Mentalità e continuità, Mazzarri ammette: i problemi sono ancora lì

Mentalità e continuità, Mazzarri ammette: i problemi sono ancora lì

Follow up / La conferenza di Mazzarri ha evidenziato le falle nell’avvio del Toro

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Ammettere, correggere, ripartire. Sono questi i tre imperativi dell’avvio di campionato dei granata, reduci da un brutto stop sul campo del Parma. Brutto perché inaspettato, arrivato dopo la rimonta contro il Milan. La partita e anche Mazzarri in conferenza hanno testimoniato che, nonostante tutto, i problemi di continuità e mentalità sono ancora lì. E considerando che sono i due più grandi punti deboli di questa squadra il quadro è completo.

“La continuità di risultati e di prestazioni” è stata la risposta secca a chi chiedeva cosa fosse mancato nelle prime sei di campionato in cui il Toro è stato troppo altalenante per essere vero. Questione di mentalità vincente, ancora da allenare, questione di motivazioni: Mazzarri si augura che tutto ciò cambi contro il Napoli. Se i problemi riguardano i cali di concentrazione (soprattutto di giocatori come Meité e Aina) e la tendenza alla presunzione è facile comprendere che in una sfida come quella delle 18 le motivazioni dovrebbero venire quasi spontaneamente.

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  1. portapila41 - 2 settimane fa

    Dopo un anno e mezzo un mister capace deve aver già forgiato la squadra secondo i suoi schemi , le sue idee. Quello che stiamo vedendo E’ il Toro di Mazzarri , senza gioco e senza idee : potremo magari fare punti stasera ma finisce lì perché , per sua stessa ammissione , il Toro non ha continuità .Questa è la realtà per chi la vuol vedere oppure accodiamoci a chi lo definisce il migliore , vicino ad un filotto di prove eclatanti.

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  2. toroxsempre67 - 2 settimane fa

    La mentalità della squadra è figlia di quella di società e allenatore….fino a quando si considererà un’impresa vincere in casa con il Napoli non torneremo ad essere il toro , ma continueremo a rimanere solo il Torino .

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    1. ddavide69 - 2 settimane fa

      Ohhh finalmente uno che non ha paura di uscire dal solito basso profilo

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      1. eurotoro - 2 settimane fa

        …si ma penso che tutti noi vogliamo un profilo alto..il fatto e’ che oggi i piu ricchi la fanno da padrone..battere una squadra che ogni anno ha grossi introiti dalla champions e’ diventata un’impresa…non dimentichiamoci che nel nostro passato blasonato ne andava solo una in champions…e gli introiti tv neanche c’erano…diciamo che a quei tempi x il toro era piu facile arrivare 3°..4°…5°

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        1. ddavide69 - 2 settimane fa

          È troppo facile dare alibi dopo 15anni. Si aspetta sempre l ultimo giorno a fare mercato. Non si sanno mai gestire le problematiche legate a quelli che se ne vogliono andare. Nin si ha una struttura societaria degba di tal nomr. Hai mai sentito parlare comi o bava? Io no. Si sentono sempre e solo allenatore e Cairo. Gli altri a cosa servono?? Poi sinceramente se a centrocampo hai un buco assurdo e non te ne vuoi accorgere, dopo un po’ a pensare male viene in mente che la squadra non la vuoi completare. Manca sempre un soldo per fare una lira. E i risultati si vedono, altre squadre come atalanta, Lazio e fiorentina sono quasi sempre costantemente davanti a noi. Questo non è accettabile.

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        2. toroxsempre67 - 2 settimane fa

          Potresti avere un mondo di ragione se in Italia non esistesse l’Atalanta….ecco io vado x i 53 anni , ho visto l’ultimo scudo e ho visto giocare il TORO , purtroppo spiace dirlo ma oggi l’Atalanta è il toro degli anni 70 e 80 , ci hanno soppiantato in tutto , organizzazione , grinta,coraggio,competenza,voglia di non mollare mai,settore giovanile….come mi girano i coglioni !!!

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          1. eurotoro - 2 settimane fa

            concordo sulla mentalita’ aggressiva e propositiva della dea..il 343 provato in ritiro mi aveva illuso..ma qui il mister e’ ancora in tempo x virare definitivamente sul tridente..le nostre fortune passano dal 343 con jago verdi belotti

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  3. Ardi - 2 settimane fa

    Mazzarri quando dice, abbiamo perso col lecce perché non ho terrorizzato abbastanza i giocatori, dice tutto sulla mentalità che può inculcare alla squadra

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  4. Sempretoro - 2 settimane fa

    E un buon team fuori dal campo ci vorrebe pure …stasera alle 23 vediamo…FORZA TORO SEMPRE E COMUNQUE!

