Nkoulou, voto 8: stagione quasi perfetta, il Toro ripartirà da lui

Pagellone / Qualità da centrocampista e solidità fuori dal comune: il camerunense è la sorpresa più bella dell’ultima stagione granata

di Redazione Toro News

Fine della stagione, tempo di bilanci: è il momento del tradizionale pagellone di fine anno. Giudicheremo l’annata di ogni giocatore del Torino tenendo conto del rendimento in campo, delle aspettative e del contesto intorno a lui. Per i lettori è sempre a disposizione lo spazio dei commenti per “giudicare” i nostri giudizi.


Non è da tutti, alla prima stagione in Italia, venir eletto dal proprio popolo come miglior giocatore granata. Non è da tutti, ma Nkoulou non è uno qualsiasi, e lo ha dimostrato in questo campionato, dimostrando una qualità e una solidità fuori dal comune. Il centrale classe ’90 è stato il punto fermo sia di Miha sia di Mazzarri, giocando 37 partite su 38 e sbagliando poco o niente.

FBL-ITA-SERIEA-TORINO-ROMA

Arrivato in prestito con diritto di riscatto, Nkoulou ha stupito tutti – prendendosi subito la titolarità e guidando con sicurezza una difesa abituata lo scorso anno a subire troppi gol. Con l’innesto del camerunense e di Sirigu, la squadra ha guadagnato esperienza internazionale e qualità, e i risultati si sono visti. “Sono fiero di vestire questa maglia, ho un contratto di molti anni col Toro” ha rassicurato l’ex Marsiglia a fine stagione, suggellando così il riscatto del suo cartellino, prontamente portato a termine da Petrachi.

Patrimonio del Torino che è stato e che verrà, Nkoulou ha nella marcatura e nella qualità palla al piede le sue qualità migliori, arricchendo il tutto con un buon fiuto per il gol su corner e quest’anno sono state due le marcature del giocatore. Sempre corretto (appena 4 ammonizioni in 37 presenze), non ha patito il passaggio alla difesa a tre, diventando presto una certezza anche nel 3-4-1-2 disegnato da Mazzarri negli ultimi mesi. Il Toro può ripartire anche e soprattutto da lui, la più bella sorpresa di questo Toro 2017/2018.

 # CAMPIONATO COPPA ITALIA
Presenze 37 2
Minuti giocati 3468′ 180′
Gol  2 0
Assist 0 0
Cartellini gialli 4 0
Cartellini rossi 0 0
VOTO 8
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  1. DARIOGRANATA - 3 anni fa

    Viva l’ottimismo ma per fare una squadra da decimo posto e non retrocedere servono almeno 7/8 titolari
    Tra Sirigu, Baselli, Barreca, Nkoulu, almeno 2 o 3 partiranno in cambio di qualche sconosciuto o parametro zero 37nne tipo Maggio
    da Pellicori primo acquisto del genio Petrachi a Niang e Rincon ultimi bidoni, strapagati, che non hanno mercato quindi sciaguratamente resteranno, passando per gli Amauri, Carlao, Sanchez Minho, ecc… finora quelli buoni o semi buoni li cediamo subito o quasi subito: D’Ambrosio, Benassi, Damian, oltretutto a cifre piuttosto basse, tranne Zappacosta, per fare cash
    Sembra che il Toro sia una trading di borsa: vendi guadagna e pentiti, altro che progetto!

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    1. abatta68 - 3 anni fa

      sulla linea che finora genericamente ha tenuto Cairo siamo tutti abbastanza concordi, anche se non mi pare che il Toro si sia tenuto i vari Amauri, Carlao, Sanchez Minho, ecc e che non abbia venduto Sirigu, Baselli, Barreca, Nkoulu, ecc.
      Ti ricordo che sia D’Ambrosio che Darmian hanno chiesto espressamente di essere ceduti, Darmian addirittura un anno prima. Che poi ci siano stati errori di mercato non ci piove, a partire dalla scelta di Mhjailovic come allenatore!

