Bremer, De Ligt e i criteri per i falli di mano: analogie e differenze tra gli episodi

Bremer, De Ligt e i criteri per i falli di mano: analogie e differenze tra gli episodi

Focus on / In entrambi i casi c’è un movimento del braccio verso il pallone

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Perché De Ligt no e Bremer sì? In tanti avranno pensato al Derby della Mole quando hanno visto La Penna assegnare il penalty contro il Torino. Sarebbe interessante ascoltare la comunicazione tra Chiffi e il direttore di gara, così come è nota la conversazione in occasione del tocco di mano di De Ligt: “È attaccata al corpo”. In realtà i due episodi sono simili e dimostrano l’incoerenza del metro seguito dagli arbitri in queste situazioni.

ZONE GRIGIE – Quando Rizzoli ha illustrato i cosiddetti criteri geometrici, ovvero la posizione delle braccia in cui il tocco di braccio è punibile o meno, ha definito situazioni simili all’apertura del braccio di De Ligt e quella di Bremer come “zona grigia” in cui sarebbe pesata la discrezionalità dell’arbitro.

DIFFERENZE – Se non è punibile il rigore di De Ligt, è difficile spiegare come sia punibile il rigore di Bremer, che a differenza del collega bianconero cerca anche di nascondere il braccio sul cross di Stepinski. Il gomito colpisce il pallone ma la posizione non è innaturale e soprattutto non aumenta di troppo il volume del corpo. Stesso motivo per cui Rizzoli ha giustificato il rigore non assegnato ai danni di De Ligt: il braccio era attaccato al corpo, ma Doveri e La Penna hanno preso due decisioni opposte.

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  1. GranaSiempre - 8 mesi fa

    Più ci penso e più mi sale il veleno! MA COME C***O SI FA???
    Aspetto al varco tutti i rigori che verranno assegnati con il braccio lungo il corpo…

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  2. maxxvigg1968 - 8 mesi fa

    boh …… a me la differenza tra i due episodi mi sembra chiara e limpida, quasi eclatante …. inutile scriverci sopra fiumi di parole

    il primo ha la maglietta a striscie (non è quasi mai rigore)
    il secondo non ha la maglietta a striscie (nel dubbio è sempre rigore)

    capita la semplice regola, il resto viene tutto di conseguenza ….

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  3. Daniele abbiamo perso l'anima - 8 mesi fa

    La dimostrazione che gli arbitri possono continuare a fare ciò che gli impongono di fare le solite squadre “, gobbi in primis, quando al pari del fuori gioco che è tale anche se di un centimetro, basterebbe fischiare come rigore qualsiasi tocco del braccio che non sia un rimbalzo. Niente volontarietà o meno. Braccio in area è rigore: Uguale zero polemiche.
    Ma si preferisce così, con la malizia delle zone “grigie “
    Pagliacci.

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  4. Filadelfia - 8 mesi fa

    Perchè uno gioca a pallavolo ma nella Juve, quindi Rizzoli si affretta a trovare il modo per NON punirlo visti i numerosi tocchi di mano in area, l’altro gioca “SOLO” nel Torino e a Rizzoli e ai media frega NULLA.

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  5. Il_Principe_della_Zolla - 8 mesi fa

    Uno aveva un Doveri da compiere, l’altro La Penna rossa contro quelli che non contano una cippa.

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  6. LeoJunior - 8 mesi fa

    Solita genialata dei signori che governano il calcio. Per evitare problemi agli arbitri e rendere oggettivo un fallo che oggettivo non può essere, hanno messo la classica pezza peggiore del buco!
    Non si può pensare di far diventare il fallo di mano un elemento quasi oggettivo e privo di valutazione. Diventa ridicolo e comunque non risolve il problema.
    In tutto questo rimane che vediamo in campo dei pinguini che si muovono innaturalmente, rigori comunque ridicoli e contro ogni senso logico, senza fermare le contestazioni che esistono comunque.
    Ridiamo la responsabilità agli arbitri e riportiamo il tutto 20 anni indietro. Il fallo di mano è tale solo se c’è volontarietà e il braccio si sposta verso la palla. Se viene colpito, non lo è.
    Esperimento fallito

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