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Il Toro stoppa l’astinenza: ecco come si battono le “piccole”

Luca Sardo

Approfondimento / I granata in questo campionato hanno sempre perso con squadre che, sulla carta, avevano una rosa più debole

Il Torino dopo più di un mese ritrova la vittoria. Contro il Brescia di Grosso i granata si sono imposti per 4-0 al Rigamonti grazie alle doppiette di Belotti e Berenguer. Per la prima volta in questo campionato, la squadra di Mazzarri è riuscita a vincere contro una "piccola". Escluso il Sassuolo alla prima giornata che - sulla carta - non è considerata tra le squadre più deboli, il Toro ha perso con Lecce, Sampdoria, Udinese e Parma. Precisamente, tolti i crociati, gli altri erano tra i club ultimi in classifica.

MENTALITA' - Quello che si è visto contro il Brescia è un cambio di mentalità. Questo fattore ha fatto la differenza. La stessa mentalità che i granata hanno mostrato con Milan, Napoli, Atalanta e a tratti con la Juventus, questa volta sono riusciti a metterla anche contro una "piccola". Fondamentale sarà lavorare soprattutto sotto questo aspetto, per far sì che questa mentalità venga applicata in tutte le partite e non solo quando la squadra è messa con le spalle al muro, come avvenuto in questa occasione per l'appunto. Nelle gare dove c'è una netta superiorità tecnica da parte dei granata, l'unica cosa che conta per vincere e fare bene è la mentalità, fattore che è mancato al Torino nelle precedenti partite di campionato contro le "piccole". Entrare in campo per fare la partita con personalità ma allo stesso tempo individuare i pericoli potenziali e non sottovalutare nulla e nessuno: in entrambe le cose questo Toro ha latitato nelle scorse settimane.

EPISODI - Altro fattore positivo per la squadra di Mazzarri sono stati gli episodi. Spesso le partite vengono condizionate da episodi determinanti: questo è avvenuto nel match di sabato pomeriggio. Due rigori che, seppur fossero netti, hanno permesso ai granata di giocare con maggior tranquillità in campo, ma non solo: l'espulsione al 41' di Mateju per doppio giallo ha messo definitivamente in discesa la gara del Torino. Dopo l'espulsione infatti i granata hanno preso il largo nel secondo tempo con la doppietta di Berenguer, subentrato al 62' al posto di Verdi. Ma gli episodi a favore bisogna andarseli a cercare: per il fallo di mani serve un tiro pericoloso, per causare un'espulsione serve arrivare prima sul pallone come ha fatto Belotti con Mateju. Il tutto si riconduce sotto la categoria della cattiveria agonistica, ingrediente fondamentale che questo Torino sembra aver finalmente ritrovato.