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  2. Kalokagathia - 3 anni fa

    Se solo il sombrero di Nkoulou e la prodigiosa rovescita del Gallo (non seconda né a quella di CR7 né a quella di Bale)fossero rimaste la falsa riga di tutta la stagione ci saremmo divertiti da matti!! Che rimpianti… ero pieno di scettitismo e amareggiato per la conferma di Sinisa ma ammetto che ci sono stati momenti (pochissimi), come l’azione suddetta, che mi hanno fatto sognare grandi scenari per il nostro Toro.
    Considero ancora il Gallo un autentico fenomeno e Nkuolou un grande elemento. Solo un appunto: proprio alla luce della bravura e dal carisma manifestati dal difensore, il gran coraggio del tecnico nel prensersi rischi tattici enormi poteva sfociare anche nell’affiancare al francese, come titolare per tutta la stagione, un difensore giovane come Bonifazi: un ragazzo a cui andava stimolata la concentrazione concedendogli a mio avviso grandi responsabilità. Mai capito la titolarità di Burdisso: non ha mai demeritato troppo ma a cosa è serivito? Se la scommessa Bonifazi avesse fatto acqua, a metà stagione si poteva definitivamente accantonarlo, mentre se avesse fatto bene avremmo avuto una grande certezza. Morale della favola, abbiamo incassato una fraccata di goal e regalato l’ultima gloriosa stagione a Moretti e Burdisso – e Molinaro (che tristezza) – in cambio un grande interrogativo sul futuro delle giovani promesse. A volte bisogna rischiare anche queste carte, non solo moduli spropositati.

    Anyway…Daje Nkoulou, Sirigu, Gallo, Adem e Falque che il prossimo anno ci deviertiamo!!!

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  3. steacs - 3 anni fa

    N’koulou é ‘unico acquisto veramente buono dell’anno scorso con Sirigu.

    Berenguer e Lyanco da rivedere quest’anno.
    Ansaldi se resta o meno cambia poco, come lui ne trovi tranquillamente.

    Gli altri acquisti 2017 come Niang, Rincon che se ne vadano insieme ai bidoni che avevamo già preso gli anni prima e cacciare fuori grano fumante per fare una volta per tutte una squadra decente, soprattutto a centrocampo.

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    1. Akatoro - 3 anni fa

      Ansaldi io lo terrei volentieri, forse non eccelle, però ti copre 4 ruoli diversi. Fa rabbia pensare che tra niang e rincon abbiamo buttato 25 milioni. Ci si teneva Benassi e coi quei 15 milioni di spendevano su un altro centravanti era tutt’altro campionato

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      1. steacs - 3 anni fa

        Eh si, dicono sia colpa di Miha i bene informati…

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      2. Kalokagathia - 3 anni fa

        Su Niang no comment (anzi only one comment: ahahahahahahahahahahahahahahahahahah). Per quanto riguarda Rincon gli darei ancora fiducia poiché è necessario contestualizzare: l’ansia (negativa) trasmessa da Sinisa e la mancanza o la confusione di suggerimenti tecnici (ragazzi siamo stati tutti partecipi dell’imbarazzo di guardare una squadra da oratorio che si affidava essenzialmente al genio di Niang -ahaha-, Ljajic e Falque e alla straordinaria potenza no limits del gallo) possono aver influito sul rendimento del giocatore che è apparso assolutamente scarso, specie sul controllo di palla; viaggiare a fari spenti con la responsabilità della gestione di una mediana di una squadra che ambisce ad ambiziosi traguardi, credo possa influire pesantemente anche sui fondamentali. Solo i fenomeni viaggiano al di sopra dei condizionamenti esterni – e non sempre. Rincon, se Mazzarri si rivela lo stratega che tutti speriamo, ha, secondo me, tutte le carte in regola per portare una buona dose di equilibio e sicurezza a centrocampo, lo considero ancora un titolare.

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        1. DARIOGRANATA - 3 anni fa

          Rincon é un paracarro che non sa fare un passaggio oltre i 5 metri e generalmente sbagliato
          é stato un favore alla rube, assurdo quando si pensa che per molto meno non abbiamo preso Donsah
          tristezze del mercato trading

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          1. steacs - 3 anni fa

            Concordo su Rincon meno su Donsah che non lo ritengo molto superiore alla media del nostro attuale centrocampo

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          2. abatta68 - 3 anni fa

            Rincon è sempre stato un giocatore di alto livello, altrimenti la Ggiuve non avrebbe dato 9 milioni al Genoa, che lo rimpiange come il miglior giocatore che sia passato dalle loro parti. Se si è da anni titolare e capitano della propria nazionale, un motivo di sicuro c’è… molto più semplice pensare che quest’anno abbia semplicemente sbagliato una stagione, al pari di molti altri, come Baselli, Ljaic e Belotti, ovvero i giocatori sui quali punteremo anche il prossimo anno, Rincon incluso.

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