inchiesta TN - Parte 3 / I granata hanno chiuso con un attivo da record, se si pensa che squadre qualificatesi in Europa come la Lazio han dichiarato un terzo dell'utile granata. Ma quanti di questi soldi saranno investiti direttamente?
LA DISPONIBILITA'
Prima di tutto, all'utile di oltre 37 milioni vanno sottratti gli affari conclusisi dopo la chiusura dell'esercizio: i due milioni che il Toro dovrà versare per Rincon (pagamento in tre anni di 6 milioni) e i 4 milioni per Niang (pagamento in tre anni di 12 milioni) per una spesa totale di 6 milioni che fa scendere a 31 milioni circa l'utile. Ma quanti di questi milioni potranno essere davvero impiegati sul mercato? La risposta non è semplice: ogni società ha una posizione economico-finanziaria da mantenere, e i club virtuosi si distinguono dagli altri per non avere debiti bancari.
LEGGI: Bilancio Torino 2017 - Parte 1: fatturato da record. E l'era Cairo adesso è in utileLEGGI: Bilancio Torino 2017 - Parte 2: plusvalenze oltre i 70 milioni: il trend dal 2013 ad oggi
Il Torino è tra questi club, potendo vantare una disponibilità finanziaria netta complessiva di ben 18.912 milioni di euro. Una cifra tre volte superiore al 2016 - quando era solo di 6 milioni. In soldoni, dunque, è difficile che vengano investiti gli oltre 30 milioni di utile (senza nessun incasso),ma è logico supporre che con una disponibilità triplicata e un utile di esercizio 30 volte superiore, il Torino abbia i mezzi nel prossimo calciomercato per investire come mai prima, potendo contare su un tesoretto disponibile molto cospicuo. Nella prossima scheda il trend dell'utile dal 2013 ad oggi.
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