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  5. Andrea63 - 2 settimane fa

    Esatto sono d’accordo con il post della nostra gentile tifosa”Maruzza”piu’che un problema di mentalità è un problema di struttura societaria, non ci sono queste figure tipo mental coach perché a Cairo le società piacciono snelle e scarne quindi si affida al tecnico che oltre a pensare alle tattiche deve fare pure lo psicologo, poi se qualcuno non fa vita d’atleta chi controlla Comi!? Non mi sembra abbia il passo per stare dietro ai ragazzi…. Forse a tavola!!? Sempre I soliti problemi passano gli anni ma la struttura rimane sempre da squadra di terza fascia, il caso Nkolou è emblematico!B.domenica a tutti i cuori granata.

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  6. eurotoro - 2 settimane fa

    certo che pretendere continuita’ quando ancora non si da continuita’ ad un modulo!…tutti gli interpreti della rosa x fare sempre un 3 4 3…invece ogni partita un modulo diverso…questo secondo me influisce sulla continuita’!

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  7. Maruzza44 - 2 settimane fa

    Sarò monotona, ma continuo a sostenere che un allenatore di calcio, se è bravo, ne sa di schemi, di tattiche, ma anche per la preparazione atletica viene affiancato da uno staff. E allora perché per la preparazione mentale non ha nessuno che lo supporti ? Il/i famoso/i psicologo/i che le merdacce hanno in gran quantità e noi no. Poi secondo me al Toro manca qualche “cane da guardia” per controllare la vita privata dei giocatori o almeno di qualche giocatore (vero Aina e Meitè ?)

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  8. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

    Mentalità.
    Questi giocatori li ha voluti lui, lui è quello che ha voluto un gruppo solido, sempre lui è quello che, per ottenerlo, ha fatto fuori l’unico in rosa che sapeva giocare a calcio, è ancora lui quello che, per sostituire quello veramente forte, ha provato ad inserire chiunque in quella posizione (Soriano, Baselli,Lukic, Meite,Iago,Berenguer e adesso Verdi) senza riuscire minimamente a tirar fuori un ragno dal buco…

    Continuità.
    Questa squadra così com’è l’ha voluta lui, Cairo è in gamba in tante cose (soprattutto per quel che concerne il suo portafoglio) ma certo di calcio non ci capisce niente (spero che almeno questo sia chiaro un po’ per tutti) e si affida a terzi… non essendoci più Patacca s’è affidato a questo mister che, forte di questi “mirabolanti” 63 punti (manco poi avessimo vinto qualcosa), non ha chiesto nessun rinforzo se non un costosissimo quanto sopravalutato trequartista che non è un trequartista.

    E la frittata è servita.

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    1. ddavide69 - 2 settimane fa

      Concordo

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    2. ddavide69 - 2 settimane fa

      Infatti il trequartista è un ala a cui si vuol fare un fare il trequartista

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  9. Mario66 - 2 settimane fa

    La mentalità e la continuità sono di competenza e responsabilità dell’allenatore. E poi smettiamola sempre di dar la colpa alla società. Questanno anche se fortemente in ritardo (ma ci hanno spiegato che il Napoli non cedeva) è stato acquistato l’unico giocatore voluto fortemente da Mazzarri.

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    1. eurotoro - 2 settimane fa

      concordo con te fratello…quando la societa tiene i migliori non si puo rimproverarle niente..anzi c’e’ da farle i complimenti…25 milioni spesi x 1 solo giocatore forse e’ pure troppo!!!

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      1. Immer - 2 settimane fa

        Non sono d’accordo con te bisogna pensare anche al futuro tenere sempre la stessa squadra non va bene occorre vendere qualcuno per poter comprare dei giovani talenti ma occorre avere osservatori una struttura societaria altrimenti ti andrà bene una volta ogni dieci. A questa squadra manca qualità su questo non piove.

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        1. eurotoro - 2 settimane fa

          …”occorre vendere qualcuno”…fratello la mia essenza granata non concepisce la parola vendere…io tifo una squadra blasonata dalla storia immensa..se il napoli e la lazio possono tenere ogni anno i migliori lo deve poter fare anche il toro..da 2 anni a sta parte lo si sta facendo..se si inizia ad andare ogni anno in europa con relativi introiti allora si potra’ colmare sto gap soorattutto con napoli e lazio

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    2. ddavide69 - 2 settimane fa

      La. Società è responsabile eccome.

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  10. miele - 2 settimane fa

    Mentalità e continuità sono certamente importanti, ma per possederle non bastano i bei discorsi già sentiti un’infinità di volte. Ieri ho rivisto il Verona che ha fatto tribolare i gobbi ed altre squadre di livello. In mezzo al campo hanno Ambrabat, giocatore sconosciuto ai più, ma che da solo tiene il centrocampo. Noi, in mezzo, abbiamo puntato sul damerino Meite, sulla fascia, riscattato Ola Aina che ne ha le stesse negative caratteristiche. Era così difficile cercare qualcos’altro, senza spendere tutti quei soldi per Verdi?

