Empoli-Torino: Ventura prepara il colpaccio esterno, con un Martinez in più..

Empoli-Torino: Ventura prepara il colpaccio esterno, con un Martinez in più..

Verso Empoli-Torino / Il Torino non vince in Toscana da 30 anni. Proverà a farlo affidandosi a Martinez, tre gol in due partite. Anche Amauri vuole sbloccarsi in campionato

di Federico Lanza, @LanzaFederico

La sbornia di gol e l’overdose di euforia è ormai un lontano ricordo. L’Europa League è stata messa (momentaneamente da parte, lunedì dalle 13 l’urna di Nyon deciderà chi sarà l’avversario del Torino nei sedicesimi) da parte, il campionato chiama e la classifica non può essere ignorata. 2 punti in cinque partite sono pochi, così come pochi sono i 13 totali conquistati dai ragazzi di Giampiero Ventura in campionato. Ed ecco che la sfida di lunedì sera appare fondamentale: un successo esterno, infatti, significherebbe dar seguito alla goleada in terra danese e affrontare prima di Natale il Genoa (26 punti e terzo posto in classifica al momento) con un po’ più di autostima. Sicuramente la gara europea sicurezza, tranquillità e consapevolezza nei propri mezzi. E da queste certezze, il Torino deve provare a costruire un campionato nuovo, a partire dalla gara del Castellani, terreno ostile e nemico.

MARTINEZ NON HA INTENZIONE DI FERMARSI – Arrivato dagli svizzeri dello Young Boys con la nomea di goleador, il “brigante vinotinto” – com’è stato soprannominato da tutti – ha fatto parecchia fatica ad integrarsi nello scacchiere di Ventura, ma con costanza e determinazione, dopo numerose panchine, è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante. Il venezuelano ha ripagato con la stessa moneta – quella della fiducia – il tecnico granata che decise di lanciarlo titolare nella gara interna contro il Palermo, ed infine giovedì a Copenaghen, dove le reti del giovane classe 1993 sono arrivate a tre in sole due partite. Dunque, Josef Martinez aspira (legittimamente) seriamente ad una maglia da titolare anche contro l’Empoli, magari assieme ad Amauri, che dopo i due gol realizzati nella fase a gironi dell’Europa League è deciso a lasciare il segno anche in campionato.

TRADIZIONE NEGATIVA – La partita che attende i granata è certamente abbordabile, ma non bisogna sottovalutare la squadra allenata da Maurizio Sarri. 15 punti in classifica, un gioco frizzante e aggressivo, verso il quale il Torino dovrà prestare la massima attenzione. Il reparto offensivo sarà guidato da due “vecchie volpi” d’area di rigore come Tavano e Maccarone; proprio l’attaccante ex Siena è l’autore dell’ultima marcatura tra le due squadre, l’1-0 del marzo 2012. Per cercare il primo successo del Torino al Castellani, dobbiamo portare il calendario indietro di 30 anni: Coppa Italia stagione 1984/1985, gol di Leo Junior. Da allora, il Torino non ha più vinto. Un tabù da sfatare, una tradizione negativa, da invertire.

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