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Lo svantaggio iniziale e le reti di Baselli: le due costanti di questo Torino

Gianluca Sartori

Torino-MIlan 1-1 / La gara contro i rossoneri ha confermato il trend dei primi due mesi di campionato: primi tempi deludenti e acuti personali del numero 16

"Il campionato di Serie A è iniziato il 23 agosto, siamo arrivati intorno al 20 ottobre: sono passati due mesi esatti e si può iniziare a tirare le somme sull'inizio di stagione di questo Torino. Dopo nove partite ufficiali, non è necessario essere scienziati del pallone per comprendere come siano due le costanti del gruppo che Ventura sta guidando, alla sua quinta stagione in granata, una positiva e l'altra negativa: lo svantaggio iniziale e le reti di Daniele Baselli.

"(QUASI) SEMPRE SOTTO PER PRIMI - Ormai ci si è quasi abituati a vedere primi tempi incolori del Torino. In 7 delle 9 partite ufficiali fin qui giocate, il Torino è stata la squadra a subire gol per prima. Non può essere questo un caso. Certamente non si può dimenticare che di queste sette partite i granata poi ne hanno perse solo due: il saper rimontare è una dote non da poco. Ma prendere gol per primi è un lusso che non ci si può concedere sempre. Anche Ventura ha ammesso che la questione va analizzata: chiaro, se si pensa che contro il Milan il primo tiro in porta è arrivato al 70'. La sequela di infortuni che si è accanita, e che tiene fuori giocatori attualmente imprescindibili, non può essere l'unica causa. Si può pensare che ci siano almeno un altro paio di motivi: in primis il fatto che effettivamente la squadra sembra scendere talvolta in campo con fin troppa sicumera e consapevolezza della propria forza. E poi, le caratteristiche dell'impianto di gioco, che fa sì che il Torino sia una squadra che, se non riesce a gestire il possesso palla, va in leggera difficoltà, quasi come se non sapesse giocare "di rimessa".

"BASELLI, TUTTO DAVANTI - A togliere le castagne dal fuoco in casa granata ci sta pensando, da diverse gare a questa parte, Daniele Baselli. I cinque gol segnati in otto gare ufficiali fanno di lui uno tra i giocatori più in evidenza del campionato, oltreché un elemento imprescindibile per Ventura, che non ha un altro elemento capace di garantire tale qualità nel raccordare i reparti di centrocampo e attacco. La continuità realizzativa è poi semplicemente impressionante, per un classe 1992 al primo campionato da titolare inamovibile. C'era chi lo dipingeva come trequartista e chi come regista: al momento si sta affermando come una mezzala di classe sopraffina, con margini di miglioramento che possono fare di lui un giocatore di livello assoluto. A favorirlo c'è poi il gioco di Ventura, che richiede agli interni di centrocampo una continuità enorme negli inserimenti senza palla, partecipando in modo importante alla fase offensiva.

"Per concludere: 14 punti in 8 partite stanno a indicare un bell'avvio di stagione da parte del Torino di Ventura, che ha mostrato per lunghi tratti un ottimo gioco, un grande carattere e la capacità di sopperire ad infortuni importanti. Il fatto poi che elementi come Zappacosta, Belotti, ma anche Obi e Prcic restino da scoprire davvero, non può che far propendere verso l'ottimismo. Ma le due costanti di questi primi due mesi spingono a riflessioni...

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