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    1. Simone - 2 settimane fa

      2 mesi di mercato bloccato x attendere Verdi il salvatore

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  11. FVCG'59 - 2 settimane fa

    La mentalità è prerogativa di chi allena insegnarla, trasmetterla e farla crescere.
    La continuità è figlia di un progetto, di un sistema/modo di giocare, di moduli da applicare in base all’avversario che si ha difronte, oltre della rosa a disposizione.
    Insomma, caro Mazzarri, è tanta, non tutta, farina del tuo sacco: certo che gli interpreti/ingredienti fanno la differenza è qui Società e DS hanno le loro grandi responsabilità.

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    1. Dario61 - 2 settimane fa

      D’accordissimo . volevo commentare ma mi hai preceduto

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  12. Toro Forever - 2 settimane fa

    Molti giocatori sono stati posti di fronte ai propri limiti. Non credono più in se stessi. E non ci crede più l’allenatore. Se son state fallite le prove di maturità, è perché la squadra è immatura a parte i pochi soliti noti. Il Toro è da rifondare. Confondere lo Stagno con l’Argento può capitare. Ma prima o poi, te ne accorgi.

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  13. Il_Principe_della_Zolla - 2 settimane fa

    Dichiarazioni che la dicono tutta, ma proprio tutta, sullo stato e il valore di una squadra e un mister a cui si associa la ghisa nel bene e nel male. E passare a metalli più nobili?

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    1. Mimmo75 - 2 settimane fa

      Chapeau! Battute fine a condire una critica legittima da me non condivisa. Cambierai idea molto presto. Buona partita.

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      1. Mimmo75 - 2 settimane fa

        Battuta fine

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      2. tafazzi - 2 settimane fa

        Avrebbe dovuto fare cambiare idea già da un po’ e invece siamo sempre allo stesso punto. Non serve a niente fare gironi di ritorno da record se in quello di andata non riesci a fare 2 risultati utili consecutivi.
        Si era detto quest’anno zero alibi.
        Siamo riusciti a farci dominare da tutte le squadre con cui abbiamo giocato. Le vittorie con Sassuolo, Atalanta, Milan portano il nome di Sirigu non certo di Mazzarri. Cosa serve confermare la rosa per iniziare in questa maniera?

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  14. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

    Vogliamo dire che il problema sono la mentalità, le motivazioni? Va bene, ma chi allena le menti di questi ragazzi da più di un anno? Dobbiamo anche dire che se ci schieriamo in campo, in casa, contro l’ultima in classifica, con una sola punta di ruolo quali segnali possono percepire questi ragazzi se non la paura e l’incertezza?

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    1. Marchese del Grillo - 2 settimane fa

      Eh, ma erano gli stessi “che avevano battuto l’Atalanta a domicilio”. Poi non importa se affronti il Real o l’Alessandria, chi ha preso la medaglia continua a giocare.

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  15. Simone - 2 settimane fa

    La mentalità la da chi guida i giocatori.
    Se in 2 anni, avendo gli stessi identici giocatori, non è riuscito a dargliela la colpa è solo sua.

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    1. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

      Infatti, diciamo pure che è sempre colpa di qualcos’altro se i risultati non arrivano… Io, ad esempio, sono intimamente convinto che qualche responsabilità ce l’abbiano anche Giove e Plutone non perfettamente allineati. 🙂

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  16. portapila41 - 2 settimane fa

    Caro mister mi permetta , ieri Parma e Samp (le nostre ultime 2 vergogne in ordine di tempo )sono state sconfitte . E’ pur vero che ogni partita è una storia a sé ma vedere i derelitti ciclisti sventolare come loro unico trofeo i 3 punti guadagnati contro il Toro ( società guidata da una coppia di ambiziosi ) non le procura un leggerissimo fastidio ? Le posso assicurare che a noi tifosi procura cose assai più serie .

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    1. Marchese del Grillo - 2 settimane fa

      Battute, poi, da Spal e Verona, non da Inter e Roma! Ho una rabbia in corpo che se sputo a terra esce il petrolio!

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  17. portapila41 - 2 settimane fa

    Caro mister ammettere che dopo un anno e mezzo di lavoro al Toro permangono i soliti problemi di mentalità e continuità equivale a dire di aver fallito. Per noi era già chiaro da tempo ,l’altalena di risultati ed il toppare di tutte le minime prove di maturità erano lì a dimostrarlo . Benvenuto.

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