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Cesena-Torino

Redazione Toro News

Nostro inviato a Cesena -“Han fatto gol i due zoppi!”, Luigi Martinelli scherza davanti a telecamere e taccuini che sono tutti per lui, l'uomo che ha deciso l'anticipo di...

"Nostro inviato a Cesena -“Han fatto gol i due zoppi!”, Luigi Martinelli scherza davanti a telecamere e taccuini che sono tutti per lui, l'uomo che ha deciso l'anticipo di Cesena subentrando a partita in corso, risultato fermo sull'1 a 1 e squadra in dieci per l'espulsione di Lazetic. Ha beffato Turci da consumato attaccante, regalando al Torino tre punti d'oro nella trasferta più temuta. Appena guarito da un infortunio alla caviglia che lo aveva tormentato nell'ultimo periodo, in settimana aveva dimostrato una buona condizione fisica, ma certo non si può dire che fosse al meglio. Il recupero di Nicola, anche lui reduce da un acciacco, residuo della sfida con il Mantova, ha spinto De Biasi a confermare in blocco la linea difensiva che tanto bene aveva fatto contro i virgiliani. “Ma nel Toro chiunque va in campo è un giocatore di grande livello. Siamo un gruppo unito, chi non ha giocato prima lo sta facendo ora e con ottimi risultati”.

"Martinelli, lei si aspettava di partire titolare?

"“Ero in allerta sì, perché Nicola non stava bene. Nel ballottaggio il mister ha scelto lui, però quando mi ha chiesto di entrare non me l'aspettavo, a quel punto, al posto di Vryzas”.

"E invece ha pure segnato, da quanto non succedeva?

"“(Ride, ndr) Diciamo sei, sette anni? Anzi, no, in allenamento ultimamente qualche gol l'ho fatto. Ho seguito l'azione di Abbruscato, Turci credo non si sia capito con il difensore, avevo la palla sul ginocchio mi si è alzata e sono andata di testa,”

"Dinamica rocambolesca ma efficace, a chi va la dedica?

"“Alla mia famiglia, di cuore, per come mi ha sempre sostenuto”

"Vi siete arrabbiati molto per il rigore, ma quell'episodio vi ha anche trasformato in positivo.

"“Sono d'accordo, è scattato qualcosa dentro. Prima stavamo tenendo bene il campo ma ci mancava la cattiveria giusta per affondare i colpi. Lo svantaggio ci ha caricati”.

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"Paolo Aghemo

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